Se la storia si mette in bella prosa
Elementare Teatro ha iniziato ieri con la prova aperta di un nuovo spettacolo sull'arte un week end intenso di proposte negli spazi della Vallagarina. Questa sera a Vallarsa andrà in scena "Sotto la stessa croce" con Julio Federico Janni. Domani invece alla Filarmonica di Rovereto l'impegno civile contro tutte le forme di divisione si tradurrà nel lavoro "Il muro" di Marco Cortesi e Mara Moschini
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VALLAGARINA. La rassegna Teatro in Valle questa settimana si fa in quattro e farà vivere proprio quattro teatri per una programmazione incalzante e ricchissima che si articolerà tra il progetto di residenze teatrali “Instant Residence” con la partecipazione della compagnia Aporia Teatro, attraverseremo poi, grazie a due spettacoli di teatro civile e di narrazione, due momenti storici epocali quali la fine della prima guerra mondiale, con lo spettacolo di Giulio Federico Janni “Sotto la stessa croce”, e la caduta del muro di Berlino grazie al lavoro di Marco Cortesi e Mara Moschini “Il Muro” fino ad arrivare al teatro ragazzi con “Pinocchio della compagnia Bam! Bam! Teatro.
I quattro spettacoli toccheranno le 3 strutture teatrali delle Valli del Leno, ormai sedi fisse della rassegna di teatro curata da Elementare Teatro, con una novità, l’arrivo in città. Il primo appuntamento della settimana è stato ospitato a Terragnolo nell’ambito del progetto “Instant Residence” , frutto del desiderio di dare uno spazio teatrale alle compagnie professionali del territorio che un proprio spazio non hanno ed hanno però la necessità di lavorare o perfezionare una nuova produzione così, Aporia Teatro ha presentato una prova prova aperta del lavoro intitolato “Chi ha paura dell’arte contemporanea?”. Lo spettacolo, che nella sua forma definitiva debutterà prossimamente con la regia di Stefano Cordella, viene descritto così nelle note di regia: "Cos’è l’Arte? E una domanda importante. E’ come chiedere “Dio esiste?” Ognuno di noi darebbe una riposta diversa in virtù del proprio vissuto, della propria visione. E forse una risposta “tecnica”, “obbiettiva” c’è.
Una dark comedy che vedrà quali protagonisti Eva, pittrice sessantenne divorziata dalla partita IVA insostenibile ed Ettore, un idraulico sulla cinquantina, partita IVA, padre di famiglia in preda alla fragilità economica e sociale dei nostri tempi. L’incontro | scontro | confronto tra i due sarà il perno della commedia: lei ha bisogno di “sfogare” (non solo il corpo) e lui scopre quanto materiale umano, emotivo e tecnico vi possa essere dietro una tela dipinta." Per l’apertura pubblica di questa prima prova, frutto della residenza condotta presso la struttura della valle, l’ingresso è gratuito.
Oggi, venerdì 16 novembre la rassegna si sposta in Vallarsa dove, presso il teatro di Sant’Anna, alle ore 20.30, andrà in scena lo spettacolo “Sotto la stessa croce. Unter dem gleichen Kreuz” di e con Giulio Federico Janni, produzione RaumTraum in collaborazione con AriaTeatro.
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A pochi giorni dalle celebrazioni del centenario dell’armistizio che decretò la fine della prima guerra mondiale, in scena uno spettacolo che racconta il dramma di quel conflitto che insanguinò anche i territori del Trentino ed in particolare della Vallarsa; Janni racconterà proprio di fatti che hanno direttamente coinvolto la popolazione trentina che combattè proprio sui prati ed i monti che circondano Pian delle Fugazze, passo el territorio dell’odeirno comune di Vallarsa, che collega il Trentino al Veneto.
Dalle note di regia si legge: ”A cent’anni dal primo conflitto mondiale e dal processo Calamandrei, lo spettacolo racconta di una guerra sporca, fatta di morte e di domande, di dubbi, di sopravvivenza.
In scena le emozioni della divisa, gli odori del fronte e la semplicità dei combattenti. Si passa così dall’assaggiare il rancio a sentire la fame, dal notare la grandezza della Natura a dolersi della piccolezza dell’Uomo, dall’annusare l’olezzo dei cadaveri a ridere di quel riso amaro che rende la riflessione più intima. Lo spettacolo è anche l’occasione per ricordare il primo processo, che si è svolto a Pian delle Fugazze, in cui Piero Calamandrei, futuro membro dell’Assemblea Costituente, fece da avvocato.
Un caso che mostra quanto la vita umana fosse ormai diventata una semplice merce di scambio o un mezzo di comunicazione, qualcosa da poter togliere con leggerezza, solo per “dare l’esempio” al resto della truppa. G. Federico Janni, attore che negli ultimi dieci anni è stato diretto diverse volte da Alessandro Gassmann, ne mostra il lato più umano dando voce alla popolazione, oltre che ai soldati di entrambe le parti.”
Domani, sabato 17 novembre alle ore 21.00 la rassegna Teatro in valle per la prima volta arriverà in città: a Rovereto. Presso la Sala Filarmonica del comune della città della quercia, andrà in scena lo spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini, “Il Muro”. La rassegna ospita nuovamente una proposta di teatro civile e di narrazione con uno spettacolo che racconta di un periodo storico drammatico della storia recente, il simbolo della contemporanea guerra fredda e di quella cortina di ferro che divise l’Europa in due blocchi: il muro di Berlino.
“Il Muro” è stato patrocinato dal prestigioso Progetto Europeo ATRIUM del Consiglio d’Europa che si propone di valorizzare il “patrimonio scomodo” del continente europeo con particolare attenzione alla memoria delle vicende più importanti della Storia Moderna e Contemporanea.
Dalle note di regia si legge: “È stata una delle barriere più invalicabili e letali che l’essere umano abbia mai conosciuto in grado di tenere divisa una città per 28 anni e provocare la morte di centinaia persone. Attraverso reali testimonianze frutto di un’inchiesta giornalistica sul campo, lo spettacolo “Die Mauer, Il Muro” porta in scena indimenticabili storie vere di determinazione, coraggio e fede nel nome della libertà e del rispetto dei diritti umani. Una storia, quella del Muro di Berlino, che parla di barriere e dittature, ma allo stesso tempo anche del destino di migliaia di persone che decisero di scavalcare una barriera ingiusta e ignobile per conquistare il diritto di essere semplicemente “liberi”.”
Si chiude la fittissima programmazione domenica 18 novembre alle ore 17.00 presso l’auditorium di Moscheri di Trambileno dove il palcoscenico verrà abitato dai protagonisti di una fiaba che noi tutti conosciamo e abbiamo ascoltato almeno una volta: Pinocchio.
La compagnia Bam!Bam! Teatro si è infatti liberamente ispirata al testo “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi per il loro spettacolo che porta il titolo del burattino più famoso di tutti i tempi.













