A Borgo Piave per carnevale si fa sul serio: dalle maschere dolomitiche alle foto di ieri e di oggi l'appuntamento non si può mancare
Inaugurato a ottobre 2023, il museo delle maschere dolomitiche di Gianni Secco ha già raggiunto gli 800 visitatori, provenienti da diverse città italiane e anche dall’estero

BELLUNO. Il carnevale entra nel vivo e a Borgo Piave anche questo periodo dell’anno offre l’occasione per riscoprire tradizioni locali e aspetti culturali che contraddistinguono la storia del territorio. È duplice infatti la proposta dell’associazione culturale Borgo Piave Etc Aps, che punta da un lato sulle maschere dolomitiche esposte a Palazzo Secco, dall’altro sulle foto dei carnevali di ieri e di oggi, negli spazi dell’ex alimentari.
In occasione del carnevale, si amplia l’orario di apertura del museo delle maschere dolomitiche di Gianni Secco, che dallo scorso autunno hanno trovato casa nel palazzo quattrocentesco affacciato sul Piave. Oltre alle consuete aperture domenicali, sarà possibile visitarlo anche di sabato (il 3 e il 10 febbraio). L’orario è il medesimo per sabato e domenica: dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.00.
Il viaggio tra i riti e le usanze carnevalesche delle vallate bellunesi è il filo conduttore che da palazzo Secco porta ad un’altra esposizione - questa volta fotografica e temporanea - allestita dove prima c’era il negozio di alimentari del borgo e ora un nuovo spazio riaperto di recente alla cittadinanza grazie all’impegno dell’associazione.
Da Rosalina (in via Uniera dei Zater, 6), protagonisti saranno gli scatti dei carnevali dolomitici di ieri e di oggi, a testimonianza di come le tradizioni del territorio siano un patrimonio vivo e prezioso. Lo sguardo sarà infatti rivolto prima al passato (con gli scatti “di ieri”) sabato 3 e domenica 4 febbraio. Il weekend seguente, sabato 10 e domenica 11 febbraio, le foto in bianco e nero lasceranno posto invece agli scatti “di oggi”. Le mostre fotografiche saranno aperte e visitabili liberamente alle 11.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.00.
Carnevale è anche il momento per tracciare un primo bilancio sull’attività del museo che ospita una parte della ricca collezione di maschere dei carnevali dolomitici, frutto dell’appassionato lavoro di ricerca di Gianni Secco (indimenticata anima dei Belumat), che finalmente hanno trovato collocazione in una sede aperta al pubblico.
L'esposizione offre un affresco della cultura popolare alpina, custodendo un patrimonio legato a riti, usi e costumi dei carnevali delle Dolomiti bellunesi.
Inaugurato a ottobre 2023, il museo ha già raggiunto gli 800 visitatori, provenienti da diverse città italiane e anche dall’estero: “Siamo molto soddisfatti di come sta andando: nelle aperture domenicali sforiamo spesso gli orari di apertura - fa sapere l’associazione Borgo Piave Etc Aps -. Abbiamo già raggiunto gli 800 visitatori che a visita finita ci tengono a lasciare una recensione sul nostro libro delle firme, perché restano piacevolmente sorpresi dall'esposizione e dal grande patrimonio storico culturale e di tradizioni che abbiamo in provincia. Per i prossimi mesi abbiamo già in mente alcune novità sia nell'esposizione sia nel modo di visitarlo, è uno spazio dinamico e vivo”.














