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| 05 nov 2025 | 17:24

La vita centrifugata di un "Amore di peso"

Inizia domani, 6 novembre, con replica venerdi la Grande Stagione del Teatro di Villazzano che debutta in chiave comica (ma non solo) con un lavoro firmato da Marco Cavallaro che non corre il rischgio del macchiettismo parlando di pregiudizi e di stereotipi con un ritmo travolgente

di Redazione

TRENTO. Con l’arrivo dell’autunno si accendono i riflettori sulla Grande Stagione del Teatro di Villazzano, la rassegna principale che anche quest’anno porterà sul palco alcune delle voci più amate della scena teatrale italiana. A inaugurare la stagione, domani giovedì 7 e venerdì 8 novembre, sarà Marco Cavallaro con la sua nuova commedia romantica “Un amore di peso”, una riflessione ironica e profonda sull’amore oltre i pregiudizi e gli stereotipi. Una storia che esplora l’amore attraverso il prisma dei pregiudizi sociali e delle differenze fisiche. Giorgio, il protagonista, è innamorato della bellissima Lara, sua capo d’azienda. Tuttavia, il destino ha altri piani quando Cupido scocca una freccia e Giorgio si innamora perdutamente di Carla, una donna completamente diversa da Lara. Le differenze tra Lara e Carla sono evidenti sia in termini calorici che sociali. Questa dicotomia mette Giorgio di fronte a un dilemma: ascoltare i giudizi della società o seguire il proprio cuore? Con l’aiuto del suo amico Mario,
Giorgio si trova a navigare tra battute, commenti e critiche, in una società che pone l’apparire al di sopra dell’essere.

 

 Ecco come Mauro Canova parla dello spettacolo: "Dal punto di vista scenico, lo spettacolo è una gioia per gli occhi: colori, luci, movimenti, costumi… tutto partecipa a dare un’impressione di dinamismo e di vitalità, sfociando, a tratti, in una citazione-parodia del vaudeville (interessante in tal senso la performance canora di Stella Pecollo). Il ritmo, a tratti scatenato, e che chiama attori e macchinisti ad un incessante lavoro, ottiene l’effetto di mostrare al pubblico lo specchio di una vita (la nostra) centrifugata, in cui manca la riflessione, ma dove tutto procede per frasi e pensieri preconfezionati, fino a concretizzarsi plasticamente nella scena convulsa dell’hotel in cui i quattro protagonisti diverranno, loro malgrado, dei cosplayer, vestendo i panni del medesimo personaggio. Ci è parsa una soluzione molto intelligente che pone i quattro (finalmente) sullo stesso piano, ma allo stesso tempo ne snatura l’identità e li uniforma a soggetti intercambiabili: maschere vittime dei propri stereotipi. I quattro attori (Cavallaro nel ruolo di Giorgio, Valeria Stredini in quello di Lara, Stella Pecollo nel ruolo di Clara e Rosario Petix che ha impersonato Mario), sono stati molto bravi, persuasivi nel rendere i rispettivi personaggi senza scadere nella volgarità o indulgere al macchiettismo (come troppo spesso si assiste, specie in programmi televisivi); hanno saputo imprimere un gran ritmo ad uno spettacolo di circa due ore che son trascorse in modo lieve e piacevole.

 

 Nello spettacolo risaltano, tra l’altro, un uso sapiente ed efficace delle luci, che si sono armonizzate alla perfezione con i complessi e, talvolta convulsi, movimenti scenici. La regia di Cavallaro, tutta giocata sul movimento e sul ritmo, è risultata impeccabile, così come convincente ci è parso anche il testo, della cui recondita profondità abbiamo detto, ma, al contempo, ricco di battute ed arguzie che hanno divertito il pubblico verezzino il quale ha tributato allo spettacolo un omaggio finale e ripetuti applausi a scena aperta". 

 Da qui in avanti, otto appuntamenti tra comicità, satira, teatro brillante e sguardi contemporanei. Un cartellone costruito con l’idea di divertire ma anche far pensare, con un’offerta popolare e
accessibile, senza rinunciare alla qualità artistica. Tra i protagonisti della stagione: ● Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi con Ci prendesse un colpo (5 dicembre), ● Andrea Lupo e Mara Di Maio con Se mi lasci non vale (19 dicembre), ● Stefano Chiodaroli in La battuta atomica (16 gennaio), ● I giovani talenti di Agricantus in Ho adottato mio fratello (20 febbraio) ● Il trio comico Andrioli–Checcacci–Degl’Innocenti con Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti (6 marzo), ● Il ritorno sul palco di Mario Cagol con Spazio. Ultima dentiera (27 marzo), Gli spettacoli inizieranno sempre alle ore 20.30 e rappresentano il cuore pulsante della stagione, 2025/2026, che quest’anno si sviluppa attorno al nuovo tema “Fatto con intelligenza teatrale”. Un
invito a vivere il teatro come spazio autentico

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