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Trento
02 dicembre | 11:03

L’alta cucina in dialogo con l'introspezione floreale di Paoletti

Negli spazi del ristorante Senso dello chef stellato Alfio Ghezzi, inaugura la mostra Armonie interiori con le tele della pittrice Margherita Paoletti. Il format, nato dalla collaborazione dello chef con alcune gallerie d’arte trentine, si pone l’obiettivo di coniugare piacere estetico e culinario in un’ottica di benessere a tutto tondo

di Francesco Cestari

ROVERETO. La fortunata collaborazione tra il ristorante Senso dello chef stellato Alfio Ghezzi e le gallerie d'arte trentine Studio d'Arte Raffaelli e Cellar contemporary giunge al terzo appuntamento. Iniziata nel 2022 con la mostra dedicata alle opere dell’artista trentino Federico Lanaro, la partnership ha come obiettivo quello di unire le eccellenze gastronomiche del territorio con quelle artistiche, così da offrire al pubblico un’esperienza piena e multisensoriale.

 

Dopo aver ospitato anche le tele di grandi dimensioni dell’esponente locale della Pittura Analitica - Mauro Cappelletti - a essere valorizzate negli ambienti del ristorante stellato roveretano saranno le opere della giovane artista Margherita Paoletti. Originaria di Fabriano, nelle Marche, ma già residente in Trentino da alcuni anni, Paoletti presenta il suo lavoro dopo essersi fatta conoscere sia in Italia che all’estero. Recentemente selezionata per il World Illustration Award promosso dall’Association of Illustrators, Paoletti ha in curriculum numerose esposizioni in varie città tra cui Bologna, Milano, New York, Tallin e, non ultima, la mostra personale Florilegio al Tublà da Nives a Selva di Val Gardena.

 

Il titolo del progetto espositivo pensato appositamente per accompagnare e dialogare con il percorso gastronomico offerto dalla cucina di Alfio Ghezzi è Armonie interiori. Il lavoro dell'artista, che fin dagli esordi si concentra sul delicato equilibrio tra l’aspetto esteriore e quello interiore delle persone, pone l'accento, in quest'ultima serie di opere, sulla bellezza invisibile, insita in ciascuno di noi. L’artista gioca con l’illusione delle apparenze e la distanza da colmare tra ciò che è visibile e ciò che afferisce puramente alla sfera dell’imperscrutabile.

 

Declinato prevalentemente in chiave femminile, questo concetto risulta più che mai attuale nella società di oggi. Paoletti ci invita a coltivare la nostra interiorità e a prendersi cura di noi attraverso la metafora del giardino, elemento ricorrente nelle sue opere. Richiamandosi al concetto classico di Hortus conclusus il lavoro di Paoletti si collega alla poetica e alla ricerca tipica di Ghezzi, che incentra la sua arte sulla ricerca e selezione degli ingredienti naturali del territorio, nell'ottica di ricreare per i propri avventori un’esperienza di benessere a tutto tondo. La mostra, già allestita da alcune settimane presso il ristorante, sarà ufficialmente inaugurata con un evento ufficiale nella serata di mercoledì 6 dicembre alle 18:00 e sarà visitabile fino ad aprile.

 

Per l’occasione, saranno presenti anche l’artista e i galleristi. In linea con la stagionalità del menù, l’offerta è pensata principalmente per la clientela del locale e per i visitatori del museo, che avranno modo di coniugare il piacere estetico con quello per la buona cucina circondati dalle tele di Paoletti, in attesa del prossimo connubio artistico.

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