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| 10 lug 2021 | 20:45

Dante cammina sul Monte Baldo: a 700 anni dalla morte del sommo poeta la Commedia incontra le montagne trentine

Tre viaggi nella Divina Commedia, ambientati nei luoghi più pertinenti e suggestivi del Baldo e accompagnati dalla voce di Alessandro Anderloni, tra i più rinomati e accreditati interpreti del sommo poeta, che recita a memoria i Canti danteschi lungo gli itinerari immersi nella natura

Dante cammina sul Monte Baldo: a 700 anni dalla morte del sommo poeta la Commedia incontra le montagne trentine
Foto di Gloria Zenatti
di Arianna Viesi

BRENTONICO. Dante morì la notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 a Ravenna. Aveva 56 anni e, da ormai due decenni, andava ramingo, di corte in corte, in cerca di asilo. Da quella notte di fine estate sono passati settecento anni  e per celebrare quest’anniversario si susseguono, in ogni dove, eventi, manifestazioni, convegni. Anche l'Altopiano di Brentonico non è da meno, in quest’anno di commemorazioni, e propone incontri molto belli.

 

Il primo è andato in scena venerdì 9 luglio, al calar del sole. I tre appuntamenti dei Cammini danteschi per il Monte Baldo si inseriscono all’interno del festival Musica Natura Relazioni (QUI ARTICOLO), kermesse promossa da Comune di Brentonico, Comune di Mori, Parco Naturale Locale del Monte Baldo, e organizzata da Associazione Filarmonica di Rovereto, con la direzione artistica di Giovanni Costantini, e la collaborazione di Palestra d’Orchestra, Arci Brentonico, Sat Brentonico, Cantina Mori Colli Zugna. Il cartellone prevede incontri, spettacoli, concerti e passeggiate nei giardini, sui prati, nei boschi e nelle corti di Brentonico e Mori. I Cammini danteschi per il Monte Baldo (QUI SITO) costituiscono, all’interno del festival, un percorso a sé, in tre tappe (come tre sono le cantiche del poema "divino").

 

 

Il cammino è cominciato venerdì 9 luglio, poco prima del tramonto, con una discesa (metaforica, e non) agli Inferi. I partecipanti (un folto gruppo, molto eterogeneo) si sono trovati in località Zembrae, a Corné, frazione di Brentonico e da lì hanno iniziato il loro cammino (parola scelta non a caso) verso la forra della Sorna (QUI per saperne di più), guidati dai passi esperti del gruppo Sat Brentonico. Mentre il cielo iniziava a farsi sempre più scuro, il gruppo è sceso attraverso “la selva oscura” della valle della Sorna fino al Pont del Diaol. Questo luogo – come quelli che accoglieranno Purgatorio e Paradiso – non è stato scelto a caso. Sono molte le leggende nate attorno a questo ponte di pietra che collega gli abitati di Corné e Cazzano, allungandosi sopra un orrido scavato dal torrente nella roccia. Alcune vogliono che sia stato costruito dal diavolo in persona per impossessarsi dell’anima del primo malcapitato che lo avrebbe attraversato (alcune versioni raccontano che il malcapitato fu un maiale); altre che due uomini ubriachi, tornando a casam incontrarono proprio qui il diavolo che li trascinò nella forra; altre ancora che l’uomo incaricato di costruire il ponte vendette l’anima al diavolo in cambio del suo aiuto per terminarlo. Sia come sia, ascoltare i canti delle Malebolge su questo ponte, con il gorgogliare cupo e greve dell’acqua che precipita nella forra e il giorno farsi notte, ha avuto una potenza evocativa che altrove non avrebbe.

 

 

L'ha avuta anche perché a recitare Dante è stato (e sarà) Alessandro Anderloni, artista eccelso, uno dei massimi interpreti del sommo poeta. In un percorso a tre tappe, fermandosi all’imbocco del sentiero, poi al Pont del Diaol e infine giù, in fondo alla valle, nella forra della Sorna, Alessandro Anderloni ha interpretato magistralmente i canti III, XXIII e XXVI facendo rivivere, nella selva del Baldo, Celestino V e Caronte dagli “occhi di bragia”, fino ad arrivare alla bellezza commovente del canto d’Ulisse e del suo folle volo verso “virute e conoscenza”.

 

Durante il prossimo appuntamento (previsto per il 24 luglio) Alessandro Anderloni guiderà i partecipanti, quasi novello Virgilio, nell’ascesa del Monte Altissimo che, per l’occasione, prenderà le vesti della montagna del Purgatorio (QUI EVENTO). I cammini danteschi si concluderanno, poi, il primo agosto con il Paradiso recitato nella cornice della Riserva Naturale di Corna Piana (QUI EVENTO).

 

Un’occasione davvero unica, insomma, per (ri)scoprire Dante e le bellezze che il nostro territorio sa regalarci.

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