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A Parigi, insieme a Picasso, Modigliani e Hemingway, anche molti artisti nostrani. A loro Canale di Tenno dedica la mostra "Parigi. Artisti trentini, 1900-1989"

Verrà inaugurata sabato 21 settembre presso la Casa degli Artisti di Canale di Tenno la mostra dedicata agli artisti trentini a Parigi. Quaranta opere di sei uomini che hanno scelto la Ville Lumiere come luogo in cui vivere e crescere artisticamente, al fianco di personalità del calibro di Renoir, Modigliani, Picasso, Henri De Toulouse-Lautrec, Hemingway e Francis Scott Fitzgerald

Pubblicato il - 19 settembre 2019 - 18:49

CANALE DI TENNO. Quando si parla di Belle Époque (e, più in generale, d'arte), si pensa inevitabilmente a Parigi. Alla vita frizzante della capitale europea, agli artisti che l'hanno popolata, all'ottimismo diffuso e inconsapevole: di lì a poco, infatti, l'Europa sarebbe stata travolta dal più sanguinoso e feroce conflitto bellico della sua storia.

 

Da Parigi, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, sono passati - e hanno lavorato - (quasi) tutti i "grandi": Renoir, Modigliani, Picasso, Henri De Toulouse-Lautrec. Ma anche Hemingway e Francis Scott Fitzgerald. Tutti quelli che hanno fatto la storia dell'arte e della letteratura, insomma, sono passati da qui. Anche Woody Allen li ha immortalati nella pellicola "Midnight in Paris".

 

Tra questi c'erano anche molti artisti nostrani che, a partire da quell'epoca "bella", hanno continuato a passarci, in questa città. A loro la Casa degli Artisti "Giacomo Vittone" di Canale di Tenno dedica la mostra "Parigi. Artisti trentini, 1900-1989". Alla mostra, che propone quaranta tra dipinti e sculture, si affianca un'ampia pubblicazione. L'inaugurazione è prevista per sabato 21 settembre, alle 17.00.

 

Parigi, città dell'arte e luogo di fascinazione per molti artisti. Un’apertura di orizzonti che la Casa degli Artisti propone al pubblico in coincidenza delle Giornate europee del patrimonio, promosse dal Consiglio d'Europa con l'appoggio della Commissione europea, per sottolineare l'importanza e la dimensione senza confini dell'arte.

 

Sei artisti: Romualdo Prati, Fernando «Cian» Ciancianaini, Silvio Clerico, Tullio Garbari, Paolo Vallorz e Renato Ischia, artisti che nel corso del Novecento hanno scelto Parigi come patria elettiva. Per tutti loro Parigi ha rappresentato una svolta nella propria esperienza artistica, e umana.

 

Le loro storie, e i loro destini, hanno incontrato i diversi momenti della storia europea e della vita artistica parigina. A partire da Romualdo Prati, nipote di Eugenio e Giulio Cesare Prati, che nel pieno della Belle Époque (1904) si trasferisce a Parigi partecipando a diverse esposizioni. Resterà a Parigi fino al 1914, una medaglia d'oro e due d'argento al Salon degli artisti. Negli stessi anni Romualdo Prati incontra un altro pittore che nel 1906 da Levico parte per Parigi, Orazio Gaigher, fine ritrattista. Fernando Ciancianaini, detto Cian, si forma come scultore a Parigi alla fine degli anni '20.  Torna a Torbole nel 1939, dove prosegue la sua attività di scultore con una serie di opere pubbliche.

 

Da Arco, dopo l'Accademia di Brera, è il pittore Silvio Clerico a partire per Parigi, dove muore nel 1969. È ancora Parigi ad affascinare il pittore di Pergine Tullio Garbari che vi si trasferisce nel 1931, con il desiderio di un approdo importante nel suo intimo percorso artistico, ma dove muore nell'ottobre dello stesso anno. Il pittore Paolo Vallorz parte nel 1951 da Caldes. Lo scultore di Arco Renato Ischia sceglie Parigi nel 1967: dopo l'Accademia a Firenze, si forma a Parigi, per diventare poi l'assistente di Fenosa Apel-les, grande amico di Pablo Picasso. Resterà a Parigi fino al 1979. Un’altra storia raccontata dalla mostra, ma con discontinuità di permanenza, è quella del pittore Gianluigi Rocca (a Parigi nel 1979 e nel 1980).

 

La mostra, organizzata dai comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno (capofila del progetto), sarà visitabile fino al 10 novembre presso la Casa degli Artisti "Giacomo Vittore" di Canale di Tenno.

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