Tra il beffardo Ramiro e Mapplethorpe
Due interessanti appuntamenti con il cineforum domani a Rovereto e a Trento. Al Melotti Cinemart racconta con ironia la storia del librario di Lisbona mentre a Trento, al San Marco, si focalizza la figura del grande fotografo in una pellicola che fa parte degli "echi" del Dolomiti Pride
.jpg?itok=L6VKpAbR)
ROVERETO. Per il quarto appuntamento di Cinemart, il ciclo curato dal Nuovo Cineforum Rovereto in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, presenta «RAMIRO», un gioiello di humor raffinato e surreale ambientato nei vicoli di Lisbona. L’appuntamento è domani, per martedì 20 novembre, alle ore 21.00, presso l’Auditorium “Melotti” di Rovereto.
Ramiro è un libraio di Lisbona in perpetuo blocco creativo. Vive, un po' frustrato e un po' rassegnato, tra il suo negozio e la bettola, sempre accompagnato dal suo cane, dai fedeli compagni di bevuta e dalle vicine: un'adolescente incinta e la nonna convalescente dopo un ictus. Lui continuerebbe di buon grado questa vita pacata e anacronistica, ma eventi degni di una telenovela irrompono nella sua monotona quotidianità. Ramiro assomiglia a una versione portoghese di Paterson di Jim Jarmush, condita da una generosa dose beffarda di ironia e fatalismo. Il film è stato selezionato all’interno di Luso. 1a mostra itinerante del Nuovo Cinema Portoghese. Ramiro» è un film del 2017, diretto da Manuel Mozos ed interpretato da António Mortágua, Madalena Almeida, Vítor Correia.
TRENTO. Domani appuntamento anche con il Cineforum del Teatro San Marco di Trento. In programma “Mapplethorpe - Look at the pictures” (USA 2016, 105’), primo lungometraggio sulla vita del celebre fotografo Robert Mapplethorpe. Le proiezioni sono due, alle 17.30 e alle 20.45. "Io non faccio foto, faccio parte dell’evento, per questo non mi ritengo un fotografo": Robert Mapplethorpe è considerato uno dei più importanti e influenti fotografi del Novecento, colui che riuscì a trasformare la fotografia in arte contemporanea. "Mapplethorpe - Look at the pictures" (regia di Fenton Bailey e Randy Barbato) è il primo lungometraggio sulla sua vita. La pellicola fa parte del miniciclo tematico “Echi del Dolomiti Pride” ed è presentata da Massimo Lazzeri.













