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| 02 set 2021 | 18:39

Architettura e alta montagna a Castel Vigolo: i tre studi più promettenti del Trentino si incontrano sulla Vigolana

Nell'ambito del ciclo di conferenze Conversazioni Castel Vigolo tre degli studi più promettenti del Trentino si incontrano sull'Altipiano della Vigolana per una conversazione sulle nuove prospettive dell'architettura trentina

Architettura e alta montagna a Castel Vigolo: i tre studi più promettenti del Trentino si incontrano sulla Vigolana
di M.S.

CASTEL VIGOLO. Tre degli studi più promettenti del Trentino si incontrano sull'Altipiano della Vigolana per una conversazione sulle nuove prospettive dell’architettura trentina, nell'ambito della Conversazioni Castel Vigolo, ciclo di conferenze divulgative nato nel 2018. Si tiene ogni anno all'omonimo castello, in collaborazione con il comune dell’Altopiano della Vigolana e con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento

 

Insieme a Mimeus, franzosomarinelli e Facchinelli – Daboit – Saviane, ci sarà Chiara Bertoli, architetto e visiting professor al Politecnico di Milano, in veste di moderatrice.

L’incontro con tre giovani studi di architettura indagherà la relazione tra architettura contemporanea e territori di montagna. Questa riflessione, nota tra gli addetti ai lavori, avrà così l’occasione di essere presentata a un pubblico più ampio.

Lo studio franzosomarinelli è stato fondato da Mirko Franzoso e Mauro Marinelli e ha sede a Cles. Si occupa di architettura alpina coniugando la ricerca sperimentale al sapere artigianale. Lo studio ha esposto alla Biennale di Venezia ed è stato invitato all’università UIESEK dell’Ecuador.

 

Mimeus, collettivo di giovani architetti e ingegneri, è nato nel 2015 a Primiero. Ne fanno parte Giacomo Longo, Lucia Pradel, Andrea Simon, Alessandro Rattin e Simone Orsolin. I loro lavori si confrontano con il paesaggio alpino e con le sue peculiarità sociali ed economiche.

Facchinelli – Daboit – Saviane è stato fondato nel 2019 da Gianluca Facchinelli, Celeste Da Boit e Giada Saviane. Formatisi alla IUAV di Venezia, sono uniti da un comune interesse per l’architettura tradizionale delle Dolomiti. Nel 2019 hanno vinto il Premio New Italian Blood e nel 2021 hanno ricevuto una menzione d’onore all’Aedifico Award.

 

 

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