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Vallagarina
07 dicembre | 19:02

"Immagino le mie mani con lunghe dita sottili e delicate. Le vorrei così, se fossi nata per averle". Un'asta di beneficienza con i quadri di Atzori, artista senza braccia

I suoi quadri verranno messi all'asta dalla Fondazione Fontana Onlus in collaborazione con Aste Dolomia di Rovereto, nell’ambito di Stretching Our Limits 2022. Tutto il ricavato sarà destinato a sostenere le attività de L’Arche Kenya e del Saint Martin, due realtà impegnate in Kenya. Atzori: "La prima volta che ho disegnato non erano le mie mani a guidare la matita. Non possono sentire ciò che solo i miei piedi sanno. Solo loro mi appartengono veramente"

Immagino le mie mani con lunghe dita sottili e delicate
di F.C.

ROVERETO. "A volte, non so perché, penso alle mie mani. Strano, vero? Pensare a qualcosa che non c’è, ma che dovrebbe esserci. Le immagino lunghe, con le dita sottili e delicate. Le immagino come quelle di mia sorella. Le vorrei proprio così, se fossi nata per averle". Simona Atzori, è una ballerina e pittrice senza braccia amica e testimonial da diverso tempo di Fondazione Fontana Onlus. "Ma so che quelle mani non sono state create per me, ne sono convinta: non esistono e non sono mai esistite, nemmeno in un presunto 'progetto divino'. Forse esistono solo nella mia fantasia. Lì posso giocarci: non hanno una forma precisa, non hanno nessuna funzione, non conoscono il tatto né le carezze, non possono sentire il calore delle persone che si amano, non fanno parte del mio mondo", aggiunge l'artista.

 

I suoi quadri ora verranno messi in vendita in un'asta di beneficenza, organizzata dalla stessa Fondazione in collaborazione con la casa d’aste Aste Dolomia di Rovereto, nell’ambito delle iniziative di Stretching Our Limits 2022. L’iniziativa sarà presentata lunedì 12 dicembre alle 18.30 alla Chiesa di Sant’Osvaldo, in via Santa Maria a Rovereto, un incontro a cui saranno presenti oltre alla pittrice, Pierino Martinelli, direttore di Fondazione Fontana Onlus; Massimo Montesi, Casa d’Aste Dolomia e il moderatore Raffaele Crocco, direttore di Unimondo.

 

Tutto il ricavato della vendita all’asta dei quadri donati da Atzori, sarà destinato a sostenere le attività de L’Arche Kenya e del Saint Martin, due realtà impegnate quotidianamente in Kenya nel costruire società inclusive prendendosi cura dei più fragili, siano essi persone con disabilità, problemi di salute mentale, minori svantaggiati, bambini/e di strada, vittime di violenza e abusi. Nello specifico si sosterranno i progetti Fuori dal Nido, per l’avviamento all’indipendenza economica delle persone con disabilità attraverso iniziative che generino reddito e Soma Mwana– Leggi figlia, per sostenere l’istruzione secondaria di 500 ragazze delle comunità pastorali.

 

"La prima volta che ho disegnato non erano le mie mani a guidare la matita - racconta Atzori -, a creare linee e a dare vita alle forme. Non possono sentire ciò che solo i miei piedi sanno. Solo loro mi appartengono veramente. Sono parte di me, sono la parte più importante di me. Sono il disegno più bello che il Signore potesse donarmi. Sono ciò che mi permette di provare la gioia e il calore delle carezze. Sono ciò che mi permette di trasmettere i miei sentimenti e di dare corpo alla mia arte. Sono loro a darmi l’emozione di muovermi al suono di una melodia, loro a consentirmi di gustarmi il mio corpo che si muove nel tempo e nello spazio. Fanno tutto questo e molto altro. Cosa fanno le mie mani? Cosa potrebbero fare di più? A cosa mi servirebbero le mie mani?".

 

L'artista, nata senza braccia, inizia a dipingere all’età di 4 anni utilizzando bocca e piedi. Si è laureata in Visual Arts all’Università di Ontario (Canada) e, già giovanissima, ha ottenuto i primi riconoscimenti come danzatrice e pittrice. E’ stata ambasciatrice per la danza nel Giubileo del 2000 e protagonista della cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi di Torino nel 2006.

 

Ha danzato nei più importanti teatri italiani, dal Teatro Antico di Taormina alla Fenice di Venezia, e sul palco di Sanremo. In parallelo si è sviluppata anche la sua attività di pittrice: con i suoi dipinti ha partecipato a mostre collettive e personali in tutto il mondo. Nel 2011 è uscito il suo primo libro: Cosa ti manca per essere felice?, seguito da Dopo di te e La strada nuova. Simona viene anche costantemente chiamata da scuole, associazioni, aziende e programmi tv, per raccontare la sua storia, ma soprattutto la sua filosofia: ovvero che "Ognuno è diverso a modo suo, e non ci manca proprio niente per star bene al mondo". Atzori è stata 3 volte in Kenya in visita ai progetti del Saint Martin Csa e de L’arche Kenya.

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