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Goldoni non fa mai in "Bancarotta"

La Grande Prosa del Centro Santa Chiara prosegue da domani, giovedì 12 a domenica, con il lavoro diretto dalla geniale regista Sinigaglia per l'interpretazione di Natalino Balasso e di un gruppo di attori di qualità e affiatamento. Una storia senza tempo trasportata nel nord est odierno tra cocaina, ossessioni e dissolutezza

Pubblicato il - 11 dicembre 2019 - 12:23

TRENTO. Un tris d’assi per il padre del teatro moderno. E’ quanto propone la rassegna Grande Prosa del Centro Servizi Culturali S. Chiara per il terzo appuntamento della Stagione. Da domani, giovedì 12 a domenica 15 dicembre 2019 (inizio alle ore 20.30, ad eccezione dello spettacolo domenicale previsto alle ore 16.00), il palco del Teatro Sociale di Trento ospiterà “LA BANCAROTTA”, commedia di Carlo Goldoni, riscritta da Vitaliano Trevisan, interpretata da Natalino Balasso per la regia di Serena Sinigaglia.

 

 Prodotto da Teatro Stabile di Bolzano, lo spettacolo, oltre a Balasso, vedrà alternarsi sul palco Fulvio Falzarano, Massimo Verdastro, Marta Dalla Via, Denis Fasolo, Carla Manzon, Celeste Gugliandolo, Raffaele Musella e Giuseppe Aceto. Vitaliano Trevisan, noto attore e sceneggiatore, ha riscritto un testo poco frequentato di Carlo Goldoni, calandolo nell’Italia dei giorni nostri, dove i nomi della Commedia dell’arte si incontrano con la storia di un imprenditore sull’orlo del fallimento. Circondato dalle storiche maschere della tradizione teatrale italiana, Pantalone è in questa commedia un mercante che per superficialità e leggerezza manda in rovina impresa, famiglia e se stesso.

 

  La tagliente ironia di Goldoni descrive con precisione le contraddizioni di un uomo che ha perso i propri valori, arrivando a danneggiare affari e relazioni umane non per stupidità, ma per malizia e condotta fraudolenta. Una storia senza tempo, che trova collocazione nel moderno nord est italiano tra cocaina, dissolutezza e ossessione per la moralità. La milanese Serena Sinigaglia alla regia e il veneto Natalino Balasso nelle vesti del protagonista restituiscono un caustico ritratto dell’Italia di ieri e di oggi, dove tra droghe e vizi di ogni tipo viene descritto il fallimento economico e umano di una società votata al mero guadagno.


 Alla sua seconda regia per il Teatro Stabile di Bolzano, Serena Sinigaglia, artista rigorosa e passionale, ha saputo valorizzare la vitalità e il travolgente sarcasmo della commedia. «“La bancarotta” è un viaggio profondo dentro la miseria umana, è un riso amaro che ti trasporta dentro il cuore dei problemi della nostra società – scrive Serena Sinigaglia nelle note di regia - Quanti piccoli imprenditori in questi ultimi anni sono falliti? Quanti hanno sofferto le conseguenze del collasso del capitalismo? Credo che si possa essere tutti d’accordo sul fatto che viviamo un’epoca di degrado fisico e morale. Certo, qualcuno di illuminato c’è, qualcuno che è in grado di condurre una vita “sostenibile” nel rispetto di sé e degli altri, ma il mondo, visto nella sua globalità, racconta una storia diversa: stiamo distruggendo il pianeta e noi stessi, e questo processo di corruzione a tratti sembra inarrestabile, di sicuro galoppa veloce ".

 Sul palco, nei panni di Pantalone, storico personaggio della Commedia dell’Arte, ci sarà Natalino Balasso, volto noto e amato dal pubblico, che torna a Trento dopo essere stato tra i protagonisti dello spettacolo “Smith & Wesson” nel 2018. «La prima volta che ho letto ‘La bancarotta’ di Vitaliano Trevisan ho pensato che questo fosse un testo necessario, che fosse necessario rappresentarlo. - afferma Balasso - Questo testo non asseconda affatto la garbatezza goldoniana nel trattare un tema delicato, ma affonda il coltello e diventa ruvido con l’immediatezza che sempre ammiro in Trevisan. ‘La bancarotta’ è una commedia di forte impatto, per questo lo abbiamo scelto, perché il teatro non sia un rito vuoto, ma serva a farci sentire vivi ".

 

«ANTIPASTI LETTERARI». Prima dell’inizio dello spettacolo, sempre all’interno del Teatro Sociale, è prevista una piccola pièce – della durata di 8 minuti circa – che avrà come protagonisti gli attori della compagnia Emit Flesti. «FOYER DELLA PROSA». Proseguono gli appuntamenti con i FOYER DELLA PROSA, grazie alla rinnovata collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Gli incontri di approfondimento sulla rassegna, curati dai professori Claudia Demattè e Giorgio Ieranò, si terranno nella giornata di venerdì, presso la Sala “Anna Proclemer” del Teatro Sociale di Trento e offriranno al pubblico la possibilità di confrontarsi direttamente con gli attori protagonisti.

 

 Per il terzo appuntamento della Stagione, venerdì 13 dicembre, la sala “Anna Proclemer” del Teatro Sociale di Trento ospiterà l'incontro dedicato allo spettacolo. Il dibattito sarà coordinato dal prof. Paolo Colombo, con la partecipazione della compagnia. L'incontro è aperto al pubblico – ingresso libero -  e avrà inizio alle ore 17.30. 

 

 

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