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Sgarbi illustra la mostra di Castel Caldes agli operatori turistici della val di Sole

La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, la Fondazione Elisabetta Sgarbi e la direzione artistica di Contemplazioni, è organizzata dall’Azienda per il turismo Val di Sole e promossa dalla Provincia di Trento, dal Castello del Buonconsiglio, dal Comune di Caldes, da Trentino Marketing e dalla Comunità della Val di Sole, è stata prorogata fino al prossimo 6 gennaio

Pubblicato il - 18 novembre 2019 - 16:40

CALDES. "Ottanta autentici capolavori, da Niccolò dell’Arca a Francesco Hayez, che rivelano la storia di una infinita e appassionante caccia amorosa, un continuo e appassionato processo di accumulazione, senza alcun pregiudizio". Così il noto critico d’arte, saggista e opinionista, Vittorio Sgarbi, ha illustrato ieri agli operatori turistici della Val di Sole la “Collezione Cavallini Sgarbi”, allestita a Castel Caldes e prorogata fino al prossimo 6 gennaio.

 

La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, la Fondazione Elisabetta Sgarbi e la direzione artistica di Contemplazioni, è organizzata dall’Azienda per il turismo Val di Sole e promossa dalla Provincia di Trento, dal Castello del Buonconsiglio, dal Comune di Caldes, da Trentino Marketing e dalla Comunità della Val di Sole.

 

L’esposizione intende illustrare attraverso 80 opere, tra dipinti e sculture dal XV al XIX secolo, l’identità di una collezione idealmente senza confini, aperta a molte curiosità coincidenti con temi di studio sperimentati e altri del tutto nuovi. All’interno della mostra si respira l’atmosfera intima propria di una collezione privata, frutto della ricerca, inseguimento senza sosta della bellezza e della rarità di Vittorio Sgarbi, svolta in tandem con la madre Rina Cavallini, la quale ha acquistato le opere in numerose aste in ogni angolo del mondo.

 

Il suo “miglior uomo”, la persona più fidata non solo negli affetti, ma anche negli interessi e ricordata dal critico con queste parole: “Si fece prolungamento del mio pensiero e della mia vita. Io indicavo il nome di un artista, il luogo, la casa d’aste. E lei puntuale prendeva la mira e colpiva".

 

"A oggi sono stati oltre 15 mila - spiega Luciano Rizzi, presidente dell'Apt Val di Sole - i visitatori che si sono lasciati emozionare dalle opere esposte nelle magnifiche sale del castello. Con la proroga, intendiamo quindi dare una grande opportunità anche ai turisti della stagione invernale, considerando i tanti ritorni positivi che abbiamo avuto in termini di apprezzamento dai numerosi visitatori che abbiamo incontrato. In tale ottica stiamo già pensando alla nuova esposizione dell’estate 2020, concepita sempre con l’obiettivo di valorizzare una struttura decisamente fondamentale nella variegata offerta turistica valligiana".

 

Parole condivise anche da Franco Panizza, speciale funzionario del Mart di Rovereto. Ecco i nuovi orari di apertura: fino al 20 dicembre 2019 la mostra sarà visitabile solo il sabato e la domenica con orario continuato dalle 9.30 alle 17. Dal 21 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 la mostra sarà visitabile tutti i giorni. Chiusura il 25 dicembre e il 1 gennaio

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