Il Dolomiti a Belluno al Festival Oltre Le Vette. L'incontro "Turismi di massa"
In quota per scattare foto da pubblicare sui social o seguendo i consigli di influencer che della montagna ne sanno ben poco. Delle terre alte prese d'assalto da turisti ed escursionisti (troppo spesso impreparati) se ne discuterà questa sera in occasione dell'ultimo appuntamento della rassegna "Un'ora per acclimatarsi", parte del Festival "Oltre Le Vette" di Belluno

BELLUNO. Si concluderà questa sera, 14 ottobre, la rassegna "Un'ora per acclimatarsi", parte del Festival "Oltre Le Vette" di Belluno. L'ultimo appuntamento è previsto alle 19 con l'incontro "Turismi di massa". Nel salottino all'aperto, insieme a Pietro Lacasella, blogger di Alto Rilievo - Voci di Montagna, Michele Argenta del collettivo Ci sarà un bel clima, Luca Pianesi, diretto de Il Dolomiti, e Sofia Farina di Protect Our Winters, che hanno curato l'iniziativa, ci saranno l'alpinista Luca Vallata, Michela Canova, addetta stampa del Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi e Carlo Alberto Zanella, presidente Cai Alto Adige.
In occasione dell'ultima edizione del Trento Film Festival è nato, dalla collaborazione tra Il Dolomiti, il collettivo Ci sarà un bel clima, Protect Our Winters Italy e Alto-Rilievo/voci di montagna, il format "Un'ora per acclimatarsi", per esplorare e a divulgare l'impatto dei cambiamenti climatici sull'ambiente e sulle società delle Alpi e degli Appennini. Un viaggio di un'ora fra riflessioni e interviste a persone che in montagna ci vivono o che la incontrano quotidianamente nei loro studi, nelle loro passioni.
Nelle scorse ore si è tenuto il secondo dei tre appuntamenti: "Eredità idriche dal Vajont ai nuovi invasi" (DI SEGUITO).
La rassegna si chiuderà con un incontro dedicato al turismo di massa, che negli ultimi anni ha preso d'assalto le terre alte. Alcuni territori montani si stanno infatti convertendo in grandi parchi giochi all'aria aperta. Negli ultimi anni i numeri sono esplosi con una popolazione male attrezzata dal punto di vista tecnico e soprattutto dal punto di vista culturale, che si approccia alla montagna in maniera troppo spesso superficiale e approssimativa. E testimonianza ne sono gli innumerevoli interventi di recupero del Soccorso alpino.
Facendosi spesso guidare da Google Maps e seguendo i consigli di influencer (che di montagna ne sanno poco o niente) molti approdano in quota convinti di poter raggiungere qualsiasi luogo. L'obiettivo diventa semplicemente la foto da caricare sui social e sono sempre più frequenti le richieste di aiuto e gli incidenti in quota.
Tra soli 3 anni ci saranno le Olimpiadi e a Cortina si riverseranno milioni di persone. Il territorio è pronto? Dove sta andando la montagna dal punto di vista turistico? Le comunità locali devono "accettare" di diventare "strumenti al servizio" del turismo di massa per sopravvivere in certi luoghi o si può provare a invertire la rotta? A queste ed altre domande si cercherà di rispondere questa sera alle 19, all'appuntamento che si terrà in Piazza Vittorio Emanuele a Belluno.














