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Vallagarina
22 novembre | 17:28

Da Ala un "No" alla violenza di genere e a quella assistita dai minori: "Dai giovani serve maggiore consapevolezza"

Quello del 19 novembre è solo uno degli appuntamenti che la Proloco di Ala ha proposto e proporrà alla comunità, affinché di violenza di genere si parli non soltanto il 25 novembre ma quanto più spesso possibile

Da Ala un "No" alla violenza di genere e a quella assistita dai minori: "Dai giovani serve maggiore consapevolezza"

ALA. La folla è stata accolta da un grande cartellone rosso che recitava un perentorio 'no', quello pronunciato nei confronti della violenza di genere. Questo il punto di partenza di una serata tenutasi sabato 19 novembre negli spazi di Palazzo Pizzini, ad Ala, dando il via a un dibattito pluridisciplinare, che ha consentito di analizzare dal punto di vista psicologico, sociologico, legale e criminologico un delicatissimo tema.

 

Una serata che ha così raggiunto, per volontà in primis della Proloco Ala, la sua seconda edizione, addentrandosi nello specifico nei meandri delle terribili violenza di genere e violenza assistita dai minori, nonché delle ripercussioni che queste inevitabilmente comportano. Per farlo, sono intervenuti tre esperti relatori, moderati da Martina Dei Cas, già esperta del tema: accanto a Carla Comper, responsabile dei servizi assistenziali della comunità della Vallagarina sono intervenuti anche il giornalista Paolo Tessadri e il criminologo Marco Andolfi.

 

La volontà della Proloco di Ala, in generale, è quella di trattare il tema della violenza di genere non soltanto il 25 novembre ma attraverso più appuntamenti e momenti dedicati, instillando così una maggiore consapevolezza soprattutto nei giovani, incrementando l’informazione e la divulgazione: motivo per cui gli organizzatori stanno già lavorando a nuovi progetti per il futuro.

 

Un collegamento con la dottoressa Claudia Jasmine Marelli, psicologa e psicoterapeuta del centro Eos per il benessere psichico di Pavia e Castel San Giovanni ha arricchito ulteriormente la serata, che ha permesso, insieme ai vari interventi, di trasmettere al pubblico presente emozioni contrastanti, in bilico tra la rabbia per le sofferenze cui loro malgrado sono sottoposte le donne vittime di violenza e i minori che ‘assistono’ alla stessa, e la consapevolezza di dover fare di più per contrastare questo fenomeno.

 

La voce dell’attrice Maria Giulia Scarcella ha conferito infine un ultimo cruciale momento di riflessione, grazie all’interpretazione di alcune poesie e alla lettura di passi tratti dal libro "Ferite a morte" di Serena Dandini. Presenti all'incontro, anche i ragazzi di Radio Ala che hanno trasmesso l’intera serata sui canali social, permettendo a un pubblico ancora più vasto di partecipare all’evento.

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