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LE FOTO. Da Rovereto a New York e San Francisco: i mondi surreali di Laurina Paperina raccontati dall'artista roveretana

Da anni si è affermata sul panorama internazionale grazie alle sue tele animate da famosi personaggi della cultura pop: Laurina Paperina apre al Dolomiti le porte del suo studio, raccontando la nascita delle sue opere

Di Filippo Schwachtje - 19 aprile 2021 - 12:23

ROVERETO. "Sono cresciuta a pizza, patatine e cartoni animati: la mia arte è una sorta di frullatore in cui tutte le influenze si mescolano, restituendo una mia visione personale del mondo" e quella di Laurina Paperina (nome d'arte della roveretana Laura Scottini) è una visione davvero unica. Sulle sue tele una miriade di personaggi simbolo della cultura pop interagiscono con altri mai visti, scaturiti dall'immaginazione dell'artista sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove idee. "Io mi considero anti-concettuale - racconta Laurina - a mio parere l'arte deve arrivare subito, colpendo gli osservatori senza filtri". Alieni, Mickey Mouse, scheletri, unicorni ed animali di ogni tipo sono solo alcune delle figure che nelle tele dell'artista roveretana dialogano in un coloratissimo universo surreale a tinte splatter, nel quale l'ironia di Laurina, dell'artista come della persona, emerge come uno dei suoi tratti distintivi

La storia di Laurina Paperina inizia a Rovereto, all'Istituto d'arte Depero, per poi continuare a Verona dove, ancora giovanissima, l'artista trentina inizia ad esporre i suoi lavori in diversi locali della città scaligera mentre frequenta l'Accademia. La prima grande mostra risale al 2005, quando appena venticinquenne Laurina espone "Departures" alla Galleria civica di arte contemporanea di Trento. "Da lì - racconta lei - sono riuscita pian piano a farmi conoscere prima in Italia e poi all'estero. Le due mostre che hanno significato di più per me sono state allestite negli States: 'RO(T)FL' alla galleria Freight+Volume di New York e 'Bad Smell' alla Fouladi Projects di San Francisco". 


"RO(T)FL" alla Freight+Volume di New York

 

Dopo varie esperienze negli Stati Uniti un'altra grande conferma della dimensione internazionale dell'artista roveretana è stato un concorso d'arte in Norvegia (NKV Artist Residency) grazie al quale, vincendo le selezioni fra centinaia di artisti da tutto il mondo, Laurina ha potuto vivere in una sorta di isolamento per tre mesi nella natura norvegese, in una piccola casa immersa nei boschi sopra un fiordo, per dedicarsi esclusivamente all'arte. "E' un'esperienza che mi porterò per sempre nel cuore - racconta Laurina - si è trattato di una "residenza d'artista": per tre mesi non ho pensato ad altro che a disegnare e dipingere". 


La
La "residenza d'artista" in Norvegia

 

Per l'artista roveretana il processo creativo è continuo ed il flusso di idee attivo "24 ore su 24: per me l'arte va al di là del lavoro, è un'ossessione. C'è sempre qualcosa nella quale migliorarsi, un aspetto da evolvere. Dietro alle mie tele c'è una grande ricerca, un lavoro preparatorio che spesso non viene compreso". Nel corso degli anni ad aiutare Laurina nella realizzazione delle sue opere si sono susseguiti una serie di giovani artisti del territorio. "Sono stati il mio braccio destro - racconta - ed in diversi casi hanno contribuito alla realizzazione anche di tele molto importanti. Tra i tanti che mi hanno aiutato nel lavoro, vorrei citare in particolare Martino Zulian e Giorgia Ruele".


"Anger is a gift" di Giorgia Ruele

Per il futuro sono diversi i progetti già in agenda per Laurina, che a settembre inaugurerà la sua mostra personale allo Studio d'arte Raffaelli di Trento, un progetto "importante e complesso, che sta richiedendo moltissimi mesi di lavoro e che includerà una serie di opere nuove, realizzate con una tecnologia particolare". Nessuna anticipazione però, per "non rovinare la sorpresa". Sul fronte internazionale invece la prossima destinazione sarà Madrid, per la partecipazione alla fiera d'arte "Urvanity" con la galleria Casa Quadrada di Bogotà. Altri appuntamenti in Italia saranno invece una grande mostra collettiva a Pietrasanta ("Italian NewBrow"), a cura di Ivan Quaroni e Valerio Dehò, ed una in collaborazione con Tommaso Buldini e Daniel Johnston in esposizione prima alla galleria Rizomi di Parma e poi alla Martina Corbetta in Brianza.

 

 

Con una serie di scatti, il Dolomiti vi porta dentro lo studio dell'artista roveretana (lo "Zio Pork Studio") che sembra rappresentare la libertà espressiva e l'ironia che si respirano nelle sue opere, facendone in un certo senso un'estensione fisica della sua arte

 

LE FOTO. Un tour virtuale all'interno dello studio di Laurina Paperina

 

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