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"The WineHunter Award", ecco la guida ai migliori vini d'Italia nata dall'esperienza del Merano Wine Festival

E' una guida online facile e intuitiva dove vini, birre, prodotti per l'alta culinaria e acquavite sono catalogati in tre classifiche. Nella "Platinum" solo un vino trentino, tre altoatesini e 29 toscani 

Di Luca Pianesi - 16 agosto 2017 - 17:49

MERANO. E' una vera chicca che nasce dall'esperienza di Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival. E' una vera e propria guida dei migliori vini d'Italia e non solo perché ci sono anche le birre, la culinaria e l'acquavite. Si chiama “The WineHunter Award” ed è interamente online, un vademecum per i cultori della qualità e del "buono", uno "strumento – sottolinea con soddisfazione Helmuth Köcher – con il quale condividiamo per la prima volta con i tantissimi utenti del nostro sito l’immenso lavoro di scoperta e selezione che abbiamo realizzato".

 

La guida è pratica e veloce, intuitiva, progettata per una navigazione lineare, anche e soprattutto con tablet e smartphone. Grazie a dei semplici filtri è possibile eseguire delle ricerche specifiche per regione, tipologia di vino e punteggio. Degli oltre 4.000 vini degustati, solo 2.000 sono entrati a far parte della guida e fra questi 60 etichette sono candidate per l’Award “Platinum”, il marchio più importante della selezione, assegnato ai vini che si sono distinti per eccellenza ed unicità. Tra questi un solo vino trentino: lo spumante Madame Martis del 2007 del Maso Martis. Tre sono i vini altoatesini (il Pinot Bianco Sanct Valentin del 2015 della Kellerei di San Michele, il Quarz 2015 della Kellerei di Terlano e il Pinot Nero Krafuss 2004 della Alois Lageder) mentre la voce grossa la fa la Toscana con la bellezza di 29 vini sui 60 della categoria, con punteggio superiore ai 95 punti. 

 

Più sotto ci sono altre due categorie, l’Award Rosso che è assegnato ai vini con un punteggio da 88 a 89,99 punti e il Gold che va a quelli con un punteggio da 90 a 94,99. I vincitori della categoria Platinum, invece, saranno svelati solo durante il Merano WineFestival (dal 10 al 14 novembre). Helmuth Köcher è un vero e proprio “WineHunter”, un cacciatore di vini per mestiere e per vocazione, instancabile e sempre alla ricerca delle migliori etichette nazionali e internazionali. Le sue “prede” sono vini unici e memorabili, capaci di esaltare i sensi e raccontare incontri, storie, volti. "Istinto per capire il 'talento' di un vino, feeling e rispetto dei produttori. Autorevolezza e stile", sono queste le caratteristiche che secondo Helmuth Köcher deve avere il WineHunter.

 

Ma la guida The WineHunter Award non riguarda solo le eccellenze del vino ma anche quelle gastronomiche. Da anni, infatti, Helmuth Köcher seleziona in tutta Italia vere e proprie chicche: produzioni di assoluta qualità, piccoli e grandi manufatti degli artigiani del gusto, che da quest’anno sono inseriti nella guida online e facilmente consultabili. Tra le birre, per esempio, nella categoria Gold (al momento la più alta), c'è la Fra Diavolo del Birrificio Artigianale Nerobrigante di Sorni mentre a livello di culinaria c'è il Salmerino affumicato a freddo di Storo della Troticultura Armanini e anche lo speck di trota della stessa azienda, mentre per l'Alto Adige ecco spuntare la biosenape/mostarda con rafano e con tartufo dell'azienda Delizia di Lana.

 

L’edizione del 2017 del Merano WineFestival si annuncia, dunque, molto intensa. Cinque giornate piene di emozioni, suggestioni, intrattenimento culturale e nuove idee: vi parteciperanno oltre 450 case vitivinicole, tra le migliori in Italia e nel mondo, quasi 200 artigiani del gusto e 15 cuochi di spicco. Anche in questa edizione il primo giorno è dedicato ai vini biologici, biodinamici, naturali, e PIWI (varietà resistenti alle malattie fungine) a cui, per la prima volta si affiancano gli “orange wine”.

 

Immancabili le Masterclasses: degustazioni guidate di eccellenze enologiche nazionali e internazionali, il cui ricavato andrà in beneficenza. L’obiettivo è quello di diffondere la conoscenza del vino e di formare un pubblico sempre più consapevole del fatto che bere è cultura. Cooking Farm sarà il fulcro della Chef Arena: importanti chef di livello internazionale si confronteranno con le contadine altoatesine, depositarie della cultura culinaria locale, su ingredienti, lavorazioni e piatti della tradizione. La Chiusura del festival è in grande stile con “Catwalk Champagne”: una “sfilata” di alcune fra le migliori Maisons de Champagne. Un interrotto e raffinatissimo brindisi: il modo migliore per concludere una grande festa del vino.

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