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| 10 set 2025 | 18:12

Da New York a Vancouver, un viaggio tra quadri e fotografie allo Studio d'Arte Raffaelli con la doppia personale dei fratelli Silas e Angus Borsos

L'inaugurazione è prevista per giovedì 25 settembre alle 18 e 30, in presenza degli artisti, che per la prima volta presenteranno una doppia personale: Broadway Dreams and The Vancouver Void

di Redazione

TRENTO. Dal pennello alla pellicola, dalla lucente Broadway ai vicoli metropolitani di Vancouver: allo Studio d'Arte Raffaelli arriva la prima personale doppia dei fratelli Silas e Angus Borsos. La galleria trentina inaugurerà la mostra – intitolata Broadway Dreams and The Vancouver Void – giovedì 25 settembre, alle 18 e 30, in presenza degli artisti.

 

“I lavori di Silas Borsos – dicono i galleristi dello Studio d'Arte Raffaelli – pittore di origine canadese naturalizzato statunitense, prevalentemente di piccolo formato, sono caratterizzati da pennellate quasi impressioniste che si arricchiscono di dettagli man mano che ci si avvicina all'opera. Il tema più frequente su cui vertono i lavori in mostra è quello del teatro, percepito dall'artista come 'la scatola magica e quasi sacra dove tutto diventa possibile'”.

 

Sono una decina infatti le opere in mostra dedicate proprio a palcoscenici, platee e attori, intervallate da scenari cinematografici e 'urbani' di New York, una delle grandi ispirazioni dell'artista.

 

“Oltre ai dipinti di Silas Borsos – continuano i curatori – la mostra ospita anche un focus sul disegno, con una grande installazione su carta a tutta parete, la più grande opera mai realizzata dall'artista, che trasforma la galleria in un vero e proprio teatro, e una serie di opere su carta di più ridotte dimensioni”.

 

A dialogare con il “Sogno di Broadway” saranno gli scatti in bianco e nero, rigorosamente su pellicola, di Angus Borsos, che puntano a restituire il 'vuoto' esistenziale di Vancouver, principale soggetto delle foto in esposizione. “Gli scatti di Angus – scrive lo Studio d'Arte – riflettono paesaggi e scene di vita quotidiana della metropoli canadese, raccontandone poeticamente gli scenari e gli stati d'animo. Ognuna delle dieci fotografie in mostra ha una tiratura unica”.

 

L'esposizione, che pone a confronto le due geografie d'Oltreoceano che i due fratelli artisti hanno scelto di abitare, diventa anche occasione per instaurare un dialogo ideale tra il medium pittorico e quello fotografico, mostrandone le peculiarità e le potenzialità. I fratelli Borsos tornano così metaforicamente sulle orme dell'antenato artista, Jòzsef Borsos, pittore e fotografo ungherese divenuto celebre negli ambienti della corte austro-ungarica nei decenni centrali dell'Ottocento”.

 

La mostra, come detto, inaugura il 25 settembre e proseguirà fino al 15 dicembre 2025. Ad accompagnare l'esposizione un catalogo a cura di Virginia Raffaelli con testi di Camilla Nacci Zanetti e dell'artista Gian Marco Montesano, che a lungo ha lavorato sul rapporto tra pittura e teatro.

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