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Pergine Spettacolo Aperto, il tema della questione di genere al centro della sperimentazione. Ecco i vincitori del bando "Open"

Quattro i vincitori, in scena a luglio: "Una riflessione che spazierà dalla dimensione filosofico-antropologica a quella storico-economica per indagare le possibili trasformazioni dei paradigmi culturali"

Pubblicato il - 20 febbraio 2017 - 13:21

PERGINE VALSUGANA. Con la scelta dei candidati vincitori del Bando Open///Creazione Contemporanea 2017 entra nel vivo la definizione del programma del Festival Pergine Spettacolo Aperto, che affronterà quest’anno il delicato tema della questione di genere come fattore di cambiamento in ambito culturale e sociale, ma anche politico ed economico.

 

“Una riflessione che spazierà dalla dimensione filosofico-antropologica a quella storico-economica per indagare le possibili trasformazioni dei paradigmi culturali”, spiegano gli organizzatori.
 

Il Bando Open, giunto alla sua sesta edizione e sempre più apprezzato tra gli operatori culturali di tutta Italia, è rivolto ad artisti che operano nell’ambito della sperimentazione di nuovi linguaggi del contemporaneo. “L’intento è quello di favorire la crescita e le occasioni espressive di artisti a livello regionale e nazionale, sostenendo creazioni che riescano a instaurare un’interazione con il tema, gli spazi e gli abitanti della città di Pergine Valsugana”.

 

Oltre 130 le candidature, di cui 10 di provenienza regionale, esaminate dalla commissione artistica di Open///Creazione Contemporanea 2017 formata da Cristina Pierantonio e Carla Esperanza Tommasini (co-direttrici del Festival Pergine Spettacolo Aperto), Luisa Schiratti (co-direttrice di CSS-Teatro Stabile di Innovazione Udine), Velia Papa (direttrice Marche Teatro e Inteatro), Giacomo Bianchi (presidente di Arte Sella)e Rosa Scapin (direttrice di Opera Festival Veneto).

 

Quattro gli artisti che presenteranno i loro progetti durante la prossima edizione del festival, in programma dal 7 al 15 luglio 2017.

 

Titta Cosetta Raccagni, performer e videomaker milanese, è fondatrice dell’Associazione Ragazze del Porno, progetto di ricerca sull’immaginario pornografico d’autore, ideatrice di Ladyfest Milano, primo festival indipendente su genere, sessualità e queerness, e molto attiva in progetti educativi e artistici di sensibilizzazione sulle tematiche della discriminazione di genere, di omofobia e bullismo. Sarà a Pergine con una videoinstallazione immersiva – toccante e crudo racconto autobiografico – dedicata al mondo LGBTQI in età adolescenziale.
 

La performance partecipativa “Wordless” di Mona Mohagheghi, artista iraniana laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si esplicherà invece come un vero e proprio atto di liberazione collettiva dagli stereotipi di genere femminile.
 

E ancora Clara Luiselli, artista multisciplinare, educatrice museale e performer, porterà una delicata installazione partecipata sulle possibili connessioni tra corpi.
 

Il posto riservato al sostegno di artisti residenti in Trentino Alto-Adige è stato invece assegnato a Tobia Zambotti, architetto e designer perginese.

Nei prossimi mesi prenderanno corpo i progetti selezionati, pensati o ripensati espressamente per il festival. Dal 7 al 15 luglio la presentazione al pubblico insieme alle altre proposte artistiche.

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