Il Sessantotto? Un dialogo da condominio
Giovedì 1 novembre torna per la quinta volta la rassegna ideata da Anima Mundi dal titolo "Cibo per la mente". Al teatro di Gardolo va in scena lo spettacolo "Muri a cielo aperto" della compagnia sarda "Teatro s'arzà". Nel confronto a distanza tra una pensionata e un giovane i muri che la contestazione è riuscita ad abbattere e quelli che ancora resistono o crescono
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TRENTO. Torna per la quinta voltan la rassegna di teatro civile "Cibo per la mente", ideata da Anima Mundi con la direzione artistica di Fausto Bonfanti e di Ivan Tanteri. Il primo appuntamento è di scena il 1 novembre, giovedì, al teatro Gigi Cona di Gardolo. A 50 anni dal '68 ecco uno spettacolo che tratta quel particolare periodo storico, quell'irripetibile momento storico che ha segnato la nascita di quella che è stata definita una "rivoluzione senza tempo" fra diritti civili conquistati e una condizione umana sempre al centro dell'attenzione, fra delusioni e sogni, fra dolore e gioia.
Lo spettacolo, "Muri a cielo aperto" prodotto dal "Teatro s'arza" di Sassari , è ambientato in un condominio dentro il quale due personaggi,divisi da una parete, si ritrovano a dialogare. La prima un’insegnante anziana ormai in pensione, il secondo un giovane di belle speranze che si rimette a posto la nuova casa, faticosamente acquistata con mutuo, creando notevoli fastidi al tranquillo riposo notturno dell'anziana donna. La scrittura scenica è di Romano Foddai. Sul palco Maria Paola Dessi e Stefano Petretto.
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Tutto accade in una notte. I due riflettono sulle situazioni che i muri creano nel modo con cui vengono vissuti o usati dagli uomini intesi come individui o popoli. Affiorano alla mente le rivolte nelle carceri, le aspettative e le speranze dopo il crollo del muro di Berlino, il barricarsi delle persone per difendersi dagli altri, i muri come simbolo delle spaccature e separazioni in seno alle famiglie.
I temi dello spettacolo riflettono una condizione umana di scottante attualità. Per questo motivo ed altri validi motivi questo spettacolo ha una grande valenza formativa e "civile" in quanto funge da stimolo alla curiosità di conoscere, esplorare, informarsi facendo ricerche nel mondo del web, nella letteratura, nel giornalismo e nelle altre agenzie di informazione sulla miriade di testimonianze di come i muri abbiano mille possibilità e mille motivi di essere costruiti, di esistere e di venire abbattuti.
Si perché dal sessantotto ad oggi molti muri sono stati abbattuti ma molti anche sono stati costruiti e solo affrontando le tante tematiche che ci pongono davanti ai nostri occhi questi muri riusciamo a mantenere viva e attiva la memoria ed a gettare le basi per vivere il presente e pensare al futuro...












