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| 22 dic 2020 | 16:47

Arriva AtlantePhotoExpo, lo spazio virtuale dove si può vivere l'esperienza del museo da casa

Il 23 dicembre alle 18 verrà inaugurato AtlatntePhotoExpo. La mostra inaugurale sarà “Wars, raccontare la guerra. Mosul e gli altri”, composta da i tre fotoreportage vincitori del premio WARS

Arriva AtlantePhotoExpo, lo spazio virtuale dove si può vivere l'esperienza del museo da casa
di Mattia Sartori

TRENTO. Purtroppo con l’arrivo della pandemia l’accesso a spazi museali è stato estremamente limitato per ragioni di sicurezza. Si sono dovute trovare delle soluzioni alternative, come spostare le mostre in ambienti virtuali. Questo è quello che ha fatto AtlantePhotoExpo: uno spazio espositivo virtuale che permette ai visitatori di vivere l’esperienza di girare in un museo mentre si trovano seduti alla scrivania di casa.

 

Lo spazio virtuale è stato creato graficamente da Daniele Bellesi e verrà arricchito periodicamente con mostre fotografiche e fotoreportage con cui si intende mettere la fotografia al centro della narrazione giornalistica. AtlantePhotoExpo verrà inaugurato il 23 dicembre alle 18 con la mostra “Wars, raccontare la guerra. Mosul e gli altri”, composta dai tre fotoreportage vincitori del premio WARS (Wars and Revolutionary Stories).

 

Si tratta della riproposizione della mostra inaugurata “in vivo” il 19 ottobre 2019 alle Gallerie di Piedicastello, di Trento in occasione della prima edizione di WARS, il premio fotogiornalismo ideato da Raffaele Crocco e Fabio Bucciarelli, realizzato dall’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo grazie all’apporto e al sostegno di Montura e alla collaborazione della Fondazione Museo storico del Trentino, Intersos e il sostegno della Federazione Nazionale Stampa Italiana.

 

La mostra si compone dei progetti fotografici dei tre finalisti: Laurence Geai con Mosul, in Iraq, risultata vincitrice della prima edizione. Poi Manu Brabo con The Last European Frontline, ambientata in Ucraina e Dar Yasin, con Kashmir Endless War, realizzata nel Kashmir indiano. Si tratta di fotografi di grande spessore, vincitori di vari premi internazionali, tra cui due premi Pulitzer. La mostra digitale resterà visibile dal 23 dicembre 2020 alle 18 al 24 gennaio 2021.

 

“Mosul “, Laurence Geai – L’autoproclamato Stato Islamico (o Daesh) ha tenuto sotto il suo controllo la città di Mosul per tre anni. Laurence Geai ha iniziato il suo progetto due mesi prima della liberazione nel 2017 e ancora ci sta lavorando. Le sue foto parlano di una città e una popolazione sofferenti, che poco a poco tornano alla vita tra mille fatiche e difficoltà.

 

“The Last European Frontline”, Manu Brabo – Trincee e mitragliatrici lungo il fronte. Sembra uno scenario degno della Grande Guerra, ma non è così. Nell’est dell’Ucraina il conflitto tra l’esercito e i ribelli armati dalla Russia continua nonostante il teorico cessate il fuoco del 2015. Si è però trasformata in una guerra statica, dimenticata da gran parte del mondo pur avendo provocato più di 10mila morti e 30mila feriti.

 

“Kashmir Endless War”, Dar Yasin – La presentazione fotografica si concentra sul conflitto tra India e Pakistan per il Kashmir, una regione indiana a maggioranza musulmana. Gli abitanti della regione sono per la maggior parte favorevoli all’indipendenza o ad un’annessione al Pakistan e i gruppi ribelli combattono dal 1989. Gli scontri ad oggi hanno provocato più di 68mila morti.

 

 

 

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