Nasce la "casa di Reinhold Messner": non un museo tradizionale ma un luogo che fonde esperienze personali e riflessioni sulla natura
Il progetto è stato ideato dall'alpinista e dalla mogli Daine che sottolinea: “Gli oggetti esposti provengono tutti dalla nostra casa e possono essere toccati e vissuti dai visitatori"

In Alto Adige, sull’antica stazione a monte della funivia del Monte Elmo, nasce la Casa di Reinhold Messner, un progetto ideato dall’alpinista e dalla moglie Diane, in collaborazione con la società 3Zinnen AG Dolomites. Non si tratta di un museo tradizionale, ma di un centro culturale che fonde esperienze personali, natura, arte e sostenibilità, con un chiaro focus sulla riflessione sui grandi temi contemporanei.
Il MMM Monte Elmo era stato inizialmente pensato come MMM Roca, settimo dei Musei del re degli ottomila, dedicato all'arrampicata. Il progetto era però tramontato nel 2024 a causa di divergenze di vedute ed opinione ed è stato trasformato nel Reinhold Messner Haus, un luogo più ampio e aperto al dibattito su temi legati alla montagna e all'alpinismo. Insomma, è una casa che racconta storie. Al suo interno sono esposti oggetti provenienti dal Tibet, dalla Mongolia, dal Giappone e dal Sud America. È visibile anche lo scarpone da montagna del fratello di Messner, Günther, ritrovato nel 2005, sul versante Diamir del Nanga Parbat, a circa 4600 metri di quota.
“Gli oggetti esposti provengono tutti dalla nostra casa”, ha sottolineato varie volte Diane Schumacher. La collezione verrò aggiornata regolarmente e gli oggetti possono essere toccati dai visitatori.
L’inaugurazione della Casa Messner è prevista per sabato 28 giugno. La struttura sarà aperta quotidianamente dalle 9:30 alle 16:45, con ultimo ingresso alle 16:00. È raggiungibile sia con la cabinovia Versciaco-Monte Elmo che con la cabinovia Helmjet Sexten.
“Un assessore – ha detto il Re degli Ottomila durante la presentazione alla stampa avvenuta il 26 giugno – voleva obbligarmi a realizzare l’opera nel fondovalle, ma abbiamo deciso che questa casa doveva sorgere in quota, dove la montagna è selvaggia, e dove è necessario che il visitatore decida di venire per fare questa esperienza”.












