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FVG
08 aprile | 10:21

Lo storico dialetto di Fiume inserito dalla Croazia nel registro dei beni culturali: "Il fiumano è vivo e in continua evoluzione"

Si tratta di un idioma appartenente alla famiglia dei dialetti veneti, un tempo marcatamente diffusi anche nella sponda orientale dell'Adriatico. Grande soddisfazione è stata espressa dagli esponenti della Comunità italiana di Fiume

TRIESTE. Lo scorso martedì, 7 aprile, il governo della Croazia ha approvato l'inserimento dello storico dialetto della città di Fiume nel registro dei beni culturali immateriali previsto dal Ministero della cultura, riconoscendo pertanto la valenza storica e sociale della minoranza d'appartenenza che ancora oggi vive a Fiume e parla il dialetto fiumano come un patrimonio culturale da tutelare.

 

Il dialetto fiumano (o “fiuman”, nella denominazione locale) è una delle diverse declinazioni del dialetto veneto sviluppatesi lungo le sponde orientali dell’Adriatico, radicate nel contesto linguistico della città a partire dal medioevo e consolidate nei secoli successivi sotto la forte influenza culturale veneziana, che ne ha contribuito a modellare l’evoluzione e l’identità fino agli sconvolgimenti etnici e sociali del Novecento, che hanno progressivamente riconfigurato le questioni linguistiche su scala europea, e segnato il declino dei dialetti fino alle tutele e ai recuperi degli anni recenti.

 

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione da parte dalla Comunità degli italiani di Fiume, evidente anche nelle parole del consigliere comunale della città Enea Dessardo, che ai media locali ha definito il provvedimento un “traguardo importantissimo” reso possibile anche dall'impegno di Melita Sciucca, già presidente della Comunità e fondamentale nel “dimostrare al Ministero della Cultura che il fiumano è ancora presente, vivo e in continua evoluzione, e che quindi merita di essere protetto”.

 

Il fiumano entra così nel novero dei dialetti protetti della Croazia come culmine di un lungo percorso, passato anche attraverso il riconoscimento analogo dei dialetti istriani dell'istro-veneto e dell'istrioto, entrati in lista tra il 2021 e il 2023.

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