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Trento
01 luglio | 06:00

Obiettivi (sulla carta) raggiunti ma quale bilancio per la Music Arena tra spettatori, allestimenti e artisti? Il rapper Geolier traina il week end e Diodato chiede di "avvicinarsi"

Archiviato il primo week end di concerti del Trento Live Fest alla Music Arena con oltre 7 mila presenze spalmate tra 7 artisti e tre eventi. Come è andata? Intanto nel fine settimana il secondo giro di appuntamenti

Foto di Elena Pegoretti

TRENTO. Nel mezzo del cammin del Trento Live Fest, la cui prima tranche di concerti ha animato il fine settimana scorso la Music Arena, è già possibile avanzare un bilancio, anche se parziale, della rassegna musicale.

 

Partiamo dal pubblico, con i numeri che apparivano, pur a fronte di un cartellone all'insegna di nomi in grado comunque di "muovere" un bacino medio/grande, il vero tasto "dolente". Particolari timori, va detto, erano dettati dagli spettri del passato, e il riferimento è alle diverse débâcle registrate l'estate scorsa – con un disequilibrio di oltre 2 milioni di euro e il relativo commissariamento del Centro servizi culturali Santa Chiara – che hanno però dato il La a un "new deal" per la Music Arena, quello targato Friends & Partners, per tramite della business unit Magellano Concerti (unica partecipante all'avviso di Trentino Marketing/Trentino Sviluppo).

 

Obiettivo "rilancio" dell'area centrato? Potremmo dire, a metà del percorso, parzialmente. Si resta, probabilmente, sotto le attese per affluenza, anche se i target messi a bando sono stati archiviati con successo dagli organizzatori.

 

Seppur infatti non si possa parlare di grandissimi numeri, nelle prime tre serate – Diodato-Lucio Corsi-Mazzariello, Geolier-Ele A e Rose Villain-Coma_Cose – gli spettatori complessivi sono stati oltre 7 mila, anche se dagli organizzatori non arrivano al momento dati ufficiali. A trainare il carro, con un leggero distacco, la serata di sabato con il rapper partenopeo nel ruolo di headliner che ha registrato poco più di 3 mila spettatori, a fronte dei 2 mila della serata inaugurale e dei circa 2.400 di quella di domenica. 

 

Ma quali erano gli obiettivi prefissati? La (volutamente vaga?) richiesta messa a bando prevedeva almeno 4 eventi musicali con un pubblico pagante (a prezzi che non sembrano proprio pop) di almeno 7 mila spettatori (complessivi o per appuntamento?) e, pur sottolineando come l'asticella non fosse stata fissata nel punto più alto possibile (se si guarda alla capienza dell'area), dopo tre eventi la soglia è stata superata, in attesa di capire i numeri del prosieguo del festival che riaccenderà i riflettori da giovedì 3 a sabato 5 luglio.

 

Lasciamo però i numeri, per parlare del Trento Live Fest "in carne e ossa": parliamo della proposta artistica e della "gestione e allestimento" della location, con entrambe le voci che possono essere annoverate nella casella "plus".

 

Partiamo dal cartellone. E' evidente come i nomi messi in campo abbraccino un ventaglio di artisti tra i più apprezzati in Italia e capaci di intercettare diversi tipi di pubblico e gusti musicali. La partenza "cantautorale" ha messo infatti insieme Diodato (tra le voci più eleganti e intense, nonché più premiate, della scena musicale), Lucio Corsi (forse la più bella sorpresa del cantautorato italiano contemporaneo scoperta dal grande pubblico dopo l'esperienza Sanremese) e la "promessa" Mazzariello che, va detto, non ha certo sfigurato di fianco ai due big, con il risultato di un triplo live all'insegna del rock cantautorale di qualità e capace di rimarcare, cosa non scontata, che la musica di successo può anche non dimenticarsi delle parole.

 

Il secondo e il terzo round del festival hanno registrato una virata dal punto di vista delle sonorità. Ad accendere la Trentino Musica Arena sabato 28 giugno – dopo l'apprezzabile live street pop della della rapper Ele A – è stato Geolier: vero e proprio fenomeno musicale della scena urban, l'artista partenopeo si è presentato a Trento con il suo classico outfit (t-shirt, cappellino e occhiali da sole) e ha trascinato il pubblico con i brani del suo ultimo doppio disco "Dio lo sa", oltre che dei suoi lavori precedenti, fino all'attesissima hit sanremese “I p’ me, tu p’ te”.

 

Domenica è stata invece la volta del doppio live di Rose Villain e dei Coma_Cose: ad aprire la serata la coppia milanese (sia nella musica che nella vita) che dopo aver subito messo in chiaro l'affetto "reciproco" con la città di Trento, ha proposto varie canzone dell'ultimo album "Vita Fusa" assieme a quelle più apprezzate del suo percorso artistico, dagli esordi all'oggi. Fino all'attesissima "Cuoricini" che, ancora "calda" dal palco dell'Ariston, ha saputo far "fibrillare" anche il pubblico trentino.

 

A seguire, l'attesissima headliner Rose Villain, in città per la prima del suo Summer Tour 2025: l'artista milanese, sull'onda del tormentone estivo con Tony Effe “Victoria’s secret”, che in scaletta non poteva mancare, ha trascinato l'Arena con i suoi successi più apprezzati tra cui quelli dell'ultimo album "Radio Vega", che si sono intrecciati con quelli dei capitoli precedenti "Radio Gotham" e "Radio Sakura". Immancabili, poi, i tormentoni sanremesi come "Click Boom" e "Fuorilegge".

 

Una riflessione va poi fatta sull'allestimento dell'area, che riesce a portare sul prato verde della Trentino Music Arena il "mood" di un vero e proprio festival. E' stato ricreato infatti un vero e proprio villaggio capace di accogliere il pubblico, senza però risultare "invadente", con punti di ristoro dedicati al food & beverage, spazi dedicati al relax e aree interattive, oltre che un supermarket a disposizione del pubblico.

 

Un supplemento di riflessione, forse, riguarda la suddivisione dei pit. Non tanto la vicinanza al palco, ma il beneficio di posizione non sembra giustificare la differenza di prezzo, che si aggira comunque sul minimo sindacale.

 

E ora, con la time line del Trento Live Fest ferma al 50 per cento, per il bilancio definitivo non resta che aspettare la seconda tranche di live in programma da giovedì a domenica: protagonisti, in ordine di serata, l’attesissima data zero del “Festival Tour 2025” di Fabri Fibra, Tananai e la band Eugenio In Via Di Gioia. Poi domenica il "gran finale", con Alessandra Amoroso, La Rappresentante Di Lista e Bigmama.

 

Una differenza di quest’estate, rispetto all'anno scorso, è che non c'è il coinvolgimento di band trentine o l'allestimento di iniziative di carattere culturale per stimolare il settore. Insomma, sembrano esserci i numeri sulla carta, e parlare di flop potrebbe essere ingeneroso, ma la Trentino Music Arena stenta a decollare, nonostante cambi di gestione, la proposta di line up varie ed eventuali e più artisti accorpati nel cartellone. La risposta del pubblico è calda, ma non caldissima, e non resta che citare Diodato durante il live e la richiesta di "avvicinarsi al palco" perché altrimenti si sembra ancora meno.

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