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Da De Bortoli a Scanzi, da Gad Lerner a Dacia Maraini: il Book Festival di Caldonazzo s'interroga su "cosa rimane di oggettivo in un’epoca di bufale, dicerie e disinformazione"

Dal 15 al 18 giugno torna la grande kermesse che ogni anno porta in riva al Lago i più importanti autori e le più prestigiose firme. Quest'anno l'edizione ruoterà attorno al tema della post verità e delle fake news. Tra i tanti ospiti anche Dose (Ruggito del Coniglio), Veronica Pivetti e Alessandra Sardoni

Pubblicato il - 12 giugno 2017 - 06:47

CALDONAZZO. Conoscere, confrontare, approfondire, verificare diventano una necessità, in un tempo nel quale fake news e post-verità sono temi all’ordine del giorno. Un compito educativo immane del quale si prende carico anche la cultura a livello locale. La settima edizione del TrentinoBookFestival di Caldonazzo (15-18 giugno 2017) si pone perciò un ambizioso obiettivo dandosi come titolo "Nei dintorni della verità. Cosa rimane di oggettivo in un’epoca di bufale, dicerie e disinformazione". Il finesettimana lungo dedicato ai libri viene sostenuto da istituzioni e fondazioni provinciali, dalla promozione turistica locale e dalla cooperazione.

 

Giovedì 15 giugno si parte con l’inaugurazione di mostre alle 17.30, come quella delle biblioteche della Valsugana (“Nati per leggere”) e dei lavori del Liceo artistico Depero di Rovereto (“Un sacchetto di biglie”) in piazza Vecchia. Alle 18.15 nella Casa della Cultura inaugurazione di “Storie di legno, di ferro e di pietra”, della Bunker Art Gallery. Quindi presentazione di tre testi dedicati alla storiaNadia Beber presenterà il suo “A casa nel mondo” (19, Casa della cultura), la banalità del male spacciata per realismo da Auschwitz alla Siria. Luca Girotto parlerà de “Il lago della morte”, raccontando la battaglia per Monte Colo del maggio 1916 (20.10, Bar Miralago). Infine, sempre al Miralago, il Corpo bandistico di Caldonazzo chiuderà la serata in musica e con una raccolta di immagini fotografiche della propria storia. Il collegamento tra il centro di Caldonazzo ed il Bar Miralago sarà garantito da una navetta.

 

 

L’inaugurazione ufficiale del #tbf17 sarà venerdì alle 16.30 in piazza Municipio. Passerà da Caldonazzo il concorso lanciato dal Comune di Trento “Un libro, una città”. I lettori esprimeranno la loro preferenza fra “Il nome della rosa” di Umberto Eco, “Le città invisibili” di Italo Calvino , “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern e “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Si riaprirà il voto con nuove schede, ma negli stessi luoghi e con le consuete modalità, per arrivare alla scelta del romanzo vincitore il 22 giugno, durante le Feste Vigiliane. Ad affrontare la questione del ritorno dei nazionalismi ci sarà quindi Gad Lerner (17.50, Corte Trapp), nell’incontro dal titolo "Il nazionalismo in cui ogni altro pensiero affoga". Alle 20.30 in piazza Municipio sarà al Tbf Alessandra Sardoni, inviata del Tg La7 , con il suo libro “Irresponsabili”: il potere italiano e la pretesa dell’innocenza”.

 

Alle 20.30 al Teatro San Sisto dal romanzo di Joseph Joffo “Un sacchetto di biglie”, spettacolo con età consigliata dai 6 anni in su, biglietto d’ingresso 5 euro. Chiusura di giornata alle 21.30 nella Corte Trapp “Smith&Wesson”, lettura scenica dall’omonimo libro di Alessandro Baricco realizzata dall’associazione Chiamaleparole e dal Corpo bandistico di Caldonazzo.

 

Un ricchissimo sabato vedrà ospite alle 18.30 alla Casa della Cultura Antonella Beccaria, che presenterà “Morire al Cairo”, in collaborazione con Amnesty International Trento. Un libro che parla dei troppi perché che stanno dietro all’uccisione del ricercatore Giulio Regeni. Il vulcanologo dell’Ingv Alessandro Amato alle 11 (Casa della Cultura) con il suo “Sotto i nostri piedi” si occuperà del tema delicato della scienza e della disinformazione affrontando la domanda: "Si possono prevedere i terremoti?".

 

Nel programma anche il caso letterario “Medusa” (12.15, Blue Coffee) di Luca Bernardi, romanzo di formazione nel quale crudeltà e intelligenza ballano avvinghiate sul confine tra comicità e tragedia. Alle 17 al Teatro San Sisto Silvia Avallone indicherà “Da dove la vita è perfetta”, mentre dalle 17.30 in Sala Marchesoni della Biblioteca laboratorio ludico-didattico e lettura per bambini dai 6 anni “Faccio quello che posso: racconto la mia storia”. Ancora guerra con “Mondo spezzato. L’Austria felix muore sugli Altipiani”, storia di uomini e sentimenti proposta da Massimiliano Unterrichter (14.30, Pineta) . Con Dacia Maraini (15.30 Corte Trapp) torna un tema molto trattato durante l’edizione 2016 del TrentinoBookFestival, quello della violenza sulle donne con il libro “L’amore rubato”.

 

 

Ricco programma anche per il Tbf Junior, il festival per i bambini, all’interno del quale ci sarà anche Bruno Tognolini con “Il tamburo nascosto” (15.30, Giardino di viale Stazione), giochi di parole che servono per comprendere la vita. Alle 18.30 al Blue Coffee Andrea Nicolussi Golo propone il suo romanzo dedicato al terrorismo anni Settanta “Di roccia di neve di piombo”. Ancora poesia con Davide Rondoni (20, Blue Coffee) e “La natura del bastardo”. Quindi chiuderà la giornata Antonello Dose (21.30 Corte Trapp), voce conosciuta de “Il ruggito del coniglio” di Radio 2. Dose racconterà il suo incontro con il buddismo in “La rivoluzione del coniglio”.

 

La domenica al Festival di Caldonazzo avrà inizio con Adriano Vianini (10.30, Giardino di viale Stazione) e “Filotondo”, libro di canzoni illustrate. Al #tbf17 arriveranno anche Katia Bernardi e le “Funne” (12.15, Casa della Cultura), le celebri donne di Daone che hanno visto il mare di Croazia e hanno avuto una fama internazionale con la loro storia semplice ma straordinaria. E al Palazzetto, alle 18 arriva al Festival il diario, anche autocritico, di Ferruccio De Bortoli, l’ex direttore del “Corriere della Sera” e del “Sole 24 Ore”.

 

Poesia al Festival con Vivian Lamarque (11, Blue Coffee) e “Madre d’inverno”. Uno degli appuntamenti più “pop” del #tbf17 sarà con il giornalista Andrea Scanzi (20, Palazzetto dello sport) ed il suo romanzo “I migliori di noi”. In agenda quindi Francesco Vidotto (14.30, Pineta), che porta al Festival una storia dalle Dolomiti, quella di “Fabro”. Altro grande ospite sarà quindi Moni Ovadia (15.45, Palazzetto), che presenterà “Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo”, per poi chiudere il festival in serata (20.30 Teatro San Sisto) con la lettura del 26esimo canto dell’Inferno di Dante (ingresso 20 euro), nel quale emerge la figura di Ulisse.

 

Veronica Pivetti (18.30, piazza Municipio) con il suo “Mai all’altezza” vuole spiegare come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice. Da non perdere a partire dalle 16 al Teatro San Sisto il monologo “Oscar e la dama in rosa” di Janna Konyaeva, spettacolo adatto anche per bambini dagli 11 anni in su, meglio se accompagnati (ingresso 5 euro). Ultimo appuntamento per piccoli alle 16.45 in Sala Capricci (dai 3 ai 6 anni di età) ed in biblioteca (da 0 a 3 anni) con “Che bella storia essere piccoli”, letture all’interno dell’iniziativa “Nati per leggere”. Target adolescenziale e giovanile per Cleo Toms, la prima Youtuber che partecipa al Tbf per presentare alle 17 “La magia delle #piccolecose” al Blue Coffee.

 

Alle 17 nella Casa della Cultura il tradizionale appuntamento in collaborazione con Soroptimist, “Se mi tornassi questa sera accanto” di Carmen Pellegrino.

 

La “cerimonia di chiusura” del Tbf17 sarà al solito in musica, in piazza Municipio alle 21.30 con i Car Wash e Riccardo Gadotti ed una libera interpretazione di “Sarà una bella società” di Shel Shapiro ed Edmondo Berselli dal titolo “Ma che colpa abbiamo noi. Come il rock ha cambiato le nostre vite”.

 

Info dettagliate su www.trentinobookfestival.it e sui principali social network. 

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