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L'orchestra ''I Filarmonici'' con il chitarrista Lorenzo Bernardi si uniscono per incantare il pubblico del teatro valle dei Laghi

L'appuntamento è previsto per domenica 29 maggio. La direzione affidata al maestro Alessandro Arnoldo: "Un felice sodalizio con fulcro l'opera di Joaquin Rodrigo, compositore e pianista, il cui stile unisce, con equilibrio e sapienza, il linguaggio musicale tradizionale e quello moderno"

Pubblicato il - 25 maggio 2022 - 12:31

TRENTO. "Un felice sodalizio con fulcro l'opera di Joaquin Rodrigo, compositore e pianista, il cui stile unisce, con equilibrio e sapienza, il linguaggio musicale tradizionale e quello moderno, con melodie appassionate e calde, continui richiami al classicismo e alle radici spagnole, elementi popolari e colti". Così Alessandro Arnoldo presenta il nuovo evento con l'orchestra "I Filarmonici" di Trento insieme al chitarrista Lorenzo Bernardi.

 

L'appuntamento è previsto per domenica 29 maggio alle 20.45 al teatro valle dei Laghi sotto la direzione del maestro Arnoldo.

 

Fin dalla sua fondazione nel 1999, l'orchestra ha inteso farsi promotrice di progetti culturali innovativi, finalizzati alla valorizzazione di giovani musicisti e delle energie creative e artistiche presenti sul territorio. Da qui nasce l'incontro con il giovane chitarrista vezzanese Lorenzo Bernardi.

Classe 1994, diplomato al Conservatorio F.A. Bonporti di Trento e con master a indirizzo solistico al Conservatorio L. Canepa di Sassari, Bernardi è specializzato, inoltre, grazie a una borsa di studio offerta dalla comunità europea, al Conservatorio Superiore M. Castillo di Siviglia, sotto la guida di Francisco Bernier, docente e chitarrista di fama internazionale.

 

"Celebre soprattutto per i concerti per chitarra, strumento solista che con lui assume un ruolo non convenzionale, prendendosi parecchie libertà e autonomie rispetto all'orchestra, contrapponendosi con audacia. A completare questo ponte immaginario (temporale e artistico), la Sinfonia n.2 di Beethoven, un'opera pervasa di energia e serenità, sebbene nasca in uno dei momenti più dolorosi e scoraggianti della vita del compositore austriaco: inizia a diventare sordo, abbandona la carriera concertistica, è anche deluso perché è stato rifiutato in amore, ma scrive che tutto ciò si traduce in uno stimolo a moltiplicare le mie possibilità espressive, a consegnarmi anima e corpo alla mia vocazione creativa", conclude Arnoldo.

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