Sculture in acciaio, bronzo e resine tra il figurativo e l'astratto, la mostra Equilibrium per unire sport e cultura nella sede del Collegio Veneto dei Maestri di sci
La serie, denominata “Construction lines”, ha preso forma negli ultimi mesi, frutto delle creazioni di Silvia Di Pasquale artista plastica che collabora con fonderie artistiche nazionali e internazionali, coniugando tecniche del modellato tradizionale con le tecnologie digitali, e che dal 2018 opera autonomamente nel suo atelier in provincia di Como

BELLUNO. Sarà visitabile fino al 31 agosto alla sede del Collegio Veneto dei Maestri di Sci a Borgo Pra di Belluno conosciuta in passato come sala De Luca, la mostra intitolata Equilibrium, una serie di sculture in acciaio, bronzo e resine, a metà strada tra figurativo e astratto, che si concentrano sul movimento umano nello spazio indagando la dialettica tra instabilità e ricerca dell'equilibrio, tra solidità e precarietà apparente, come metafora dell'esistenza umana.
La serie, denominata “Construction lines”, ha preso forma negli ultimi mesi ed è frutto delle creazioni di Silvia Di Pasquale artista plastica che collabora con fonderie artistiche nazionali e internazionali, coniugando tecniche del modellato tradizionale con le tecnologie digitali, e che dal 2018 opera autonomamente nel suo atelier in provincia di Como.
“Premetto che nella mia vita non avrei potuto fare altro se non l’artista. Negli anni ho fatto l’assistente per importanti artisti, assorbendo sempre quello che facevo, finché un giorno mi sono chiesta chi sono io ed ho iniziato a fare una ricerca che mi ha portato a rendermi conto che, in tutto quello che mi circonda, vedo linee ed energie che si propagano e creano un equilibrio. Da questa constatazione ho iniziato a modellare le sculture provando e riprovando, togliendo materia per far emergere le linee fino ad arrivare al mio linguaggio” ha affermato la stessa artista Di Pasquale durante la presentazione proseguendo “l’idea che voglio trasmettere con le mie opere è una giusta unione tra equilibrio e movimento. Credo che la ricerca dell'equilibrio sia una cosa che quotidianamente cerca l'essere umano”.

Il connubio tra sport e cultura, creato attraverso la mostra, è stato raccontato, sempre durante l’inaugurazione, dal presidente del collegio veneto Luigi Borgo che ha preso a prestito l'esempio che fa sempre ai ragazzi che imparano a sciare: “Scientificamente si dice che affinché un corpo sia in equilibrio, bisogna che la risultante di tutte le forze sia zero ma ai ragazzi che si approcciano al mondo dello sci faccio presente che lo stesso Dante nella Divina Commedia ci fornisce una chiave di lettura di cos’è l’equilibrio narrando di Catone quale simbolo di integrità interiore e della pianta del giunco simbolo di flessibilità esteriore. Ecco che solo chi acquisisce sia l'equilibrio interiore che quello esteriore riesce ad arrivare a valle senza problemi” ha commentato Borgo che ha proseguito “parallelamente queste opere mettono in forma plastica questo concetto di equilibrio con linee apparentemente fragili ma fatte con un materiale resistente”.
L’entrata è ad ingresso libero e la mostra rimarrà aperta nei lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 in Piazza San Lucano 3.












