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A lezione di cuore, Moliere in cattedra

Da giovedì a domenica la seconda proposta della Grande Prosa del Centro Santa Chiara. In scena "La scuola delle mogli", l'opera del drammaturgo francese portata in scena da Arturo Cirillo, che è anche regista, e altri quattro attori affiatati. Spettacolo colorato e moderno che si svolge in un casa girevole che si fa teatrino, rifugio e prigione per la giovane Agnese

Pubblicato il - 18 novembre 2019 - 16:35

TRENTO. Secondo appuntamento con la Grande Prosa del Centro Servizi Culturali S. Chiara. Dopo il successo di pubblico fatto registrare con lo spettacolo inaugurale, “19 luglio 1985. Una tragedia alpina”, la Stagione prosegue con “LA SCUOLA DELLE MOGLI”, spettacolo tratto dall’omonima commedia di Molière (tradotta da Cesare Garboli), per la regia di Arturo Cirillo, in scena al Teatro Sociale di Trento da giovedì 21 a domenica 24 novembre 2019 (inizio alle ore 20.30, ad eccezione dello spettacolo domenicale previsto alle ore 16.00).

 

 Sul palco, ad affiancare lo stesso Arturo Cirillo, ci saranno Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo e Giacomo Vigentini. “La scuola delle mogli” è uno spettacolo prodotto da Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Stabile di Napoli.

 Un uomo tradito è capace di tutto. Anche di ideare un piano per assicurarsi la fedeltà della compagna successiva che prevede di adottare una bambina orfana e crescerla senza contatto con il mondo, facendola diventare la moglie perfetta: docile, ignorante e ingenua. Quello che potrebbe essere una tragedia della gelosia diventa, tra le mani di Molière, materia per scrivere una vivace commedia che condanna le gabbie della società umana.

 

 Il napoletano Arturo Cirillo, nella doppia veste di regista e protagonista, rilegge l’opera del grande francese traducendola in uno spettacolo colorato e moderno. In una città ideale, al centro di una piazza geometrica, sorge una casa girevole in grado di farsi teatrino, rifugio e poi prigione per la giovane Agnese. Ideatore e autore di tale perversa educazione sentimentale è Arnolfo, anziano e ricco parvenu ossessionato dall’idea di controllo.

 

 Attorno a questo nucleo centrale gravitano una serie di altri personaggi, dal giovane e innamorato Orazio alla grottesca servitrice Georgette, tutti intenti a rispettare e infrangere regole sociali e imposizioni culturali, che volontariamente o meno contribuiranno a distruggere il piccolo mondo di bambola nel quale vive la ragazza. Lieve e tagliente al tempo stesso, la commedia di Molière descrive un mondo ancora attualissimo e dimostra come la natura e la libertà siano fonte di maggiore felicità rispetto agli schemi che determinano artificialmente le relazioni.

 «Una commedia alla Plauto che nasconde uno dei testi più moderni, contraddittori ed inquieti sul desiderio e sull’amore. Dove si dice che la natura da maggiore felicità che non le regole sociali che gli uomini si sono dati – spiega l’attore e regista Arturo Cirillo - Dove il cuore senza saperlo insegna molto di più di qualsiasi scuola. Dove Molière riesce a guardarsi senza pietismo, senza assolversi, ma anzi rappresentandosi come il più colpevole di tutti, il più spregevole (ma forse anche il più innamorato), riuscendo ancora una volta a farci ridere di noi stessi, delle nostre debolezze ed incompiutezze, della miseria di essere uomini».

Anche durante la Stagione 2019/2020 gli abbonati potranno usufruire gratuitamente del servizio di baby sitting TATA A TEATRO, riservato ai genitori con figli di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Per i non abbonati, invece, è previsto un costo di 5 euro a bambino. E' necessaria la prenotazione al numero verde 800013952 oppure allo 0461/213834. Il servizio è proposto dalla Cooperativa “Progetto 92”.

«FOYER DELLA PROSA». Proseguono gli appuntamenti con i FOYER DELLA PROSA, grazie alla rinnovata collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Gli incontri di approfondimento sulla rassegna, curati dai professori Claudia Demattè e Giorgio Ieranò, si terranno nella giornata di venerdì, presso la Sala “Anna Proclemer” del Teatro Sociale di Trento e offriranno al pubblico la possibilità di confrontarsi direttamente con gli attori protagonisti. Per il secondo appuntamento della Stagione, venerdì 22 novembre, la sala “Anna Proclemer” del Teatro Sociale di Trento ospiterà l'incontro dedicato allo spettacolo. Il dibattito sarà coordinato dal prof. Paolo Tamassia, con la partecipazione di Arturo Cirillo e della compagnia. L'incontro è aperto al pubblico – ingresso libero -  e avrà inizio alle ore 17.30.

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