Riparte “Verba non volant”, la rassegna per capire l’attualità attraverso l’antichità. A Belluno Canzio Dusi, che si occuperà del legame tra Ia e mondo classico
Ripartono nel rinnovato liceo Tiziano gli incontri che portano alla scoperta del filo rosso che unisce i temi dell’attualità con il mondo classico. Domani, venerdì 14 novembre, nell’aula magna dell’istituto parte infatti la seconda edizione della rassegna “Verba non volant”: ospite sarà il docente Canzio Dusi, che esplorerà le connessioni tra Ia e cultura greca e latina

BELLUNO. Ripartono nel rinnovato liceo Tiziano gli incontri che portano alla scoperta del filo rosso che unisce i temi dell’attualità con il mondo classico. “Filo conduttore di questa seconda edizione della rassegna è il tentativo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di intraprendere, ancora oggi, gli studi classici, facendo emergere il legame esistente tra passato e presente”, afferma a Il Dolomiti Valentina Melis, presidente dell'associazione Ex alunni liceo Tiziano.
La rassegna si chiama "Verba non volant" ed è promossa dall’associazione in collaborazione con l’istituto Galilei-Tiziano di Belluno. Dopo i primi cinque incontri svoltisi a cavallo tra il 2024 e l’inizio del 2025, si riparte dunque domani, venerdì 14 novembre alle 18, nell'aula magna del liceo.
A guidare la platea nella cultura classica sarà Canzio Dusi, manager e docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nonché ex alunno del liceo bellunese, dove aveva già tenuto un primo incontro sull’intelligenza artificiale. “Dusi era venuto a trovarci per un convegno che ha preceduto l’inizio della rassegna - spiega Melis - per parlare di Ia e dell'importanza che ancora oggi riveste la laurea in filosofia, perché fornisce un bagaglio culturale e una capacità di visione che derivano proprio da studi di tipo umanistico. Ora sarà di nuovo nostro ospite per esplorare le connessioni dell’Ia con la cultura latina e greca e con la storia”.
Il titolo della conferenza è infatti “L’intelligenza artificiale ha studiato al classico? Connessioni tra storia, classicismo e Ai”. In particolare, il relatore proverà a rispondere ad alcune domande, tra le quali: l’Ia è stata addestrata anche su questi temi? Quale approccio ha? E quale impatto sta avendo l’uso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale sulla ricerca storica e filologica, sull’analisi e sulla comparazione dei reperti e dei documenti antichi?
“Sono tutti argomenti attuali - conclude Melis - ad esempio lo scorso anno abbiamo trattato le Olimpiadi, tema caldo oggi per la provincia di Belluno ma in realtà, come sappiamo, nate nell’antica Grecia: serve infatti un approfondimento classico se vogliamo capirne l’origine e l’evoluzione nel corso dei secoli. Lo stesso vale per la tecnologia moderna: d’altronde, se l'intelligenza artificiale è l’eco del pensiero umano, allora il classicismo è la sua radice”.
Il successivo appuntamento sarà il 5 dicembre, con la giornalista e scrittrice Raffaella Case, anche lei ex alunna del liceo Tiziano.












