Aquafil, i lavoratori in stato di agitazione pronti a fare sul serio: ''Blocco degli straordinari''
Si fa strada anche l'ipotesi del rallentamento improvviso della produzione con fermi macchina e di linea. Questo produrrebbe di conseguenza la messa in ferie o in recupero riposi dei lavoratori interinali

ARCO. Avevano messo le bandiere, avevano annunciato lo stato di agitazione, chiesto e richiesto un cenno da parte dell'azienda ma, a quanto affermano i sindacalisti, da parte di Aquafil nessuna volontà di confronto.
Cgil, Cisl e Uil, con l'unità sindacale allargata anche alle sigle autonome, nelle scorse settimane hanno fatto partire la protesta, lasciando però all'Rsu la decisione delle modalità, delle tempistiche e dell'intensità.
"Con la presente - scrive la Rsu - visto lo stato di agitazione proclamato in data 27 ottobre, avendo a tutt’oggi registrato alcuna disponibilità, siamo a comunicare quanto segue a decorrere dal 20-11-2017". E segue la lista delle azioni di contrasto che prevede il blocco degli straordinari ma non solo.
"Pur riconoscendone la grande valenza ed importanza dei Corsi di formazione - spiega la Rsu - non verranno più sottoscritti progetti formativi che prevedono finanziamenti se non anticipatamente concordati, definiti e condivisi".
Ma si pone anche la questione dello sciopero, partendo dalle modalità: "Viste le modifiche tecnico ed organizzative intercorse nel tempo, l’accordo sulla gestione dei comandati lo riteniamo non più adeguato e necessita di una revisione cosi come previsto dal CCNL art.67, pertanto lo riteniamo sospeso fino ad una nuova ridefinizione".
A questo sembra aggiungersi anche l'ipotesi di una lotta non scritta come il rallentamento improvviso della produzione con fermi macchina e di linea. Questo produrrebbe di conseguenza la messa in ferie o in recupero riposi dei lavoratori interinali.
C'è inoltre da segnalare che l'impianto gemello tedesco sarà in stop da metà dicembre ai primi giorni di gennaio. E che il 27 novembre Aquafil sarà quotata in Borsa.











