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Vallagarina
18 dicembre | 20:26

La provocazione natalizia di Laurina Paperina: due nuove opere XL e dissacranti. A Rovereto va in scena la caustica ironia dell’artista trentina

In vista del Natale l’artista roveretana Laurina Paperina ha realizzato due grandi opere che saranno visibili fino all’Epifania. Sono due installazioni provocatorie che, con l’arma graffiante della caustica ironia, infrangono due classiche iconografie natalizie

La provocazione natalizia di Laurina Paperina: due nuove opere XL e dissacranti
Foto Thomas Saglia
di T.G.

ROVERETO. C’è il Natale della tradizione, con i piatti fumanti, l’albero addobbato, i regali, il vociare dei bambini, gli sbadigli. E c’è il Natale nel mondo, con la guerra alle porte dell’Europa, i morti, il gelo, la minaccia nucleare. Poi c’è il Natale dell’ambiente, sempre più simile a un funerale anche alle nostre latitudini, vissuto nonostante tutto nell’indifferenza generale.

 

È da queste considerazioni che nasce l’idea della Scuola di Sant’Osvaldo di proporre un cambio di paradigma, un invito alla profondità dell’esistente attraverso la metafora della sperimentazione artistica. Un party natalizio bizzarro, folle e multimediale, proiettato per vari rivoli nella terza dimensione, emblema della complessità caleidoscopica e sfaccettata dei nostri tempi.

 

L’artista roveretana Laurina Paperina ha realizzato per l’occasione due grandi opere nel giardino della chiesa, visibili fino all’Epifania a Rovereto. Sono due installazioni provocatorie che, con l’arma graffiante della caustica ironia, infrangono due classiche iconografie natalizie. Sono cresciuta a pizza, patatine e cartoni animati – spiegava l’artista nell’ultima intervista a Il Dolomiti – la mia arte è una sorta di frullatore in cui tutte le influenze si mescolano, restituendo una mia visione personale del mondo”.

 

Non solo, perché Bruno Zaffoni, maestro della conversione di immagini in 3D e autore di diverse gallerie nel metaverso di Altspace, ha progettato per il party natalizio un viaggio visionario e tridimensionale nella storia dell’arte e della grafica, da gustare con i pop corn in mano e soprattutto indossando gli appositi occhialini che vi saranno forniti gratuitamente all’ingresso. Inoltre, Polipi, sound designers e architetti del suono, portano anche la musica nella terza dimensione. Le loro sonorità saranno il miglior accompagnamento per questo bizzarro party che la Scuola di Sant’Osvaldo vi ha preparato. Un avvertimento: è sgradito l’abito scuro.

 

L’artista roveretana dipinge, crea installazioni, video animazioni e disegni popolati da strane creature che provengono dalla cultura popolare, personaggi rubati al mondo del cinema, dei fumetti o al mondo dell’arte che reinterpreta e ricontestualizza attraverso opere a tratti splatter e a colpi di mash-up. I sui lavori sono stati esposti in mostre in Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, Cina, Belgio, Sudafrica, Austria, Svizzera, Svezia, Spagna, Israele, Irlanda e Messico, Colombia. A Trento si ricorda il successo della mostra “Il sonno della ragione genera mostri”.

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