"Io e Villaggio? Non siamo mai diventati amici", il racconto di Mazzamauro: "Mi disse che frequentava solo attori ricchi e famosi"
"Fantozzi è stato l'unico uomo della mia vita che mi ha veramente amato: per questo, ho deciso di scrivere uno spettacolo per ricambiare l'amore". Il racconto a Il Dolomiti di Anna Mazzamauro dello spettacolo "Com'è umano lei caro Fantozzi" fra anticipazioni e qualche aneddoto sul suo rapporto con Paolo Villaggio: "Mi disse che non potevamo essere amici"

TRENTO. "Fantozzi è stato l'unico uomo della mia vita che mi ha veramente amato: per questo, ho deciso di scrivere uno spettacolo per ricambiare l'amore". Parte da questo presupposto l'idea dello spettacolo creato da Anna Mazzamauro, che questa sera troverà spazio anche nel Parco delle Albere di Trento alle 21. "Com'è umano lei, caro Fantozzi", questo il titolo di un momento che parlerà "di uno straordinario compagno di viaggio, eccellente amico di scena e collega", come anticipa Mazzamauro, intervistata da Il Dolomiti.
"Non siamo mai diventati amici - tiene a sottolineare l'attrice, raccontando un aneddoto su Paolo Villaggio -. Dopo tanti anni che ci conoscevamo è venuto nella mia roulotte per imparare insieme una parte a memoria. Allora, ne approfittai per chiedergli perché, secondo lui, ci trovassimo così bene a livello lavorativo ma non fossimo amici nella vita di tutti i giorni. Mi rispose che il motivo stava nel fatto che lui frequentava solo attori ricchi e famosi". Una spinta quella data da una frase che avrebbe potuto anche ferire, che "mi ha fatto invece venire ancora di più la voglia di migliorarmi e fare carriera. Credo di esserci riuscita".
Dalla volontà di raccontare "Paolo raccontando Ugo, leggendo insieme il nostro incontro, il suo primo film, il mio divertente impatto con il cinema e via via vent'anni della nostra vita professionale a puntate", ne è nato uno spettacolo, che perfettamente riassume i personaggi "eterni" creati da Villaggio. Non a caso, nel parlare di Paolo che è anche Ugo, Mazzamauro utilizza il presente: "Lui c'è ancora".
Sul palco, questa sera, saliranno non soltanto Anna Mazzamauro ma anche la signorina Silvani, Paolo Villaggio, Fantozzi e nondimeno Sasà Calabresi, musicista che accompagnerà con piano e chitarra le scene dello spettacolo fatto non soltanto di parole ma anche di musica e costumi. Occasione "per la Silvani per raccontare allungando i propri tentacoli verso molti argomenti - aggiunge l'attrice senza anticipare troppo -. Cruciale sarà soprattutto la partecipazione di Sasà: senza di lui questo spettacolo non sarebbe possibile: sarà lui a dare una conclusione armoniosa al racconto delle creature di Paolo, insieme a Paolo".
"È uno straordinario compagno di viaggio, eccellente amico di scena e un collega rispettoso - prosegue riferendosi a Villaggio - anche se non siamo mai diventati amici. Un uomo intelligente e amico di scena che mi ha dato lo stimolo per crescere a livello professionale - conclude Mazzamauro -. Fantozzi, per me, è immortale. Personaggi come lui lo sono a prescindere dall'epoca in cui nascono: sarebbe potuto nascere anche oggi e avrebbe riscosso lo stesso successo. È proprio questo il loro segreto: una grandezza in grado di superare i tempi".













