Un evento di beneficenza dedicato Fabrizio De Andrè: "Il ricavato verrà destinato all'apertura di una mensa gestita da ragazzi con disabilità"
L'evento si svolgerà venerdì 11 aprile alle 20e30 con ingresso ad offerta libera. L'importo raccolto sarà interamente destinato a sostenere l’apertura di una nuova Mensa ad Arco gestita dai ragazzi con disabilità

ARCO. ''Parole nel vento - liberamente tratta da 'La buona novella' di Fabrizio De Andrè", è lo spettacolo di raccolta fondi sostenuta dal Rotary Club Trento, presieduto da Fabio Bernardi in collaborazione con il Rotary Club Riva del Garda, il Lions Riva, la Scuola Musicale Alto Garda - Smag, la Cassa Rurale Alto Garda-Rovereto, il Mediocredito Trentino Alto Adige e con il Patrocinio della Fondazione De Andrè di Milano (a firma della Presidentessa Dory Ghezzi, moglie di De Andrè), Comunità Alto Garda e Ledro, e Comune di Arco.
E’ organizzata a favore dall’Associazione “Dream Aps” che ha come scopo la promozione dell’inclusione lavorativa e sociale delle persone con difficoltà e disabilità, per la costruzione di una realtà che possa offrire loro delle opportunità.
Un evento che si svolgerà venerdì 11 aprile alle 20e30 nella sala dell’ex-Casinò di Arco (Viale Magnolie, 9) con ingresso ad offerta libera. L'importo raccolto sarà interamente destinato a sostenere l’apertura di una nuova mensa ad Arco gestita dai ragazzi/e con disabilità, che vengono affiancati da volontari, fra i quali anche cuochi professionisti.
Lo spettacolo, che si aprirà con lo speciale intervento musicale di Giuseppe Maria Saccardo, giovane pianista con autismo, sarà presentato da Riccardo Petroni e sarà cantato e suonato dal Maestro Franco Giuliani (musicista, compositore, co-Fondatore della Scuola Musicale Jan Novak, professore di chitarra per oltre 40 anni e mandolinista), accompagnato dai musicisti Mattia Giuliani (alla chitarra) e Paolo Bassetti (al contrabbasso).
Nell'anno in corso in tutta Italia si commemorano gli 85 anni dalla nascita di Fabrizio De Andrè (Genova, 18.2.1940) unanimamente considerato fra i più significativi musicisti, compositori e poeti della seconda metà del '900.
Le sue canzoni, veri capolavori, hanno influenzato intere generazioni, dando voce agli ultimi ed agli emarginati. Ecco che in questo contesto De Andrè non poteva non parlare di Gesù, ovvero di colui che per primo, duemila anni fa, ha dato dignità a tutti coloro che per la società, allora come adesso, sono considerati degli "scarti".
Fu così che nel 1970 pubblicò il suo memorabile quarto album dal titolo "la Buona Novella", che ripercorre la vita terrena di Gesù e dei principali personaggi evangelici, a partire da Maria. E li racconta in veste umana, con quei sentimenti alti e struggenti, che solo uno spirito sensibile come quello dell'autore poteva riuscire a trasferire in musica e parole. Vengono così riproposte dal vivo le canzoni dell'album, accompagnate da immagini e commenti.
Interessante evidenziare che allora la Rai censurò questo album, mentre la Radio Vaticana lo trasmise. Con questa serata di beneficienza si vuole ricordare che la "Buona Novella", ovvero la "Buona Notizia" trasmessa da Gesù - oggi ancor più valida che in passato - è che solo con il “rispetto” e “l’amore” si può avere pace nel mondo, a partire dal rispetto e dall’amore nei confronti dei più deboli e degli indifesi.
Da evidenziare infine che in questo periodo, peraltro vicini alla S. Pasqua di Resurrezione, quindi di Rinascita - si celebrerà la “Settimana Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo”, istituita dall'Onu nel 2007 per richiamare l'attenzione di tutti sui diritti delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie.













