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Con Peter Pan un palco alle emozioni

Va in scena sabato 26 all'auditorium Santa Chiara il musical della scuola Dance Emotion di Riva del Garda firmato da Elisa Versini e William Trentini. Il frutto di un anno di lavoro per regalare l'intensità e il divertimento della contaminazione tra danza, recitazione e canzoni. Una storia senza tempo del rifiuto di crescere affidata al talento  "fatto in casa" del giovane Mattia Serra

Di Carmine Ragozzino - 22 maggio 2018 - 18:51

TRENTO. Lei balla da quando aveva 4 anni. Oggi insegna  la danza. Lui delle luci e delle altre arti che permettono l’arte di palcoscenico ha fatto un mestiere che non passa mai inosservato quando opera per conto del Centro Santa Chiara e per conto proprio. Lei è Elisa Versini. Dirige – successo crescente – la scuola di ballo e affini di Riva Del Garda. La Dance Emotion. Ballo e affini perché nella scuola in questione la danza interseca recitazione e canto.  La principale sintesi dell’intreccio è il musical. Ma non è l’unica.

 

 William Trentini – invece – governa i mixer luci con maestria rodata da un’infinità di spettacoli. Tecnico sì, ma creativo alquanto se è vero che una scena sarebbe poca cosa senza l’ingegneria delle luci che la tecnica rende sempre più affascinanti e futuribili.

 

 William Trentini ed Elisa Versini firmano in coppia – una coppia rodata dalla passione e dalla competenza – un classico che andrà in scena sabato 26 all’auditorium Santa Chiara. Il classico è “L’isola che non c’è”, diretto da Christian Tomei. Ovvero le intramontabili vicende di quel Peter Pan che non è mai stato pane per la sola infanzia per quali e quanti sono i messaggi attuali che regala.  Da sempre e per innumerevoli rappresentazioni.

 Quello che chiama il pubblico sabato a Trento non è tuttavia il “saggio” di una scuola di danza. E’ uno spettacolo fatto e finito. Ambizioso. E' il frutto di un lavoro lungo un anno. Intenso, faticoso, divertente. E’ il frutto del “Laboratorio musical”, un progetto che negli anni ha portato la Dance Emotion a sperimentare diverse e ambiziose proposte che hanno coinvolto un numero crescente di giovani. Crescente per entusiasmo e per qualità.

 

 “L’isola che non c’è” allunga infatti il portfolio di musical della scuola che ha iniziato il suo viaggio in questa complessa forma di spettacolo nel 2013 con “La fabbrica di cioccolato” per poi sfornare un lavoro all’anno. Nel 2014 c’è stato dunque “Big Fish” . “Once upon a time” è lo spettacolo dell 2015, “Le belle e le bestie” quello dell 2016 e “Sos Mary Poppins” , infine, quello dell’anno scorso.

 

 La Dance Emotion  crede davvero molto nella forza espressiva e nell’inpatto emotivo che il musical  regala obbligando i protagonisti a contaminarsi tra movimento, suono, parola, immagini, eccetera. Un percorso indubbiamente professionalizzante che  fa tappa a Trento, in un contesto gratificante qual è l’auditorium Santa Chiara. Una location, tutta via, che non permette né leggerezze né approssimazioni.

 

 Con Peter Pan si va sul sicuro perché il folletto creato dallo scozzese Barrie è un beniamino intergenerazionale che è passato dal teatro al cinema ai cartoni animati senza mai perdere la sua forza evocativa e la sua simpatia. Ma  è di sicuro il musical ad esaltare Peter Pan, Campanellino e tutti gli altri personaggi che ruotano attorno a Peter Pan. Per il musical di Dance Emotion ci sono state audizioni.

 

 Il giovane Mattia Serra – alias Peter Pan nello spettacolo di Versini e Trentini – si è guadagnato il ruolo principale, quello di Peter Pan appunto, grazie ad un talento che attende solo l’applauso del pubblico. Mattia Serra è nato e cresciuto dentro la scuola rivana e questo non fa che aumentare la soddisfazione dei promotori del musical.  

 La classe di recitazione e canto è stata tenuta dal regista Christian Tomei, mentre la parte coreografica è stata curata dalla stessa Elisa Versini. Lo spettacolo si avvale della collaborazione di Guilherme Lourenzzo, Marco Arbau, Francesco Lappano, Giovanni Quintiero, per la parte coreografica, William Trentini e Leonardo Liberi per le luci, lo studio Wasabi di Trento ha curato la produzione video mentre le elaborazioni sonore sono di Christian Marchi e Giacomo Plotegher.

 

 “L’isola che non c’è” targata Dance Emotion non si discosta dalla storia originale di Peter Pan. Spazio dunque alla “Banda dei Bimbi Sperduti”, in compagnia di sirene, indiani, fate e pirati, a Wendy, John e Michael, , Capitan Uncino, Spugna, la fata Trilly, Giglio Tigrato, eccetera. Ma nell’Isola di Trentini e Versini qualcosa di importante c’è. Eccome. E’ l’impegno per i particolari, l’attenzione ad ogni dettaglio scenico perché se Peter Pan è la storia di chi si rifiuta di crescere per renderla al meglio – e per rendere al meglio un musical – deve crescere ogni aspetto del professionismo anche quando si lavora non i non professionisti. Il professionismo di Trentini e Versini è indubitabile. C’è da scommettere che messo al servizio della compagnia della Dance Emotion lascerà il segno.

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