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Belluno
13 gennaio | 17:28

Confindustria, le aziende incontrano i giovani: “Imprese devono innovare, aprirsi al cambiamento e ascoltarvi. La montagna può essere un laboratorio per il futuro"

Al via “Orientafuturo”, due mattinate di incontri tra le imprese bellunesi e gli studenti delle superiori: “L’obiettivo non è raccontarvi i percorsi formativi e di studio, ma le realtà imprenditoriali che la provincia offre"

BELLUNO. Due mattinate per i giovani e con i giovani: a organizzare gli incontri tra le imprese bellunesi e gli studenti delle classi quarte delle superiori è il Gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Belluno Dolomiti, che vuole far vedere loro cosa offre il territorio. “L’obiettivo non è raccontarvi i percorsi formativi e di studio, ma le realtà imprenditoriali che la provincia offre. Siamo abituati a sentir parlare del mondo dell’occhialeria, ma c’è tanto altro ed è giusto che ne veniate a conoscenza”.

 

A parlare ai ragazzi è Margherita Vascellari, delegata education del Gruppo, inaugurando questa edizione di “Orientafuturo”, l’evento di orientamento promosso già da qualche anno ma che si propone ora con un format nuovo grazie alla collaborazione con il Teatro Educativo di Bologna. L’attività prevede infatti un mix tra teatro d’improvvisazione, interazione digitale con gli studenti tramite smartphone e approfondimento con le testimonianze degli imprenditori. E questa edizione ha puntato ancora più in alto: se già dallo scorso anno le aziende coinvolte sono circa 30, raddoppia invece il numero di studenti che passano da 250 a 500. “Di solito le realtà del territorio sono scoperte in famiglia - prosegue Vascellari - ma noi vogliamo darvi un'opportunità in più per farlo direttamente con loro”.

 

La prima mattinata si è svolta questa mattina, martedì 13 gennaio, presso il Centro Giovanni XXIII di Belluno alla presenza di 14 imprese (Da Canal trasporti e logistica, Dolobot, Ecs, Epta, EZ Language, Firex, Funivie Arabba, Larin, Lavina Costruzioni, Sicet, Sinteco – A Bucci Automations Division, TH Resorts, Trenti, Walber). Domani invece sarà il turno di Feltre, dove altrettante realtà incontreranno i giovani all’Istituto Canossiano (Areatecnica, Arlecchino, Bauunternehmung, Clivet, De Rigo Refrigeration, Edil Costruzioni, Hotel Doriguzzi, Imap, Lattebusche, Manifattura Valcismon, Meccanostampi, Nodopiano, Sicet, Technowrapp, Vemer).

 

Ad aprire è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, che si rivolge direttamente alla platea di studenti. Un po’ inevitabilmente esordisce citando i dati del trend demografico provinciale: stando all’ultimo report di Fondazione Nord Est, infatti, tra il 2011 e il 2024 il saldo migratorio è costantemente negativo e ad andarsene sono soprattutto i giovani tra 18 e 34 anni altamente qualificati (qui i dati). “Non sono solo statistiche - commenta Berton - ma una ferita che riguarda il nostro presente e il nostro domani, perché così il territorio perde innovazione, idee ed energie. Il futuro infatti appartiene ai giovani che sapremo trattenere ma soprattutto quelli che sapremo attrarre, e per farlo dobbiamo offrire prospettive concrete, ascolto e rispetto. Tuttavia non sono qui per dirvi restate a tutti i costi, ma di scegliere con consapevolezza”.

 

Lo sguardo va anche alla tragedia di Crans-Montana, dove numerosi giovanissimi sono rimasti uccisi o feriti nell’incendio di un locale. “In mezzo a tanto dolore - osserva - sono emerse anche storie di coraggio e senso civico, di ragazzi che hanno scelto di non pensare solo a se stessi aiutando gli altri a mettersi in salvo. In quei gesti c’è un messaggio prezioso: la responsabilità individuale e collettiva può fare la differenza”.

 

Come Confindustria crediamo in voi - prosegue - e in quello che questo territorio ha da offrire, ma dobbiamo costruire opportunità insieme. Le imprese devono innovare, aprirsi al cambiamento e ascoltare le vostre aspirazioni, mentre voi avete il diritto e il dovere di porre domande, pretendere coerenza e anche di andare a votare: abbiamo bisogno di voi, delle vostre idee e della capacità di leggere il mondo in modo nuovo”.

 

Infine, il digitale. Una periferia competitiva quale vuole essere la provincia di Belluno deve puntare su competenze, startup, innovazione in un mondo in cui la manifattura da sola non basta più (qui l’articolo). “La montagna può essere un laboratorio per il futuro e questa provincia può diventare un polo di competenze, innovazione e qualità della vita ma servono visioni comuni e alleanze tra scuole, impresa e istituzioni. Orientafuturo è perciò un’esortazione a non lasciare che il domani ci scivoli addosso, ma viverlo da protagonisti. Se anche andate via, ricordatevi che qui ci sono tante cose da fare, tra cui avviare imprese: spero perciò che Belluno possa essere per molti di voi un luogo da cui partire, ma soprattutto dove tornare per costruire qualcosa di nuovo” conclude Berton.

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