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Quindici volte Russel nel teatro della libera socialità

Parte mercoledì, (con prologo di scrittura, domani) la coraggiosa iniziativa di Spazio Off dedicata al filosofo,matematico, libertario e pacifista che ha segnato un secolo di battaglie per i diritti. Tre settimane di repliche quotidiane del monologo di Stefano Pietro Detassis diretto da Maura Pettorruso. Dj set  "a tema" a fine spettacolo e incontri con esperti come Giorello. Una formula inedita che trasforma un luogo di prosa in un'occasione multidisciplinare tutta da vivere

Di Carmine Ragozzino - 08 gennaio 2018 - 14:28

TRENTO. “Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”. L’aforisma - uno tra i tanti che sintetizzano una profetica lungimiranza – è del gallese Bertrand Russel. L’italica scuola pubblica – scuola per lo più di disarmante anacronismo – “schifa” i pensatori moderni. Tocca arrivarci da soli, nel più utile e produttivo dopo - scuola della vita.

 

Se si arriva a gente come Russel, la scoperta è un’illuminazione. E’ successo così ad una stakanovista del teatro che ha sede a Trento ma che ha la forza di non rintanarsi in Trentino. E’ successo a Maura Pettorruso: attrice, regista e viceversa del  Teatro Off, (Trento Spettacoli) di via Venezia.

 

Ma se infatuarsi è piuttosto facile per chi sta sopra un palco o nelle quinte, tradurre l’infatuazione in un progetto teatrale è un po’ più complicato. Meritorio ma complicato. E’ doppiamente complicato se si prova a non limitarsi solo alla costruzione di uno spettacolo.Se si prova, cioè, a realizzare un “insieme” multidisciplinare, (e multiculturale), partendo dalla produzione di un filosofo, matematico, pacifista, provocatore e quant’altro di meravigliosamente intrigante si può abbinare alla figura e all’opera di Bertrand Russel.

 L’opera, cioè, di personaggio che in tempi per nulla permissivi, tra inizio e quasi fine 900,  invitava a conquistarsi la felicità teorizzando – tra il resto - che non si doveva lavorare più di quattro ore al giorno. Russel che se ne usciva, (anche di galera) con frasi come questa: “Il passo successivo, in un movimento fascista, è quello di affascinare gli sciocchi e mettere la museruola agli intelligenti, con l’eccitazione emotiva da un lato e il terrorismo dall’altra”.

 “Russelliana” – la proposta che da mercoledì riempirà per quasi un mese uno spazio teatrale mignon di un’inedita abbondanza di proposte, è nata per caso. “Io, Daniele Filosi e Stefano Pietro Detassis – spiega Maura Pettorruso – ragionavamo un anno fa su cosa produrre per la stagione 2018. Cercavamo parole, atmosfere e messaggi adatti ad un monologo da affidare a Stefano. S’è accennato a Bertrand Russel. Non lo conoscevo se non superficialmente. Abbiamo iniziato a leggerlo, a studiarlo. Ed è stato amore. Un amore vero, pieno di sorpresa e di ammirazione”.

 

 A sentire la regista Pettorruso  si intuisce come e quanto la felicità che Russel predicava dall’inizio dei suoi molteplici studi fino al Nobel all’Off l’abbiano trovata. L’hanno trovata optando per un teatro anche “fisicamente” sociale nel quale praticare una scommessa certamente nuova ed ambiziosa anche nel pur rodato percorso creativo di Off.

 

 “Russelliana” – infatti – è “pacchetto”. Forse perfino una mezza rivoluzione nell’offerta al pubblico. “Russeliana” è uno spettacolo, un monologo appunto: “La ricerca della felicità”. E’ però anche un dopo spettacolo quotidiano fatto di musica, di Dj set per tirar tardi scoprendo che la buona musica ha sempre qualcosa da raccontare. “Russeliana” è, ancora, incontro: confronto con esperti. Gli esperti di Russel che nell’iniziativa di Off sono chiamati a dare una lezione di presente più che di passato per quanta è l’attualità del filosofo. Bertrand Russel rincorreva i diritti singoli e collettivi quando perorare le cause dei diritti singoli e collettivi era eresia. E rischio.

“Russelliana” è – semplicemente - un “bel fatto nuovo” nel panorama culturale trentino.

 

 Non è prassi – infatti – mettere in scena un monologo per cinque giorni a settimana per tre settimane: dal 10 al 28 gennaio. Non è usuale il tentativo di non accontentarsi di un pubblico fedele. E’ dunque si cerca di ampliare il pubblico alle fasce meno fidelizzate. “Ci frequentano – dice Maura Pettorruso – sono quelli che vanno dai 35 anni in su. E’ bello ma non basta. E allora “Russelliana” lancia un’esca intrigante ai più giovani. Lancia la formula delle serate dove il teatro e la musica fanno staffetta in una visione della cultura laicamente aggregante e senza  puzza al naso.

 

 “Per la parte musicale di Russelliana – precisa ancora la registattrice – si è comunque cercato un significato coerente con l’impianto della proposta artistica e con il pensatore che vogliamo celebrare. Anansi metterà suo piatto quella cultura hippie che interessò non poco Russel quando si oppose alla guerra del Vietnam. Ale Cocca ci trasporterà in quel costume british che ruppe regole e svegliò una generazione. Ma ci sarà pure una discoteca matematico-elettronica in onore al Russel  dei numeri e della fisica”.

 E poi gli incontri. E poi l’analisi che a Bertrand Russel si deve per proiettare nell’oggi il suo coraggio di ieri. Protagonisti di Russelliana saranno Giulio Giorello, filosofo della scienza, Daniele Francesconi, (direttore del festival di filosofia di Modena) e Sergio Astolfi, (presidente del circolo Russel di Treviso). E nel prologo di Russelliana, (domani alle 18.30 all’Off) Maria Vittoria Keller condurrà “Scripta”: la scrittura e quel che la sostiene quando punta alla felicità.

 

 Se questo è quanto – in un programma fitto – è davvero il caso di non nascondersi dietro la neutralità. Non esagera Daniele Filosi – l’anima operativa di Off/Trento Spettacoli – quando accenna a Russelliana come ad un’iniziativa che mette Trento al pari delle metropoli. Ad una programmazione così intensa e così lunga dello stesso lavoro non si è abituati. C’è una quota d’incognita che i pochi posti del teatrino di Port’Aquila non annullano. Ma se un’idea è forte – e questa è un’idea forte – l’ottimismo è d’obbligo. Anche perché le sperimentazioni si sono imposte in questi anni come dna del Teatro Off.

 

 Si è appena chiusa, infatti, la seconda edizione di una “serie teatrale” – il teatro a puntate, come le fiction in tv – che lasciava agli spettatori l’acquolina in bocca da una rappresentazione all’altra di un giallo da risolvere.

 

"Russelliana", insomma, non parte da zero ma alza il tiro del lavoro dello spazio culturale di via Venezia. Un tiro che nelle tre settimane di repliche di “Alla ricerca della felicità” è anche un interessante espediente tecnico: “Replicare così tante volte  il monologo sul quale Stefano Pietro Detassis s’è dedicato con tutto se stesso – dice Maura Pettorruso – ci permette di affinare ogni particolare dello spettacolo che nel giugno scorso debuttò al festival del teatro di Asti, per poi portarlo in giro per l’Italia, come altre nostre produzioni, in perfetta sicurezza”.

 

 Bertrand Russel - anche sul palco - va alla conquista della felicità dialogando – anche nel titolo completo della piece – con Cassiopea, una costellazione. E’ la costellazione di ideali veri e forti di un uomo che ha vissuto a lungo, novantotto invidiabili anni, vivendo per migliorare un mondo che ha attraversato le guerre senza imparare un tubo.

 

 Russel dalla parte delle donne: senza fingere il femminismo dei maschi. Russel con  tutte le minoranze, dappertutto. Russel ed il libero amore. Russel e il bisogno di libertà: ovunque e comunque. Anche nelle questioni d’etica. Russel che, alla fine, è più utile citarlo che spiegarlo: “Poche persone riescono ad essere felici senza odiare qualche altra persona, nazione o credo”. Si può essere più contemporanei?

 

 

IL PROGRAMMA

Da mercoledì 10 a domenica 28 gennaio 2018 - Repliche tutte le sere da mercoledì a domenica

 

Tutti i mercoledì - ore 21: spettacolo + degustazione La Vis (ingresso 8 €)

Tutti i giovedì - ore 18.30: spettacolo + convivio/aperitivo a seguire (ingresso 10 €)

Tutti i venerdì - ore 21: spettacolo + dj set a seguire (ingresso 12 €; solo dj-set 5 €)

Tutti i sabati - ore 21: spettacolo + degustazione La Vis (ingresso 8 €)

Tutte le domeniche - ore 18.30: spettacolo + incontro e aperitivo (ingresso 10 €)

 

Info e prenotazioni: [email protected] – 33 27 53 033

www.spaziooff.comwww.facebook.com/Spazio-Off

 

DJ SET

 

Venerdì 12 gennaio. DJ set “hippie” a cura di Anansi       
Venerdì 19 gennaio, DJ set “matematico/elettronico” a cura di... Bertrand Russell       
Venerdì 26 gennaio DJ set “British” a cura di... DJ Ale Cocca     

 

GLI INCONTRI
Domenica 14 gennaio, a partire dalla fine dello spettacolo            
Incontro-dibattito con Giulio Giorello, filosofo della scienza  

Domenica 21 gennaio, a partire dalla fine dello spettacolo. Incontro-dibattito con Daniele Francesconi, direttore del Festival della filosofia di Modena                      

Domenica 28 gennaio, a partire dalla fine dello spettacolo. Incontro-dibattito con Sergio Astolfi, presidente del Circolo Russell di Treviso        
 

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