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Trento
12 ottobre | 20:23

Una ''rassegna scoppiettante'' e con ingresso libero, ecco i 10 eventi di ''Pop corn'' tra musica, prosa, cabaret e molto altro

Il calendario di "Pop corn. Una rassegna scoppiettante" è firmato dal Coordinamento Teatrale Trentino con il supporto della Circoscrizione di Gardolo. Dopo "Ti conosco mascherina" e "Ucrainart", gli appuntamenti della nuova iniziativa che vengono organizzati a Gardolo, questa volta al teatro Gigi Cona

Una rassegna scoppiettante'' e con ingresso libero, ecco i 10 eventi di Pop corn'' tra musica
di Redazione

TRENTO. A Gardolo c’è un teatro piccolo al teorico servizio di una popolazione grande. Un palco mignon, una platea più che limitata, una gestione che essendo affidata ad una Circoscrizione che si toglierebbe felicemente dall’incombenza pecca fortemente in duttilità. Epperò con i suoi 160 posti il teatro Gigi Cona oggi appare perfino sovra dimensionato per come e per quanto (poco) viene utilizzato.

Prendendo spunto da questa situazione oggettivamente contraddittoria e limitante, la Commissione cultura della Circoscrizione si è data l’obiettivo di provare a voltare pagina. Puntando sull’innovazione e su una inedita continuità si proverà a dare un respiro non solo di sobborgo alla singhiozzante offerta di spettacolo e aggregazione dentro (ma anche fuori) il teatro collocato sotto il centro civico.

Va dato atto di uno spirito tanto positivo quanto infrequente da parte dell’intero consiglio circoscrizionale. Archiviando, infatti, le differenze politiche tutti i consiglieri hanno appoggiato e condiviso la sfida della Commissione cultura. Sono stati deliberati (e “liberati”) all’unanimità i fondi necessari per rendere fattibile la proposta della Commissione, utilizzando un surplus di finanziamento comunale (quest’anno per fortuna c’era, l’anno prossimo chissà).

E’ questa la genesi di “Pop Corn, una rassegna scoppiettante”, un pacchetto di appuntamenti davvero multi- gusto che da domenica 16 ottobre e fino al 16 dicembre porterà al teatro di Gardolo dieci piccoli eventi tra musica, la prosa, il cabaret e altro.

L’idea, la scommessa, della Commissione cultura è tanto concettualmente semplice quanto impegnativa e ambiziosa nell’organizzazione: calendarizzare dieci appuntamenti a distanza ravvicinata l’uno dell’altro può aiutare a creare una abitudine di frequentazione del teatro. Ed è sulla partecipazione, sul coinvolgimento della comunità di Gardolo ma anche di quella che sta fuori dal sobborgo, che si possono forse costruire strategie per dare al Gigi Cona una nuova vita, una diversa gestione e una meno anonima e casuale attrattività.

La rassegna “Pop Corn” è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Coordinamento Teatrale Trentino. L’ente ha infatti partecipato e vinto la gara Mepat alla quale, visto il budget di 10 mila euro, la Circoscrizione è stata costretta dal Servizio decentramento del Comune di Trento. Questa storia della gara meriterebbe una riflessione se è vero che la burocrazia comunale impone anche per cifre non certo gigantesche una gestione “esterna” delle proposte che nascono sul territorio e che il territorio potrebbe invece a volte gestire in proprio.

Il rischio di questo meccanismo è che un privato (che legittimamente non è Babbo Natale) una volta diventato “titolare” del progetto altrui cerchi poi di risparmiare a scapito della buona riuscita di progetti ideati altrove.

Gardolo, con l’assegnazione al Coordinamento Teatrale, non correrà questo pericolo in quanto l’ente vanta oltre all’esperienza quarantennale nell’organizzazione di stagioni teatrali e cinematografiche in decine e decine di Comuni anche una precisa missione: al centro del lavoro c’è la crescita culturale dei territori e non il lucro.

 

In un quadro cittadino che abbonda di proposte che alternano l’offerta del centro (Auditorium, Sociale e altre sale cittadine) e quella della periferia soprattutto collinare (Villazzano, Meano) l’inserimento di Gardolo in una dimensione insieme quantitativa e qualitativa non era né facilmente prevedibile né organizzativamente semplice.

 

Nel lavoro intenso seguito al deserto pandemico la Commissione cultura ha mostrato tutta la sua voglia di provare a mutare le abitudini promuovendo il coinvolgimento pieno della comunità. Collettivizzando le idee e valorizzando il più possibile anche le competenze dell’associazionismo locale sono stati portati a termine nel periodo post pandemico progetti piuttosto ambiziosi. Le foto di volti ed anime di “Ti conosco mascherina” (lo stesso soggetto immortalato con e con e senza mascherina) hanno trovato sorprendentemente albergo anche al Mart, confermando che se un’idea è buona e coraggiosa non ci sono confini.

 

Anche Ucrainart (un primo maggio solidale all’insegna della musica e delle performance per una “prima volta” decisamente partecipata, è stato frutto della Circoscrizione e dei volontari di una commissione cultura “che ci sta prendendo sempre più gusto” ad alzare la posta delle proprie proposte.

 

Con “Pop Corn, una rassegna scoppiettante” si alza ancora l’asticella offrendo una programmazione nel segno della continuità (dieci appuntamenti non sono pochi), della qualità, dei contenuti e di un salutare scambio tra artisti del sobborgo e realtà cittadine.

 

Il tutto – dato per nulla indifferente – “a gratis”. Il pubblico, che si aspetta numeroso, non pagherà ma sarà semmai ripagato dalla varietà di una rassegna che mixa i colori della prosa con vivaci tinte musicali, la forza della parola con quella delle immagini e delle contaminazioni (in alcuni spettacoli la musica sposa la grafica dal vivo). Ecco il cartellone.

 

16 OTTOBRE (Teatro), ore 20.30 “Farsi un fuoco” con Eleuthera Teatro

Dalla penna di “Jack London” un’elaborazione in prosa per le voci di Fabio Gaccioli e Ilaria Andaloro (Eleuthera Teatro), capace di proporre suggestioni ed emozioni grazie anche alla sonorizzazione di Carlo Nardi. Nella lettura drammatizzata i passi del racconto di London vengono accompagnati dalla sonorizzazione originale che ricrea le glaciali atmosfere artiche, in un climax sensoriale, emotivo e sonoro.

 

21 OTTOBRE (Teatro) ore 20.30 “Agata, la guerra è delle donne”. Di e con Ilaria Weiss, collaborazione di Gaetano Giancaspro.

 Agata è un racconto di racconti, è femmina, donna, bambina, vecchia senza età né appartenenza. Agata è come la guerra. E racconta la guerra, quella dentro e quella fuori, sua e di tutte le femmine che sono parte della sua storia. Ilaria (Lila) Weiss è un’attrice, autrice, operatrice di teatro. Lavora intrecciando le arti performative (teatro fisico, danza e canto) alle domande sociali e politiche del nostro tempo.

 

28 OTTOBRE (Musica), ore 20.30 “Cinque per cinque”, concerto spettacolo degli “ I Vazanicchi”

Gli “I Vazanicchi” sono un progetto nato tre anni fa. Giusto per coprire alcune lacune storiche e offrire un percorso alternativo della musica italiana. Propone un viaggio attraverso l’Italia, un omaggio a quei cantautori che hanno fatto della musica d’autore dei veri capolavori. Ecco allora la presenza di Fossati, Jannacci, Gaber, De Andre’, Battisti. Si ribalta quel facile snobismo che abbiamo nei confronti dei tormentoni. Allora “Vattene amore”, si trasforma in una sofisticata bossa nova. Con Chiara Refatti (violino), Fabrizio Larentis (basso), Paolo Cristofolini (Pianoi), Gabriele Biancardi (Batteria) e Tiziano Pisetta (Voce).

 

4 NOVEMBRE, (Film documento e dibattito). Ore 20.30 “Senza la voce. La storia di Stregoni“. “Senza voce – la storia di Stegoni” racconta due anni e mezzo del progetto musicale di Johnny Mox e Above the Tree partito nei centri migranti italiani e arrivato a suonare con più di 5000 richiedenti asilo in tutta Europa. Nato nel 2016 da un’idea di Mox (Gianluca Taborelli) e Above the Tree (Marco Bernacchia), Stregoni è un grande esperimento musicale itinerante.

 

12 NOVEMBRE (Teatro e multimedialità), “Quinto non ammazzare” Gruppo “No War”

“Quinto non ammazzare, la Piccola Pace nella Grande Guerra” è uno spettacolo multimediale tra musica, teatro e disegno. Il tema è purtroppo attuale sempre. Oggi lo è drammaticamente di più. Ma c’è anche – ci deve essere – un filo di speranza. “Quinto non ammazzare” è un'occasione per ricordare la Grande Guerra attraverso un episodio di pace, realmente accaduto nelle Fiandre la notte di Natale del 1914. Durante lo spettacolo l'artista Marco Filippone disegnerà in tempo reale la storia del fuciliere Turner. Lo spettacolo è interamente originale. I testi sono di Giliola Galvagni, le musiche e le canzoni di Andrea Lorusso. Voce recitante: Vito Catanzaro. Chitarra e voce: Andrea Lorusso. Chitarra solista: Gabriele De Feo. Contrabbasso e armonica: Roberto Bertocco. Pianoforte: Gerardo Ferrante.

 

13 NOVEMBRE (Stand Up comedy), ore 20.30 “Hitler”, di e con Andrea Visibelli

Lo spettacolo si intitola semplicemente Hitler: un monologo comico che consigliamo ad un pubblico in età matura. Prima di tutto chiariamo che Hitler non c'entra niente, o quasi. Il titolo è semplicemente una provocazione dovuta all'ilarità che suscita nell'autore l'accostamento della persona più odiata al mondo con il concetto stesso di monologo comico.

Andrea (Ade) Visibelli è ttore, regista, drammaturgo e formatore.

 

25 NOVEMBRE (musica) ore 20.30 “Il mondo secondo G.a.r. p”. Da poco tempo si sono messi assieme per formare un ensemble capace di stupire (per tecnica) e divertire (per la varietà scoppiettante del repertorio). I soggetti in questione sono Gabriele De Feo (chitarra, e che chitarra), Andrea Dalprà, (batteria), Roberto Bertocco (basso, ma alto per qualità) e Philippe Macarie al pianoforte. La proposta del quartetto è un viaggio in libertà nelle diverse epoche del jazz a partire dagli anni 30 fino alla fine del secolo scorso.

 

26 NOVEMBRE

Musica (Ore 20.30) Double Trouble e Cerbero

I Double Trouble sono un duo innamorato tanto dello swing d’annata quanto delle evoluzioni di una musica ad alto tasso di coinvolgimento. Si tratta di Simone Pavanati al contrabbasso e
Sara Delpero alla voce. Progetto Cerbero. E se nei gironi danteschi si fosse anche suonato? Dove avrebbe incontrato il Sommo Poeta personaggi come John Lennon, Prince o David Bowie? Beh, ovviamente all’Inferno secondo una morale che ha attraversato i secoli cambiando, a volte, troppo poco. Il viaggio (un gioco, ma serio) avrà per guida i Bovinonz (Mirko Battisti e Giorgia Endrici) insieme all’illustratore Torrecilla Puebla.

 

4 DICEMBRE (Teatro), ore 17 Guppo Giovani GGG –Teatro Moda

Sogno di una notte di mezza estate”. Non è solo uno

uno dei più grandi capolavori di Shakespare: è una meravigliosa favola che parla di amore; passando dalla tragicità all’ironia, dal dolore al divertimento, narrando di labirinti sentimentali che si svolgono in un bosco magico. Lo propongono tra passione ed entusiasmo i giovani di Teatro Moda diretti da Janna Konyaeva.

 

16 DICEMBRE, ore 20, sSerata “Christmas Choirs” con il Coro Alpino Trentino (Gardolo) e con il coro Highlit.

La tradizione e l’innovazione. La coralità classica e quella che si ispira con affiatamento in crescendo d’allegria alla vitalità coinvolgente del musical, del pop, del soul, del gospel e perfino del pop.

Il coro Highlight diffonde il repertorio del musical theatre anglosassone, genere ancora poco conosciuto in Trentino. Per il concerto di Gardolo proporranno un repertorio natalizio che è un regalo alla buona musica. Esempi? Leonard Coen, John Lennon e perfino quel “You’ll never walk alone” che mette i brividi quando lo cantano migliaia di tifosi inglesi.

Il Coro alpino trentino di Gardolo. È protagonista di un percorso importante, ricco di storia, passione, tradizione e cultura, con l’intento dichiarato di trasmettere e divulgare il canto corale.

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