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Teatro in collina, il FoyEr in città. L'Info Point del teatro di Villazzano apre in centro

In via Galilei, sarà un luogo di ospitalità e creatività artistica. La prova del nove della gestione è diventata nel primo anno del 9.000. Tanti sono i biglietti sorprendentemente venduti

Di Carmine Ragozzino - 30 maggio 2018 - 19:29

TRENTO. I teatranti esagerano. Per fortuna. Hanno davanti una prova del nove? La moltiplicano. Abbondano con gli zeri. La prova diventa del 9.000. E la festa è grande. Anzi grandissima. Al teatro di Villazzano, il teatro prima ritrovato e poi rinnovato  (anzi, nuovo), il bilancio del primo anno di attività multidisciplinare è un signor bilancio.

 

Novemila e più, infatti, sono stati i biglietti venduti a testimonianza di una programmazione ad alto tasso di apertura. Un'apertura mentale, di conseguenza culturale, che per la "banda Corradini" - Estroteatro - TeatroE, gestori appassionatamente motivati della struttura.

 

L'apertura è stata un mantra capace di diversificare l'offerta e fidelizzare un pubblico ampio ed eterogeneo. "Un teatro - predica laicamente Mirko zazzera Corradini - non può campare di puzza al naso. Noi abbiamo scelto fin da prima di imbarcarci nell'avventura di immaginare il teatro di Villazzano come un'occasione di socialità, un luogo di ospitalità che non poteva e non doveva limitarsi al nostro calendario di eventi".

 

"Abbiamo offerto il teatro, e la nostra competenza organizzativa, a chi ha creatività da esprimere ma non ha spazi. Abbiamo costruito mini stagioni per diverse forme d'arte - dal popolare alla ricerca- e soprattutto abbiamo provato a dar vita ad un teatro di comunità, investendo sul territorio che ci ospita".

 

Una strada chiara. Un progetto chiaro. Un'idea chiara - collettiva - che si è  tradotta in un successo non solo numerico tanto sorprendente quanto incontestabile. "Un viatico per un futuro che è già oggi - spiego il regista direttore artistico - perché il team di EstroteatroTeatroE non può permettersi vacanze ed è al lavoro per stagioni che l'anno prossimo possano confermare i risultati e saldare rapporti ancor più solidi con il pubblico".

 

Se la prova del nove del teatro di Villazzano è  diventata del novemila viene naturale per Corradini e famiglia - si, perché  il team è davvero una famiglia allargata - azzardare passi che una matematica di puro calcolo  non permetterebbe.

 

Ecco allora che da oggi il Teatro di Villazzano non è  più solo a Villazzano. Da oggi in via Galilei, in centro città, è  aperto quello che impropriamente e per semplicità si chiama info point del teatro periferico e che invece porta la periferia creativa nel cuore di Trento. Il FoyEr - cosi lo hanno chiamato per richiamare la E di estro - è  nato al posto di un negozio grazie alla disponibilità rara della titolare, Rita Demattio, pittrice e nella fattispecie anche mecenate.

 

"Provateci - pare abbia detto a Corradini - e tra un annetto vediamo quel che sarà  successo". Ma cosa dovrà succedere in via Galilei? Dovrà succedere quel che può capitare quando l'entusiasmo di una piccola grande convinzione si mette davvero al servizio delle arti. Anche di quelle acerbe, non strutturate, bisognose di farsi conoscere e in credito di attenzione.

 

Il FoyEr, insomma, non sarà  solo un inedito e utile punto di promozione del teatro di Villazzano e probabilmente della rete di cui Villazzano è parte con Portland, Meano e Pergine. Sarà - vuole fortissimamente essere - un punto aggragativo in cui dare occasione alle arti visive, al teatro di prova e di studio, alla letteratura, alla musica. Ad altro.

 

Un altro principalmente giovane. Una altro creativo  che ad esempio potrà dare spazio agli studenti, ai giovani, a chi ha arte a da proporre ma non sa come e dove  proporla. Accanto agli affermati che come oggi Boato inaugura con le sue pitture il FoyEr ci saranno i meno noti.

 

Ci saranno  incontri, contaminazioni, sorprese. Esempi? Tanti. Per esempio il trailer dal vivo in uno spettacolo in programmazione a Villazzano. Per esempio i ragazzi della scuola d'arte che creano al FoyEr le loro opere. Per esempio la riscoperta del fascino del vinile. Per esempio altro che non si direbbe pur sapendolo perché  il FoyEr sarà un continuo work in progress, un cantiere.

 

Quello che è obbligatorio dire - e che la Corradini band non si stanca di ripetere - è cheFoyEr di via Galilei e Teatro di Villazzano saranno in sintonia. Geograficamente distanti ma artisticamente coincidenti. Un sintonia sociale che intende l'arte come partecipazione e disponibilità  vera, senza esclusioni e senza gelosia. Con generosità. Se non fosse un parolone troppo spesso abusato si potrebbe dire democrazia. Democrazia delle arti. Che fanno democrazia.

 

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