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Blanca e il difficile tema dell'avviamento al lavoro delle persone con disabilità: un serie azzeccata senza pietismi o eccessi irreali

Blanca Ferrando (interpretata da Maria Chiara Giannetta, al suo primo ruolo da attrice protagonista) è una giovane donna non vedente che realizza il sogno avuto sin da bambina: diventare una consulente della Polizia, a iniziare da uno stage di sei mesi. Lei avrà un ruolo determinante nel risolvere i casi, poiché molto abile nel décodage, cioè nell'ascolto analitico delle intercettazioni

Di Enrico Tozzi - 02 dicembre 2021 - 13:05

TRENTO. Affrontare con equilibrio il complesso tema dell'avviamento al lavoro dei portatori di disabilità, senza cedere ai pietismi e senza fare dei disabili irreali supereroi. E' questo l'obiettivo principale messo a segno da Blanca, serie tv in sei puntate trasmessa il lunedì in prima serata, su Rai Uno, fino al 27 dicembre. La nuova fiction liberamente ispirata al romanzo omonimo della scrittrice Patrizia Rinaldi, racconta lo straordinario viaggio di Blanca Ferrando (interpretata da Maria Chiara Giannetta, al suo primo ruolo da attrice protagonista). Blanca è una giovane donna non vedente che realizza il sogno avuto sin da bambina: diventare una consulente della Polizia, a iniziare da uno stage di sei mesi.

 

Ferrando, nello svilupparsi dell'intreccio, avrà sempre più un ruolo di primo piano risolvere i casi di un Commissariato di Polizia a Genova. Lei avrà un ruolo determinante nel risolvere i casi, poiché molto abile nel décodage, cioè nell'ascolto analitico delle intercettazioni, riuscendo a decifrare quello che spesso sfugge a un primo ascolto. Il décodage è un'abilità, raffinata da un udito naturalmente molto più sviluppato necessario a chi non vede per vivere autonomamente. Tuttavia Blanca non ha vita facile in Commissariato, dovendosi scontrare con un ambiente di lavoro ancora abbastanza retrogrado. In particolare Blanca, almeno inizialmente viene, come molti tirocinanti, relegata a fare fotocopie ma soprattutto molti colleghi pensano che la cecità sia un ostacolo che le impedisce di essere una valida poliziotta. L'unico che fin d'all'inizio ha fiducia nella nuova collega, è l'ispettore Michele Liguori (interpretato da Giuseppe Zeno).

 

Sul piano tecnico un ulteriore pregio di Blanca è l'olofonia, una speciale tecnica di registrazione del suono, capace di renderlo più naturale, più simile a come viene percepito dell'orecchio umano. Accanto a tanti punti di forza, un possibile limite, di questa fiction si può vedere nell'insistenza sulle vicende sentimentali dei protagonisti, anche se in questo caso tale insistenza può servire a ricordare che anche per i disabili può esserci vita affettiva. Un secondo limite può essere l'uso di un gergo forse a volte un po' troppo esplicito, scelta in parte giustificata dalla probabile volontà degli sceneggiatori di mettere subito gli spettatori a contatto con l'ambiente duro di certa criminalità urbana.

 

Blanca, diretta da Jan Maria Michelini e Giacomo Martelli, realizzata con la consulenza artistica del maestro Andrea Bocelli, è una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Matilde e Luca Bernabei. Blanca si può rivedere su Rai Play.

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