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L'antica Basilica Paleocristiana di San Vigilio rivive con la Trento romana grazie al 3D (GUARDA IL VIDEO)

I nuovi supporti didattici saranno presentati al pubblico venerdì 17 maggio alle 17.30 in sala arazzi con ingresso libero e gratuito mentre sabato 18, l'accesso alla Basilica Paleocristiana di San Vigilio sarà libero e gratuito

Pubblicato il - 14 maggio 2019 - 19:57

TRENTO. Non tutti lo sanno ma sotto la Cattedrale di Trento si trova l'antica Basilica Paleocristiana di San Vigilio, un edificio sacro di notevoli dimensioni, eretto al di fuori della cinta urbica romana presumibilmente verso la fine del IV secolo. E questo edificio, assieme al resto della città dell'epoca rivive grazie alle tecniche di ricostruzione 3D. Ed è proprio per valorizzare al meglio questo tesoro che il Museo Diocesano Trentino ha in dote, partirà un nuovo percorso di visita arricchito da video, postazioni multimediali e visori per la realtà virtuale immersiva.

 

 

Nel rinnovato percorso di visita le soluzioni tecnologiche permettono di far rivivere il passato e di comprendere in modo semplice e intuitivo le complesse vicende della Basilica. Nel ripensare i nuovi supporti didattici il Museo ha posto al centro del suo progetto il visitatore, al quale propone un’esperienza di visita completamente nuova rispetto a prima: più coinvolgente, più chiara e ad alto tasso di tecnologia. I nuovi supporti didattici saranno presentati al pubblico venerdì 17 maggio alle 17.30 in sala arazzi con ingresso libero e gratuito mentre sabato 18, l'accesso alla Basilica Paleocristiana di San Vigilio sarà libero e gratuito.

 

L’antico luogo di culto deve la sua prima origine alla sepoltura dei santi Sisinio, Martirio e Alessandro, uccisi in Val di Non dai pagani il 29 maggio 397. Pochi anni dopo, accanto ai tre martiri, fu sepolto anche Vigilio, terzo vescovo e patrono di Trento, morto nel 400 o 405. L'edifico, che da principio rivestì il ruolo di basilica cimiteriale, di santuario con funzione essenzialmente commemorativa, divenne chiesa cattedrale tra il IX e il X secolo, quando nelle sue immediate vicinanze fu trasferito il palazzo vescovile.

 

 

Nel corso dei secoli la chiesa subì alcune significative modifiche strutturali: nel IX secolo furono aggiunti due sacelli laterali absidati; nell'XI secolo l'aula venne divisa in tre navate e si scavò una cripta con conseguente rialzo della zona presbiterale. Gli ultimi interventi furono conclusi dal vescovo Altemanno, che il 18 novembre 1145 riconsacrò questa chiesa, destinata ad essere sostituita nel XIII secolo dall'attuale Cattedrale.

 

Nell'area archeologica, che è estesa e articolata, sono ancora visibili le tombe terragne del pavimento - tutte convergenti verso quella del patrono San Vigilio - la decorazione musiva posta in prossimità del recinto presbiterale, alcuni lacerti dei plutei scolpiti, le lastre tombali di coloro che qui furono sepolti. Al centro della vasta aula è posta la celebre 'arca di San Vigilio' (XI-XII secolo), una particolare tipologia di monumento funebre che in passato accolse le spoglie del patrono della città.

 

 

Crediti

Video L'antica Basilica Paleocristiana di San Vigilio

Consulenza storica e testi

Iginio Rogger, Museo Diocesano Tridentino; Enrico Cavada, Soprintendenza per i Beni Culturali, Provincia Autonoma di Trento; Matteo Rapanà

Realizzazione in computer grafica

Stefano Benedetti

Il video è stato realizzato con il contributo di

Fondazione Caritro. Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto; Provincia Autonoma di Trento

Video Nel segno di Vigilio

Ideazione e testo

Domenica Primerano, Museo Diocesano Tridentino

Regia e fotografia

Stefano Benedetti, Andrea Tombini

Riprese video

Artimediavideo, Matteo Biasi

Costumi

Chiara Defant

Il video è stato realizzato con il contributo di

Fondazione Caritro. Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto; Provincia Autonoma di Trento

Sistema multimediale per la visualizzazione di contenuti con visori di realtà virtuale

Neo Infinity di Gabrio Girardi

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