A Levico il buon rock che abbassa l'età
Ancora un sabato ad alto tasso di energia e di mestiere all'Officina 27 che ospita i The Runawais, quattro musicisti "boomers" che la sanno lunga e sono attrezzati per far viaggiare chi ascolta nel ritmo garage americano, nel beat inglese e in altri territori dell'energia. Divertendosi in un mondo

LEVICO. Ancora un sabato dal ritmo incalzante all’Officina 27 di Levico, locale che grazie alla programmazione di Giustamente Gius (Giuseppe Marchi) si è affermato come punto di riferimento dell’offerta live ben oltre l’area lacustre. Questa sera (sabato 29) tocca ad un quartetto di “vecchietti” (senza offesa, anzi con una certa invidia) resi miracolosamente arzilli dal rock che in barba all’età e ai reumi dispensano con energia, divertimento (loro e altrui) e soprattutto gran mestiere.
Si parla dei The Runawais (si autodefiniscono Boomers Band) che dopo aver singolarmente percorso diverse esperienze musicali mai banali (basta pensare alla raffinatezza di Miscele d’Aria o all’Abc delle hit senza epoca dei Radiottanta) hanno messo su una banda che divaga con scioltezza dentro i classici del “garage” americano, uno stile che non si perde in fronzoli e va al sodo di un suono che omaggia le origini del rock.
Il curriculum dei quattro Runawais dà ampie garanzie di qualità che però nulla varrebbe se non ci fosse un affiatamento decisamente allegro. Se la godono un sacco, dunque, Giovanni Betti che canta e suona la chitarra e Mariano De Tassis che dà il ritmo (batteria) al gruppo, Lorenzo Dallapè, un basso di alta presenza e infine Robin Scott Much, sassofonista che più che fare dà il tenore delle performances. Esibizioni che per altro spaziano ed è uno spaziare quasi didascalico anche nei territori del beat inglese e nelle ambientazioni un po’ psichedeliche che non hanno bisogno di sostanze (se non la musica) per viaggiare e far viaggiare chi ascolta. In sintesi: fare un salto all’Officina (concerto dalle 21). Ne varrà la pena.













