Al Teatro di Villazzano arriva “Zombie Survival Kit”: uno spettacolo scomodo, violento, crudo e uno studio sulle apocalissi quotidiane a cui assistono le persone
I tre attori sul palco sono i rappresentanti di altrettanti mondi del nostro tempo: l’estetica bulimica e ossessiva, il consumismo sovra produttivo e l’alienazione della non comunicazione virtuale. Gli spettatori invece saranno chiamati ad agire: aiutare l’attore a riprendere una scena di violenza, o a costruire la barricata per tenere fuori un ipotetico nemico

TRENTO. Dopo il debutto autunnale al Teatro di Meano, “Zombie Survival Kit” ritorna al Teatro di Villazzano per il Festival Tabù. Si tratta di uno studio sull’apocalisse, o meglio, sulle apocalissi quotidiane a cui siamo chiamati ad assistere con inesorabile distacco.
Tre corpi, degli attori Maria Vittoria Barrella, Emanuele Cerra e Stefano Pietro Detassis, che si intercettano ma non si incontrano se non in rapporto utilitaristico, in una alterità funzionale ad uno scopo puramente egoistico. Ognuna di esse è il preludio verso quell’estinzione dell’umanità, ma e non certo della Terra, che viene portata avanti quotidianamente proprio dalle attività umane.
Alla fine pare che resti solo da chiedersi quale sarà la causa a dare il via all’estinzione dell’umanità. I cambiamenti climatici? Una nuova pandemia? Una guerra nucleare? E quando decideremo di indignarci davvero davanti all’indifferenza, alle abitudini comode e nocive, alla violenza che ci circonda? Sono queste le domande che fanno da sfondo allo spettacolo.
I tre attori sul palco sono i rappresentanti di altrettanti mondi del nostro tempo: l’estetica bulimica e ossessiva, il consumismo sovra produttivo e l’alienazione della non comunicazione virtuale. Tre mondi che non sanno, e non possono più, comunicare. Mondi che agiscono l’uno sull’altro con l’unico linguaggio universale riconosciuto: la violenza. Per divertimento, per frustrazione, per paura, per vendetta, per difesa. Nessuno vince, nessuno perde.
Il gioco al massacro di cui si sentono protagonisti si ribalta continuamente, con le scene si susseguono in caduta libera, rivelandoci infine la nostra fine. Una spirale rapidissima fino all’atto estremo finale, l’ultimo tabù della nostra società: l’uomo mangia l’uomo. Il corpo diventa mero oggetto, ostacolo o funzione. L’altro non è più un essere umano in cui specchiarsi alla ricerca di un’empatia ma un bisogno da soddisfare o reprimere.
L’ultima chicca è rappresentata dal fatto che gli spettatori saranno chiamati ad agire: aiutare l’attore a riprendere una scena di violenza, o a costruire la barricata per tenere fuori un ipotetico nemico. “Zombie Survival Kit” vuole essere uno spettacolo scomodo, violento, crudo. Come già anticipato in scena ci saranno Maria Vittoria Barrella, Emanuele Cerra e Stefano Pietro Detassis mentre regia e drammaturgia sono di Maura Pettorruso.
Lo spettacolo sarà in scena il 9 maggio e verrà replicato per tre volte (alle 18, alle 20 e alle 22) per un massimo di 15 spettatori per volta. Per informazioni e prenotazioni: info@teatrodivillazzano.it, 0461-913706.


















