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Beereat: "Il nostro evento dà lavoro a 180 persone e il 40% degli esercenti sono trentini. C'è posto per tutti"

Qualche giorno fa Stefano Bertoni della panineria "il Posto di Ste" aveva espresso la sua opinione sui troppi eventi che si tengono in piazza e rischiano di portare via clienti e pubblico ai locali della città. La replica degli organizzatori del Beereat (1-3 settembre Piazza Fiera): "Gente chiama gente"

Il Beereat di Verona
Di Luca Pianesi - 02 settembre 2017 - 15:00

TRENTOC'è posto per tutti, anzi, gente porta gente ed è così che l'economia ne guadagna, sempre. Gli organizzatori dell'evento Beereat 2017 replicano così a Stefano Bertoni proprietario della panineria "il Posto di Ste" che qualche giorno fa aveva espresso la sua opinione sugli eventi in piazza. In particolare si era lamentato del fatto che questi eventi rischiano di portare via pubblico e clienti agli esercenti locali specificando che "chi ha tutte le carte in regola per lavorare, chi ha bisogno (certo, bisogno!) di sfruttare ogni singolo momento propizio (bel tempo, buona stagione, turismo favorevole) per far quadrare i conti, si trova spiazzato dagli eventi di "pappa, ciccia e musica" dell'associazione X, dalle serate "bevi, bevi" dell'associazione Y, dalle giornate "birra, panini e dj" dell'associazione Z".

 

"Quel che vogliamo sottolineare - spiegano i promotori di Beereat, che si sta svolgendo in questi giorni in Piazza Fiera - è che eventi come il nostro hanno dietro un'organizzazione molto importante, altro che eventi 'mangia e bevi'. Per fare un evento come quello di questi giorni in Piazza Fiera si parte con l'organizzazione almeno sei mesi prima e con Trento eravamo in contatto da due anni per raggiungere questo obiettivo. Tutto è in regola, ogni passaggio burocratico e normativo è stato rispettato e il Comune di Trento è stato disponibile ma anche molto attento alle esigenze del territorio. Infatti se normalmente abbiamo circa il 30% degli stand occupati da esercenti del posto, qui a Trento siamo al 40%, le ditte per gli impianti idraulici, molte hostes, il pr, parte della parte spettacoli è affidata a persone del posto. Insomma c'è tanto Trentino in questo Beereat ma soprattutto c'è tanto lavoro. In totale, un evento come questo, impiega circa 180 persone".

 

Insomma il messaggio è chiaro: ben vengano certe manifestazioni. Ben vengano gli eventi che portano in piazza le persone, fanno vivere la città e ampliano l'offerta per turisti e residenti. "Addirittura a Novellara è stata l'associazione commercianti a contattarci per fare l'evento - completano ancora gli organizzatori -. perché è indubbio che portare fuori casa la gente ha un valore anche per chi lavora tutti i giorni nei negozi e nei locali. Su dieci persone che vengono a visitare il Beerat magari ce ne saranno sette che si fermano a mangiare qui e tre che bevono solo e poi vanno a mangiare da un'altra parte. Chiudersi è sempre uno sbaglio".

 

Con il Beereat l'appuntamento è in piazza fiera con più di 100 etichette di birra artigianale, italiana e estera, assieme una selezione di foodtruck gourmet (QUI I DETTAGLI).

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