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L'artista trentino Mirko Demattè protagonista alla Biennale di Venezia (FOTO): "Un punto di partenza, trasmetto le mie emozioni nelle opere"

L'artista trentino Mirko Demattè espone le sue opere all'interno della mostra "The Contact" curata da Viviana Vannucci per la Biennale di Venezia. La vice presidente della Provincia, Francesca Gerosa: "Un motivo di grande orgoglio, il Trentino non ha nulla da invidiare" 

Di Luca Andreazza - 20 aprile 2024 - 13:17

VENEZIA. Il Trentino è protagonista alla Biennale di Venezia, l'artista Mirko Demattè espone le sue opere all'interno del Padiglione Bangladesh nell'ambito della mostra "The Contact", iniziativa curata da Viviana Vannucci.

"L'esposizione di Mirko Demattè è un motivo di orgoglio", spiega Francesca Gerosa, vice presidente della Provincia. "Questa iniziativa dimostra che il Trentino è piccolo ma non ha nulla da invidiare agli altri territori: abbiamo eccellenze anche nel mondo dell'arte".

La mostra "Costruzioni Aliene, N. 1" è stata inaugurata oggi, sabato 20 aprile, e sarà visitabile fino al 24 novembre. Il progetto espositivo The Contact è ambientato nelle sale di Spazio Priuli-Bon in Santa Croce 1979/A a Venezia e racconta la storia di uno sbarco alieno sulla Terra e del suo impatto con i terrestri in un immaginario futuro. Attraverso dipinti, fotografie e installazioni, la mostra invita il pubblico a riflettere sulle differenze e offre spunti di riflessione sul concetto di diversità, una questione che riguarda l’umanità da tanto tempo.

"Attraverso una varietà di media artistici tra cui pittura, scultura, fotografia, video, installazioni e performance - spiega la curatrice Viviana Vannucci - viene indagato il concetto di diversità e l'incontro tra mondi in un contesto futuristico e fantascientifico. Questo scenario, che si propone di vagliare le reazioni e gli effetti dell’incontro con forme di vita extraterrestri sull'umanità, riflette la complessità delle relazioni umane e la necessità di superare le barriere concettuali".

In questo futuro immaginario, infatti, il genere umano è spinto a rendersi conto che nel cosmo esistono esseri ancora più diversi rispetto ali esseri umani stessi. Nelle prime due sale della mostra i dipinti degli artisti bengalesi indagano il tema della diversità tra le persone e gli Ufo attraverso linguaggi astratti e figurativi.

Nell’ultimo ambiente invece gli artisti italiani, coreani, ucraini e tedeschi affrontano il tema non solo attraverso dipinti, sculture e installazioni, ma anche attraverso le loro nazionalità differenti. Questo percorso visivo invita così a riflettere sulla possibilità di coesistenza tra individui diversi, ma tutti accomunati dall’appartenenza al pianeta Terra e all’universo.

E tra gli artisti selezionati c'è anche Mirko Demattè, molto apprezzato in Italia e all'estero: il trentino espone due tele e una scultura. "E' una gioia immensa essere presente alla Biennale di Venezia ma questo è un punto di partenza. E' un'occasione per mettere in mostra le mie emozioni perché le opere d'arte vogliono poi creare un dialogo con chi osserva, che può trovare una sua lettura, una sua emozione".

Le opere di Demattè si collocano nella cornice delle "Costruzioni contemporanee", lavori che rappresentano "una continuità con il mio percorso artistico", prosegue Demattè. "I colori non sono sgargianti, ma sono ruvidi, rovinati e appena accennati. Questo contraddistingue la mia arte. Le costruzioni sono anche simboli per riflettere sulla complessità della società contemporanea".

Ispirato da Pollock, Fontana e Burri, il più recente percorso artistico dell'artista ricerca le connessioni tra le persone e l'ambiente circostante per catturare l'essenza di cornici architettoniche ma anche emozionali. Nelle sue opere c'è la ricerca del movimento, della trasformazione e della flessibilità.

"Le costruzioni non sono solo casa nostra, ma anche il lavoro o un'auto", conclude Demattè. "Sono quei luoghi in cui ci sentiamo protetti come in una fortezza da cui entriamo e usciamo da questo mondo, che però non è solo positivo. Questo mi ha fatto capire il significato di contatto". E l'artista si è immaginato una "costruzione aliena che viene dallo spazio e che all'interno è abitata". Da qui si passa alle relazioni. "E' il messaggio della vita. Stabilire contatti, parlare e pensare a come fare per migliorare il nostro pianeta e le relazioni sociali: le sfaccettature sono migliaia". 

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