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I filarmonici compiono vent'anni, un concerto per festeggiare

L'orchestra "I filarmonici", diretta dal maestro Alessandro Arnoldo, compie vent'anni e per l'occasione festeggia con un concerto alla chiesa di San Francesco Saverio a Trento. L'appuntamento è fissato per domenica 9 giugno alle 18.30

Pubblicato il - 08 giugno 2019 - 12:57

TRENTO. L'orchestra "I filarmonici", diretta dal maestro Alessandro Arnoldo, compie vent'anni e per l'occasione festeggia con un concerto alla chiesa di San Francesco Saverio a Trento. L'appuntamento è fissato per domenica 9 giugno alle 18.30.

 

Fin dalla sua fondazione nel 1999, l'orchestra ha cercato di creare uno spazio dedicato ai cultori della musica e ai giovani musicisti diplomandi o diplomati, che desiderino bilanciare lo studio del repertorio e le pubbliche esecuzioni.

 

Su queste basi "I filarmonici" hanno stretto importanti collaborazioni artistiche con altre Associazioni e gruppi musicali, facendosi promotori di progetti culturali innovativi, finalizzati alla valorizzazione di giovani musicisti e delle energie creative ed artistiche presenti sul territorio.


Il programma della serata prevede, il Concerto n. 2 - Op.18 per pianoforte e orchestra di S. Rachmaninov, al pianoforte Daniele Lasta, classe 1999 (come l'orchestra), a seguire la Sinfonia n.6 - Op.68 “Pastorale” di L. van Beethoven.

 

Presentato a Mosca il 9 novembre 1901 con l'autore al pianoforte ed Alexandr Ziloti alla direzione il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in do minore, dedicato allo psichiatra Nikolaij Dahl che lo ebbe in cura, rappresenta la prima opera matura di Rachmaninov. Pagina traboccante di un pathos tipicamente post-romantico, unisce ad una scrittura solistica ai limiti delle possibilità esecutive, una tematica di notevole espressività, ricca di enfasi e di scoperto lirismo, nel solco della migliore tradizione tchaikovskiana.

 

Il grande direttore d'orchestra Gianandrea Gavazzeni intravide nella Quarta Sinfonia di Beethoven “scene di città, mondo borghese e popolare del suo tempo” (Il suono è stanco).

 

Nella Sesta Sinfonia - “Pastorale”, abbiamo invece a che fare expressis verbis con i contadini, o quantomeno con ciò che del loro mondo appare a colui che arriva in campagna. “Mehr Ausdruck der Empfindung als Malerei”, cioè “Più espressione del sentimento che pittura”, questa la definizione che lo stesso compositore ha indicato, riferendosi alle sensazioni suscitate da certe circostanze, piuttosto che una pittura precisa di questo o quell'evento, tranne che per il quarto movimento, costituito da uno dei classici della musica a programma, temporale e tempesta.

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