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RespirArt, l'alta quota delle emozioni che si raggiunge con la "seminovia"

Sabato 31 verranno inaugurate le nuove installazioni che arricchiranno il percorso di opere costruite dentro e con la natura nel parco curato da Marco Nones e Beatrice Calamari nell'anello di 3 chilometri tra il rifugio Monte Agnello e lo chalet Caserina (Alpe di Pampeago). La presetazione di Maria Concetta Mattia e la performance sonora in cuffia di Miscele D'aria per vedere i lavori dei nuovi protagonisti: gli artisti Jano Sicura, Elio Vanzo e Ryszard Litwiniuk. 

Pubblicato il - 27 luglio 2021 - 17:45

 

CAVALESE. Arte e ambiente. Arte e inventiva. Arte ed emozioni che ognuno può vivere come gli pare passeggiando tra le opere realizzate con il materiale offerto dalla natura e modellato dalla sensibilità degli artisti per un comune messaggio di salvaguardia della natura. Il parco d’arte della Val di Fiemme si è affermato negli anni come una solida e stimolante realtà.

 

 Il parco in alta montagna non è solo un'attrazione turistica consigliabile anche ai più pigri e restii. E' un progetto di forte impatto comunicativo - senza esagerare si può parlare di filosofia dell'impegno ambientale - curato da Marco Nones e Beatrice Calamari. Un percorso di 29 opere installate lungo un giro ad anello di 3 chilometri fra il Rifugio Monte Agnello e lo Chalet Caserina (Alpe di Pampeago).

 

 Se l'anima delle opere resta anche quando inevitabilmente lo scorrere del tempo alpino ne muta le forme, ci sono eventi ideati per valorizzare ulteriormente il parco d'arte. Ogni estate, nell’ultima settimana di luglio, la manifestazione internazionale d’arte ambientale RespirArt invita artisti internazionali e artisti emergenti a esprimere i loro gesti al cospetto del gruppo dolomitico del Latemar, Patrimonio dell’Umanità.

 

 Durante la festa itinerante RespirArt Day, sabato 31 luglio 2021, (inizio alle 9)  la giornalista Maria Concetta Mattei presenterà le nuove installazioni della 13° Manifestazione internazionale d’arte Ambientale RespirArt. Gli artisti che saranno ospiti di questa edizione saranno Jano Sicura, Ryszard Litwiniuk, Elio Vanzo. Accanto ai tre autori di opere d’arte ambientali lavoreranno Carlo Casillo e Mariano de Tassis, del collettivo artistico Miscele d’Aria Factory, per creare un’essenza sonora di arte e natura. 

 

 Jano Sicura, nato a Ferla nel siracusano, lavora fra la Sicilia, la Germania e l’Argentina, e che in Romania ha fondato il Museo di Arte figurativa di Constanta (1998). Nel parco d’arte RespirArt di Pampeago creerà un’opera con filo di ferro intitolata “Bozzolo”. La sua crisalide avvolgerà una grande pietra già presente nel parco come a rivelarne uno stato embrionale, una vita segreta, una forma di vita solo abbozzata.

 

 Poeticamente, l’artista immagina infiniti mondi e forme di vita ancora possibili. I suoi bozzoli di energia simbolica, i suoi nodi di ferro e i suoi disegni invitano a stabilire un rapporto diretto con la materia.

 

 Al suo fianco tornerà a creare nel parco l’artista della Val di Fiemme Elio Vanzo, direttore del Museo d’arte Contemporanea di Cavalese, con l’installazione “Arcanuvola”. L’arca sarà installata all’imbocco del sentiero dedicato al clima che dal parco conduce alla località Tresca di Pampeago. Elio Vanzo nel 2020 aveva scolpito nel parco RespirArt l’opera “Mediterraneo” che raffigura un pastore con il suo animale.

 

 L’artista polacco Ryszard Litwiniuk, membro dell’International Nature Art Network, creerà l’opera “Tension 2”.  Aveva realizzato “Tension 1” nel 1999 in Canada, quando il mondo intero stava entrando nel nuovo millennio con grande incertezza. Adesso, alle prese con la peste pandemica, il futuro si presenta ancora una volta come una grande incognita. Tension 2 è un albero tagliato e allungato che esce nello spazio per prendere aria fresca, alla ricerca di nuova vita da respirare.

Ryszard Litwiniuk ha partecipato a eventi d’arte internazionali e alla prima manifestazione d’arte di Passau “RespirArt Bavarese 2019”, il parco gemellato a RespirArt Pampeago. 

 

 Ospiti della 13a Manifestazione anche Miscele d’Aria Factory, collettivo artistico fondato dagli artisti Carlo Casillo e Mariano de Tassis (www.misceledaria.it). Il collettivo realizzerà l’installazione “RespirArt - SuonAttivo” composta da un trittico di opere sonore dedicate ed ispirate alle tre nuove opere realizzate da Jano Sicura, Ryszard Litwiniuk, Elio Vanzo. Registrazioni ambientali, riprese sonore degli artisti al lavoro, composizioni musicali originali e musica elettronica. Il caleidoscopio di suoni immersivi, musica e testimonianze, si potrà ascoltare con cuffie wireless il giorno dell’inaugurazione.

 

CHI SEMINA FIORI, ARTE E BELLEZZA RACCOGLIE UN FUTURO… “BIODIVERSO”. Dall’estate 2021, nel Parco RespirArt la seggiovia Agnello si trasforma in una “seminovia” grazie al gesto dei visitatori. Infatti, partecipando alla visita artistica del mercoledì e al laboratorio d’arte ambientale del venerdì, proprio mentre si sorvola il parco sulla seggiovia si può lanciare una manciata di semi estratti dal fieno dei prati alti della Val di Fiemme più ricchi di specie floreali.  La Rete delle Riserve Destra Avisio utilizza questo “fiorume”, per arricchire di specie autoctone i prati più poveri, rispettando gli equilibri ambientali.

Sono semi provenienti dai prati della Val di Fiemme - precisa Andrea Bertagnolli, tecnico forestale della Magnifica Comunità di Fiemme - gestiti secondo pratiche agronomiche tradizionali; in particolare provengono da prati di medio-alta quota, quindi caratterizzati dalla presenza di specie locali (e non varietà commerciali non adatte ai nostri ambienti) adattate a crescere in quelle situazioni.

 Negli interventi di rinverdimento, in occasione di lavori come quelli necessari alla realizzazione ed alla manutenzione delle piste da sci, è importante utilizzare ecotipi locali allo scopo di scongiurare il cosiddetto inquinamento genetico, cioè la diffusione di specie non appartenenti alla flora spontanea. Questo inquinamento è una delle principali cause di perdita di biodiversità. Alcune specie (sia animali sia, come in questo caso, vegetali) quando diffuse in ambienti diversi rispetto a quelli originari diventano invasive e rischiano di entrare in competizione con le specie locali determinandone anche l’estinzione locale. Per queste ragioni, c’è sempre maggiore attenzione anche a questi aspetti, il tutto allo scopo di mantenere e conservare il delicato equilibrio tra attività dell’uomo e natura”.

 

ATTIVITÀ RESPIRART: CHI SEMINA FIORI... RACCOGLIE ARTE. Alle 9.30, davanti alla Seggiovia-Seminovia Agnello incontri la guida artistica che ti consegna i semi e ti accompagna a seminare fiori, per nutrire la terra, le api, le capre e le mucche. Quindi, la guida ti porta a scoprire le opere d’arte del parco. Ascoltandola, lungo il giro ad anello di 3 km, scoprirai le ispirazioni degli artisti che hanno creato gesti d’arte al cospetto del Latemar. Possibilità di una sosta golosa nelle terrazze dei rifugi Monte Agnello e dello Chalet Caserina o sulle panchine artistiche del parco, create per assaporare nella natura i “Pic-Nic ad Arte” preparati dai due rifugi. Visite guidate e laboratori gratuiti (risalita in seggiovia a pagamento), prenotazione obbligatoria al numero +39 3319241567

I RIFUGI DEL PARCO PROPONGONO PIC-NIC AD ARTE. Fra opere d’arte e panchine artistiche, nel parco RespirArt di Pampeago fioriscono i “Pic-nic ad arte”.

Lo Chalet Caserina, oltre ai menù da gustare sulla terrazza, propone due cestini per Pic-nic ad arte, da completare, volendo, con bollicine Ferrari. Il cestino Caravaggio propone tacos di polenta alla carne, tortello di patate, mela e torta RespirArt con la marmellata di mirtilli di Pampeago, mentre il cestino Arcimboldo è la versione vegetariana. Volendo si può aggiungere una mignon di bollicine Ferrari. Il Rifugio Monte Agnello, a quota 2.200, oltre ai menù tipici da gustare in terrazza, prepara tre cestini per Pic-nic ad arte con panini artistici, dolci e frutta. Dal Segantini, che profuma di montagna, al tramezzino e la tagliata di frutta dedicati a Fontana, fino al cestino Ligabue, sincero, immediato e genuino. I visitatori possono assaporarli sulle panchine artiste create con i cirmoli della Magnifica Comunità di Fiemme abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018.

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