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Pergine Arte Giovane, per i creativi c'è spazio

Selezionati i vincitori del bando promosso dal Comune che sono stati scelti tra 39 proposte arrivate a testimonianza dell'interesse e della vitalità nei settori dell'espressione e della performance. Si potranno vedere i progetti in sala Maier e al Don Bosco nella manifestazione Autunm Edition Festival dal 27 al 31 ottobre

Pubblicato il - 05 ottobre 2020 - 11:41

PERGINE. A una settimana esatta dalla chiusura del bando, la commissione ha reso noti gli otto progetti selezionati per l’edizione 2020 di P.A.G. – Pergine Arte Giovane.

 Pergine Arte Giovane è il bando attraverso cui dal 2016 il Comune di Pergine sostiene i giovani artisti del Trentino – Alto Adige. Quest’anno grazie a una proposta di sostegno e promozione più appetibile, sono stati davvero tanti coloro che hanno scelto di partecipare.

 

  Trentanove le candidature giunte per questa edizione, il doppio rispetto allo scorso anno, un risultato significativo che avvalora il percorso portato avanti in questi cinque anni. Tra queste, otto le proposte selezionate, equamente divise fra ‘arti visive’ e ‘arti performative’. Tutti i progetti selezionati troveranno restituzione pubblica dal 27 al 31 ottobre 2020, nell’ambito dell’Autumn Edition di Pergine Festival. I lavori riconducibili alle arti visive verranno esposti all’interno della Sala Maier, mentre quelli riferibili alle arti performative avranno spazio al Teatro Don Bosco.

 

I PROGETTI E GLI ARTISTI SELEZIONATI. Per la categoria ‘arti visive’ sono stati selezionati: Ludovico Tartarotti, il collettivo A5Sensi, Paola Boscaini e Marco Loss. Classe 1995, diplomato al liceo artistico Alessandro Vittoria di Trento e poi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Ludovico Tartarotti espone a Pergine due tele senza titolo con l’obiettivo di “realizzare storie inaspettate nella mente dell’osservatore curioso”.

 

 Il collettivo A5Sensi è invece formato da due giovani creativi trentini, Vittoria Voltolini (grafica e illustratrice) e Stefano Grisenti (fotografo e scrittore). Porteranno in mostra una raccolta fotografica abbinata a racconti brevi e a contenuti multimediali raggiungibili tramite QR-code.

Paola Boscaini è nata nel 1997 fra le montagne del Trentino, frequenta attualmente il biennio di Pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e a Pergine espone un trittico pittorico dal titolo “Forme architettoniche di memoria”. Marco Loss, perginese di 26 anni con la passione per la creazione di video, propone invece “Viva”, un documentario che parla di Beatrice, una ragazza di 19 anni che fa la pastora in Val dei Mocheni.

 

Quattro le proposte scelte anche nella sezione ‘arti performative’: il duo composto da Adele Pardi e Stefano Artini, Jacopo Giacomoni, Lorenzo Morandini e Francesca Bertolini. Adele Pardi è cantante, violoncellista, musicista di scena, compositrice e attrice, mentre Stefano Artini è tecnico e musicista. Il loro progetto, “I’m a true star”, nasce da un lavoro teatrale ispirato alla “Maria Stuarda” di Dacia Maraini ed esplora attraverso la musica pop-elettronica tematiche contemporanee legate al ruolo della donna nella società. Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi dei romanzi, Jacopo Giacomoni lavora dal 2013 come performer e dramaturg della compagnia Malmadur. A Pergine porta “Ebbrezza distruttiva di una scimmia cappuccina”, una ricerca sulla prossimità e la lontananza fisica e linguistica del suono.

Classe 1993, dopo la formazione classica al Teatro Nuovo di Torino, Lorenzo Morandini si diploma danzatore contemporaneo nel 2016 al Trinity Laban di Londra. Propone “Idillio”, un solo coreografico che vede il corpo subire una condizione di pressione e rispondere con azioni prive di scopo utile.

Nata a Bolzano nel 1993, fin da giovanissima Francesca Bertolini studia danza contemporanea e teatrodanza. Sta frequentando Cònia, la scuola di rappresentazione scenica diretta da Claudia Castellucci. Nella performance “Lupo” mette in relazione l’animale e i suoi istinti primordiali con l’uomo culturale, che invece agisce seguendo abitudini acquisite dall'educazione.

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