Contenuto sponsorizzato

La casa - teatro di Villazzano vuol superare gli 11.111 inquilini dello scorso anno

Terza stagione delle stagioni per rafforzare il successo di uno spazio che ha costruito la sua identità con la filosofia della massima apertura delle sue proposte: dal comico alla ricerca, dalla contemporaneità alla tradizione senza puzza al naso ma con tanto naso nell'allestire un'offerta curiosa e coraggiosa. Una sfida che si allarga ora anche alla gestione del moribondo teatro di Nogara. Esportando entusiasmo e passione

Di Carmine Ragozzino - 16 September 2019 - 14:37

TRENTO. Wherever I lay my hat, that's my home”. Ovunque poso il mio cappello quella è la mia casa. Paul Young, soul- singer di un passato che ad ogni ascolto si fa presente, prese a prestito il genio di Marvin Gaye per conquistare la classifica. Cosa c’entra con il teatro di Villazzano? Beh, non è dato sapere quanti degli undicimilacentoundici paganti della seconda stagione di prosa e dintorni hanno lasciato il copricapo al guardaroba, ma è certo che per un’ampia percentuale di pubblico il teatro di Villazzano si è rivelato se non una casa un bel posto dove trascorrere tempo. Un bel tempon di sensazioni, curiosità, divertimento, riflessioni e, perché no, emozioni.

 

  Un teatro-casa. Una casa accogliente e aperta in un’epoca di chiusure, (mentali) e respingimenti (del diritto). Il team che si appresta a gestire il terzo anno di attività cultural-sociale del teatro di collina ci crede. Davvero. Ci crede al punto di materializzare la filosofia dell’apertura attraverso una grafica – (il libretto e l’intera pubblicistica della stagione) – conseguente.  La casa-teatro è un’architettura di pura trasparenza: si recita in cucina come in soggiorno, nel bagno come nel tinello o in corridoio. Si recita di tutto. Senza puzza al naso. Ma con naso.

 

  Un naso – quello della banda Corradini, (Mirko, Christian, mamma e volontari vari) – che ha naso per il profumo dei mille linguaggi del contemporaneo. Ma un gruppo che non storce il naso di fronte alla tradizione filodrammatica e al popolare. E’ un naso attento a chi sa far divertire nella convinzione – una sana convinzione – che la comicità è la chiave “giusta” per affrontare anche l’attualità più scomoda e più complessa. Un naso che serve a fare le smorfie come i bambini. Sì, i bambini: il pubblico meno disinibito che ci sia quando lo si fa sedere in platea e dopo un attimo lo si ritrova più protagonista di chi sta sul palco.


 Un naso che “va in cerca” di un presente che nella prosa è sempre più multimediale: quella contaminazione che la parte più becera della politica teme come e peggio della pesta nella cultura è normalità. Valore. Per fortuna.

 

 Quelli dal naso lungo – quelli del teatro di Villazzano – sono tornati. Giocano la partita del terzo cartellone – una somma di mini-stagioni così come da “identità” costruita fin dal debutto della gestione – con i muscoli allenati. Con una soddisfazione numerica certificata.

Dai miracolosi 9.802 biglietti staccati il primo anno di attività agli 11.111 dello scorso anno. Eccoli i numeri. Ma se è vero che l’allenamento serve anche ad azzardare nuove imprese, avanti con la nuova sfida di questo anno a cavallo tra diciannove e venti.

 

 Quelli di Villazzano, una squadra che fa squadra – diventano anche “esportatori”: di esperienza, successo e, più di tutto,  passioni. A Nogara – veronese mantovano - l’amministrazione ha affidato a quelli di Villazzano il suo teatro. Un teatro malandato alquanto. Quasi moribondo.  La squadra di cui i due Corradini sono allenatori in campo proverà a far quadrare numeri e contenuti.

 

 Come? “Con quello che ci viene meglio: costruire rapporti con il territorio, valorizzare le esperienze locali ma offrire confronti e scambi con quelle nazionali più valide e coraggiose.  La rete tra le esperienze professionali trentine, (Aria, Portland in testa, ma anche tutti gli altri), ci verrà utile. Ma guai ad immaginare solo repliche e circuitazioni che pure ci saranno”. Nogara è dunque un altrove che andrà studiato e capito per misurare ogni proposta. Mattia Bertolini, uno degli alter ego di Mirko Corradini, detto “piedi per terra”, viene da Nogara. Che altro volere di più per iniziare meglio un percorso?

 

 Ma quanto a percorsi, tornando in casa e “alla casa-teatro”, Villazzano si conferma un’agenzia in grado di soddisfare attese multigusto. Se la fantasia è una virtù imprescindibile di chi propone spettacolo e cultura, a Villazzano è bastato cambiare una vocale. Il Fantasio – concorso longevo per registi che in un quarto d’ora devono sintetizzare il loro talento su un identico testo – continua ad allargarsi.  Resta in concorso: a dicembre. Ma il “prima” ed il “dopo” concorso si trasforma in ricca stagione – (“Contemporanea) – della prosa a basso costo e alto rendimento ideale e valoriale.


  Una stagione per registi che al Fantasio hanno fatto breccia e che nel prosieguo di carriera si sono confermati come coraggiosi dei temi, delle messe in scena, della provocazione o della commozione. Ci sarà da sganasciarsi con la rivisitazione shakesperiana di Bruno Rigobello. Ci sarà da calarsi nella poesia calabrese ad alto impatto di “Patres”. Ci si potrà ristudiare l’orrore recente della guerra balcanica delle religioni con “Serajevo Mon amour” di Busetto oppure aprirsi ad un cielo di fragilità e paure, di vuoti ideologismi con quella Silvia Marchetti che usa la chiave ilare per sbatterti in faccia il peggio.

 

 Ma gli spettacoli di “Contemporanea” sono tanti. Ci si tornerà a tempo perché qui c’è solo il tempo di un consiglio: farsi intrigare anche se nulla si conosce di registi o attori. Perché? Perché le soddisfazioni più grosse vengono dalla fiducia per chi sceglie stima e con  trasporto.

 

 Sulla prosa comica Villazzano va a cavallo. I borderò ridono e rideranno ancora perché i due Marafante, (organizzatore di Bilancia Produzioni e regista che a Villazzano produce ormai con continuità), mostrano di saperci fare. Nel comico, nella commedia all’italiana rilanciata nei primi due anni di Villazzano, saperci fare significa dare spazio a situazioni di palco che anche quando sono scoppiettanti non la buttano quasi mai in semplice battuta. L’arte comica, insomma, per entrare nelle contraddizioni di coppia come nelle tristezze del precariato e in mille altre pieghe della quotidianità. Riderci su fa bene. Ma se serve a far pensare, la risata ha più senso.

 

 La casa di Villazzano suona, pure. Anche quest’anno suonerà una lirica mignon che, novità, diventa anche concorso in cerca di talenti canori. L’amatoriale si prende il suo gettonato spazio tra italiano e dialetto. Tra un Inps beffardo (Visibelli) che non è l’acronimo di disgrazia pensionistica ma di pirateria straordinaria e gli AristoMatti, semi musical teserano.

 

 Infine gli “Eventi”. E qui si torna alla missione più identitaria della casa-teatro. "Villazzano – ripete come un mantra  Mirko Corradini – è uno spazio a disposizione di tutti. Senza gelosie".

 

 Se uno slogan è suggeribile, lo slogan di questa stagione potrebbe essere “non c’è due senza te”. Il “te” sono le compagnie locali che hanno meno occasioni per farsi conoscere, le iniziative meno sostenute e sponsorizzate. A Villazzano daranno vita ad un altro pezzo di stagione che spazia dal musical alla prosa sociale, dalla commedia dell’arte a quello sociale passando per il galà delle scuole e per una notte dei folli.

Questo è quanto. Tanto. La casa-teatro aspetta vecchi e nuovi ospiti. Sul campanello c’è scritto “E’ qui la festa”. Senza punto di domanda.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
24 June - 14:42
E' successo la scorsa notte e tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere del locale. Fortunatamente l'arrivo del titolare ha fatto scappare [...]
Cronaca
24 June - 15:30
Poco prima della tragedia, la donna aveva pubblicato un selfie in cui, sorridente insieme ai suoi due amici, faceva vedere di aver raggiunto la [...]
Politica
24 June - 12:56
Rigettato l’appello della Provincia ora resta solo la Cassazione ma la battaglia della Giunta costa ai contribuenti 50euro al giorno: la multa ha [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato