Open Mic Farm, al Capovolto lo spettacolo da "Animal Farm" di George Orwell
Lo spettacolo, scritto e diretto da Gianluca Auriemma, e vincitore della XXIII edizione di Fantasio-Festival di Regia Teatrale al Teatro Capovolto, rassegna del Centro servizi culturali Santa Chiara

TRENTO. L'Open Mic Farm, spettacolo da Animal Farm di George Orwell, scritto e diretto da Gianluca Auriemma, e vincitore della XXIII edizione di Fantasio – Festival di Regia Teatrale sale sul palco del Teatro Capovolto. L'appuntamento è in agenda alle 21.15 di mercoledì 21 agosto.
Prodotto da Teatro E – Fantasio Festival di Regia, Open Mic Farm è interpretato da Giulia Messina, Salvo Pappalardo e Gianluca Auriemma. Due astuti maiali espongono i propri programmi elettorali, nella lotta per il potere alla conquista della Fattoria degli Animali, attraverso l'innovativo linguaggio della Stand Up Comedy.
E' periodo di elezioni all'interno della Fattoria padronale, ormai nota a tutti come Fattoria degli Animali. I maiali, diventati più intelligenti degli altri animali, si contendono le preferenze attraverso orazioni pubbliche, mascherati da benefattori ma con la pancia piena di furti e menzogne. E' proprio qui che si consuma il piano malefico di Napoleone e Palladineve: un tessuto fatto di brame di potere, macchiato di latte e sangue, che nasconde alla fattoria la vera faccia dei maiali. Due volti che gli animali non sanno più distinguere da quello del padrone.
"C’è la favola di Orwell, contaminata dal linguaggio crudo e diretto della Stand Up Comedy che mi permette di toccare in maniera più spietata alcune tematiche sociali nelle orazioni pubbliche dei maiali", spiega il regista Gianluca Auriemma. "Ci sono tre attori invidiabili che interpretano tutti i personaggi della fattoria, una squadra di collaboratori che mi segue, con fiducia, da anni che mi consente di azzardare. C’è la terra, da cui gli animali nascono, ci sono i microfoni che scendono dall’alto come in una composizione di Thomas Ostermeier. C’è la contaminazione di più linguaggi visivi che rompe la quarta parete e chiede le risposte agli spettatori. Volevo, in questo modo, mostrare le due facce di chi governa; che di notte ruba il latte dalle riserve comuni e di giorno parla apertamente al popolo con grandi proprietà di linguaggio, come Bruto ai romani con le mani ancora sporche del sangue di Cesare. Due volti che, gli animali della fattoria, non sanno distinguere più da quello del padrone".
La Stagione estiva del Teatro Sociale si inserisce all’interno del contenitore “Trento aperta 2024”, ricco palinsesto coordinato dall’Ufficio Cultura turismo eventi del Comune di Trento, che da maggio a settembre riempirà parchi, piazze e strade della città con tante iniziative dedicate anche al tema del ‘volontariato’, per celebrare nel migliore dei modi la nomina di Trento come Capitale europea del volontariato 2024.
Biglietti al costo di 10 euro, acquistabili online sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info). Si ricorda che nella platea del Teatro Capovolto non è consentito l’accesso ai cani.












