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Dalle piste da corsa per la Ferrari agli studi di registrazione: il cantante trentino Cristoforetti torna con il brano ''Mania''

Il cantautore trentino, classe 1987, Michele Cristoforetti, ormai conosciuto in tutta Italia, torna sotto i riflettori per il lancio del suo nuovo brano, “Mania”: "La protagonista è una ragazza ninfomane, e la canzone e il videoclip riflettono su ciò che lei è arrivata ad essere, ripercorrendo le sue esperienze di crescita e di vita"

Di Lucia Brunello - 26 novembre 2019 - 21:37

TRENTO. Dal Trentino agli studi di registrazione di Milano, passando per le piste da corsa della Ferrari. Si tratta di Michele Cristoforetti, cantante e cantautore di origini trentine, il cui nome, negli scorsi anni, ha abbattuto i confini della sua regione, per raggiungere le radio di tutta Italia.

 

La sua carriera nel mondo musicale inizia dodici anni fa, quando, insieme ad Alessandro Piva, Francesco Rudari, Michele Rossi, Daniele Zomer e Davide Dalle Vedove, forma la band Kascade, con la quale inizia un periodo di spettacoli itineranti per bar, feste e locali di tutta la provincia di Trento. Successivamente, la sua formazione cambia più volte diventando sempre più completa e professionale, sperimentando idee e generi che hanno contribuito a trovare una sua identità musicale chiara e definita.

 

“La passione per la musica è nata quando ero bambino, perché ho sempre amato scrivere”, ci racconta Cristoforetti. “Ho suonato con la mia band, i Kascade, per tanti anni, ma iniziavo a percepire che i nostri prodotti non fossero più sagomati su quelle che erano le mie idee. Sentivo che l’unico modo per esprimere me stesso, fosse quello di scrivere da solo, in modo di relazionarmi alla mia produzione con una intensità diversa e sicuramente maggiore rispetto a quella a cui ero abituato. E quando si da vita a qualcosa di proprio, i concetti escono in modo più autentico e personale. Ho quindi deciso di proporre ai ragazzi della band di darmi la possibilità di iniziare il mio percorso da solista, e loro si sono fin da subito dimostrati di grande supporto, offrendosi di continuare a seguirmi nei miei concerti live. Per questo non smetterò mai di ringraziarli“.

 

Questa decisione permette al cantante di iniziare una produzione di brani che vedono una grande efficacia comunicativa, avvalendosi di suoni più elettronici, accattivanti e moderni, che non vanno ad alterare il vero spirito cantautorale ma, al contrario, danno una veste nuova e originale alla sua musica.

 

“Mania” è il titolo del suo nuovo brano, uscito lo scorso 27 ottobre insieme al suo videoclip. “Si tratta di un pezzo che tenevo in cantiere da sei mesi, - continua l’artista - ma che non riuscivo a chiudere in alcun modo. Essendo io un avido lettore, un giorno ho letto un romanzo erotico scritto da una autrice ligure (di cui l’artista preferisce non riportare il nome per motivi di privacy), che mi ha profondamente colpito per il modo vivido ed intenso con cui era scritto. Lì ho trovato l’ispirazione che mi ha permesso di concludere il mio pezzo, di cui oggi vado molto fiero. La protagonista di Mania è una ragazza ninfomanee la canzone e il videoclip riflettono su ciò che lei è arrivata ad essere, ripercorrendo le sue esperienze di crescita e di vita".

 

“Sono particolarmente soddisfatto del risultato finale del videoclip, un prodotto di grande qualità, forte anche della collaborazione tra produzioni e comparse milanesi e trentine. I due protagonisti, infatti, Sofia Paoli e Lorenzo Marchi, provengono rispettivamente dalle provincie di Milano e di Trento. La professionalità ed intensità con cui gli attori si sono impersonificati nei personaggi, mi ha lasciato a bocca aperta. In tutti questi anni di videoclip e trasmissioni televisive, raramente mi è capitato di vedere simili doti. La naturalezza e la complicità dei due nella scena erotica mi ha davvero stupito”.

 

La scelta di girare il videoclip in bianco e nero non è stata affatto casuale, ma presa per un motivo ben preciso: l’artista trova che l’assenza di colori sgargianti porti il contenuto del video in primo piano rispetto alla sua mera apparenza superficiale. Questa scelta permette di evidenziare l’anima del concetto che il prodotto vuole comunicare.

 

Ma quella della musica non è l’unica realtà che fa parte della vita di Cristoforetti. Infatti, l’artista lavora da gran parte della sua vita nell'attività di sviluppo motori presso un reparto corse Ferrari. “È molto difficile coniugare le due attività. Durante tutto il giorno lavoro in sperimentazione per la Ferrari, mentre la sera e notte mi dedico alla scrittura dei miei nuovi brani. Lavoro da molti anni nel mondo delle corse, che è ancora oggi una delle mie grandi passioni. Quella per la musica è arrivata dopo, seguendo un processo naturale; è per questo che ci tengo particolarmente a portare avanti entrambe le mie carriere. Vorrei anche ringraziare Aurora Infrarera, che mi aiuta nella gestione ed organizzazione di tutti gli aspetti che ruotano intorno alla mia attività musicale. Non è facile, ma con impegno e costanza si riesce a fare tutto”.

 

“La realtà lavorativa da cui provengo, è senz’altro molto complessa ed inflazionata. Quando mi sono affacciato al mondo della musica, in tanti mi avevano messo in guardia, dicendomi quante difficoltà avrei incontrato e in quanti mi avrebbero ostacolato. Ma io, arrivando dal difficile mondo delle corse, ho trovato un ambiente caloroso e pieno di persone pronte a supportarmi, che mi hanno voluto dare tanta visibilità, come hanno fatto la stampa e i giornalisti in molte occasioni. L’ambiente della musica mi piace davvero tanto, e il mio desiderio sarebbe quello di proseguire con questo mio percorso, che mi sta regalando sempre più soddisfazioni”.

 

Autenticità, concretezza e dialogo, queste sono le tre parole con cui il l’artista trentino sceglie di descrivere la sua musica. “Trovo che l’interazione e il confronto con il mio pubblico sia fondamentale. Ascolto molto ciò che dicono i miei i miei fans, e do molto peso al loro riscontro. Solo quando vedi che il tuo pubblico recepisce l’esatto messaggio che desideravi trasmettere, capisci che stai facendo della buona musica”.

 

A febbraio 2020 partirà per un tour con date in tutto il nord Italia, il quarto della sua carriera da solista. Prima del suo inizio, è previsto il rilascio di due nuovi brani: uno risuonerà al ritmo di “Ancora qui”, album uscito nel 2018, riprendendone i contenuti, mentre l’altro esplorerà l’animo più riflessivo ed intimo dell’artista.

 

Michele Cristoforetti vive a Padova da ormai dieci anni, ma il suo cuore continua a battere per la sua terra natale: il Trentino. “Ricevo tantissimo calore da casa, nonostante sia difficile cantare da quelle parti, perché gli spazi che si prestano ad ospitare concerti non sono molti. Durante il tour che inizierà a febbraio, sicuramente fisseremo alcune date anche in provincia di Trento. Ci tengo davvero molto ad avere una buona visibilità anche nel nostro territorio, che per me rimane il luogo in cui mi sono esibito sui primi palcoscenici e dove la mia carriera è iniziata”.

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