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A Pergine Spettacolo Aperto la porta dell'arte giovane è sempre Open

Oggi il via al Festival sempre più improntato alla ricerca di una nuova dimensione tra spazi urbani, comunità e innovazione. Vanno in scena i progetti che hanno vinto il bando sulla contemporaneità e sull'intreccio dei linguaggi creativi. Performance che raccontano i muri e che si adattano ai luoghi trasformandosi. Scambio tra voci, teatro e danza ma anche musica nelle Derive di Piazza Fruet

Di Carmine Ragozzino - 27 giugno 2019 - 11:59

PERGINE. Avvio intrigante, che invita ad attrezzarsi alla scoperta senza il limite della puzza al naso. La scoperta di linguaggi nuovi. Di nuovi intrecci e di nuove contaminazioni all'insegna di un'arte giovane che guarda al presente e prova in più di un caso a suggerire indicazioni per un futuro se non roseo almeno meno nero.

 

 L'edizione numero 44 del festival Pergine Spettacolo Aperto inizia domani confermando quella strada di ricerca che nel corso degli ultimi anni ha radicalmente mutato pelle alla manifestazione estiva più longeva del Trentino.  Cambiare pelle significa inserire note di coraggio in una programmazione che in un passato ormai quasi remoto era per così dire generalista - spaziando tra musica e teatro - e che oggi è caratterizzata da un progetto d'indagine che di volta in volta sceglie e articola un filo conduttore progettuale.

 

 Un progetto che per questo 2019 di pessime sensazioni per quanto riguarda l'involuzione sociale punta a sviluppare - così assicurano gli  organizzatori - una rivisitazione creative degli spazi urbani, un rilancio di un concetto di comunità sempre più a rischio e l'obbligo salvifico di imbastire relazioni con un mondo finalmente più ampio di quello che egoisticamente e masochisticamente l'attuale politica, (ma ancor più una cultura in rapido decadimento) vorrebbero imporre.

 Gli strumenti per praticare questi obiettivi vengono individuati da tempo - a Psa - nel garantire spazi non marginali di espressione alle creazioni contemporanee proposte da artisti giovani.

 

 E' in questa direzione che si muove il progetto Open, un bando con il quale Pergine Spettacolo Aperto cerca originalità e ideali nelle produzioni che altrimenti avrebbero più difficoltà a farsi conoscere.  l bando OPEN è un bando promosso da Pergine Festival, quest'anno in rete con alcune realtà nazionali: Zona K (Milano), In\Visible Cities (Gorizia) e/o Contaminazioni digitali (Cormons) e Indisciplinarte/Ternifestival (Terni) ed è aperto ad artisti che operano in Italia e in Europa. 

In collaborazione con il Comune di Pergine è invece stato realizzato il concorso Pergine Arte Giovane a sostegno della creatività trentine aperto ad artisti locali under 30, che si esprimono in diverse forme d'arte. Vedrà il momento di presentazione al pubblico dal 4 al 7 luglio.

 

 E' una  strada importante al di là della qualità delle performance, degli allestimenti e delle installazioni che passato il vaglio della giuria approdano anno dopo anno al festival occupando le vie con uno spirito di innovazione e dii sorpresa.

 

 Ed è una via che Psa e Comune percorrono con una decisione che l'assessore alla cultura - Elisa Bortolamedi - sottolinea con legittima convinzione e con grande fiducia quando promuove l'iniziativa battezzata ArteGiovane. Un progetto diventato tutt'altro che secondario nella programmazione di Psa. "E non a caso - dice la motivata assessora - ho spinto per garantire più visibilità e forza a questa iniziativa portando le proposte scelte dal contesto ristretto della sala Maier alla sfida della strada".

 

 Tra oggi e domani dunque,  i due progetti vincitori del bando Open, (scelti tra decine di proposte giunte da tutta Italia e dall'estero) - andranno in scena. Si tratta di "Ti voglio un bene pubblico" di Elisabetta Consonni, "Still Night"di Berlin, Nevada  e, T.I.N.A. (There Is No Alternative), lavoro della giovane danzatrice e coreografa Giselda Ranieri, e la performance firmata dal trio Berlanda / Jasinska / Sowa, Étouffe, entrambe selezionate dal Festival attraverso la call Supernova, un nuovo strumento di scouting dedicato ad artisti italiani.

 

 "Ti voglio un bene pubblico" si è imposto nella sezione “Nuova Produzione” del bando OPEN. E' un inedito che debutterà in  un gioco urbano che porterà il pubblico a immergersi nella città, riflettendo sulle infrastrutture di divisioni come cancelli, muri, recinti.

 

Secondo l'artista Elisabetta Consonni: «Capire il senso dei muri che ci circondano è una pratica civile necessaria: quando un muro smette di proteggere e comincia a escludere e segregare?». Il lavoro sarà anche arricchito di alcune memorie degli abitanti di Pergine che hanno potuto incontrare e conoscere l'artista grazie a un periodo di residenza che Consonni ha trascorso a Pergine, attraversandone i luoghi ed entrando in contatto con la comunità, la sua storia e le sue consuetudini. Ti voglio un bene pubblico sarà in scena alle 19.30 e alle 21.15 di oggi e di domani e la partenza è prevista da Sala Maier (piazza Serra, 14).

 

 Sarà altrettanto interattivo Still Night, il lavoro di Berlin, Nevada, duo di artiste di base a Londra composto da Gemma Brockis e Silvia Mercuriali. Il lavoro, vincitore del bando OPEN, si ispira alle Città invisibili di Italo Calvino e viene riadattato alla città in cui va in scena. Da Brisbane a Yokohama, passando per Kochi, Atene, Bristol, Londra e ora Pergine, Still Night cambia continuamente, adattandosi alla forma della città che lo ospita.

 Lo spettacolo fonde l'interesse di Silvia Mercuriali e Gemma Brockis per l'architettura e il lavoro site specific, con un teatro partecipativo che attraverso alcune istruzioni consente al pubblico di assumere un ruolo attivo all'interno della narrazione. Lo spettacolo è in programma oggi e domani alle ore 20 e alle ore 20.45 nella Sala della Comunità di Valle.

 

 Oggi alle ore 20.30 alla ex Rimessa Carrozze Giselda Ranieri arriva a Pergine con il suo T.I.N.A. (There Is No Alternative) un lavoro tra corpo e voce, teatro e danza. T.I.N.A., traendo spunto dal dal famoso acronimo coniato da Margaret Thatcher, riflette su come la situazione descritta dalla “Iron Lady” sia ora completamente ribaltata: dal “There Is No Alternative” all’odierno essere sommersi da una miriade di possibilità di azione, informazioni, dati, indici, like.

 

 Una condizione tanto estrema da lasciare spesso l’individuo paralizzato di fronte alle scelte da compiere, mettendo in dubbio la durata delle decisioni e la fiducia sulla loro pertinenza. «Lo spettacolo – afferma la coreografa - rende omaggio a chi condivide questo stato d'animo, vuole essere un tributo offerto con spirito critico e ironia». Giselda Ranieri è stata selezionata quest'anno dal Network Anticorpi XL per la Vetrina della Giovane Danza italiana.

 Domani alle ore 20.30 e alle 21.45, alla ex Rimessa Carrozze, in scena il progetto Etouffè, collaborazione tra la talentuosa musicista perginese Margherita Berlanda, la compositrice e coreografa polacca Anna Sowa e la violinista Dorota Jasinska, che indaga la condizione dell’uomo contemporaneo attraverso un’interessante ricerca tra suono, movimento, silenzio e lingua dei segni italiana.

 

 Da oggi, 28 giugno, sarà allestita in piazza Fruet Wonder, l'installazione realizzata dall'Associazione Acropoli Trento: un arredo urbano che accoglierà i visitatori del Festival tra forme e colori per vivere lo spazio urbano in modo inedito. La piazza, così arredata, sarà il centro del Festival e in particolar modo di Derive Urbane, la programmazione dedicata al rapporto con lo spazio pubblico che vuole rappresentare un vero e proprio invito alla comunità a partecipare, condividere, vivere la piazza. Il cartellone dei primi due giorni di Festival sarà così arricchito da due concerti in scena proprio in piazza Fruet.

 

 Allee 21.15 salirà sul palco Anansi con gli Hot Mustache che apriranno le danze con i loro ritmi funk e reggae. Domani, 29 giugno, sempre alle 21.15 in piazza Fruet sarà la volta del rock con i Mad Medulla e il loro repertorio che spazia da Jimi Hendrix agli Oasis, dai Rolling Stones ai Franz Ferdinand.

 Pergine Spettacolo Aperto proseguirà con un ricco menù di appuntamenti fino al 13 luglio. Sarà una lunga sfida e culturale che potrà certamente contare su una schiera ormai folta di aficionados dell'inconsueto artistico ma che ha le carte per incuriosire anche quel pubblico di "bocca buona" più restio a mobilitarsi senza il traino del nome famoso.

 

 

 

 

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