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Chiude Limoni, la Uiltucs-Uil: "Le ragazze l'hanno saputo 13 giorni prima. E' stata una doccia fredda per loro"

Limoni ha aperto la procedura di mobilità, a livello nazionale, per tutte le dipendenti con contratti a tempo indeterminato ma a Trento solo una ragazza lo aveva e sarà ricollocata a Duglas. Un'altra era una stagista e le altre quattro a tempo determinato. Per due scatterà la disoccupazione

Pubblicato il - 29 dicembre 2017 - 18:51

TRENTO. "Una doccia fredda", così la definisce Annalisa Santin, la delegata sindacale della Uiltucs-Uil che sta seguendo il caso delle ragazze di Trento che lavoravano a Limoni, la profumeria di via Oss Mazzurana che ha chiuso in questi giorni. "Sono tutte ragazze molto giovani - spiega Santin - e hanno saputo il 13 dicembre che il negozio avrebbe chiuso il 26. Quindi senza nessun preavviso, a pochi giorni da Natale, hanno avuto la notizia dalla capo area che sarebbero rimaste senza un lavoro. Una cosa bruttissima anche perché Limoni, che pure sta chiudendo vari negozi in tutta Italia, non aveva inserito Trento tra i luoghi che avrebbe lasciato. Insomma, neanche 15 giorni di preavviso per le 6 ragazze che sono letteralmente entrate nel panico". 

 

Oggi noi de il Dolomiti abbiamo dato notizia della chiusura del negozio e nell'articolo abbiamo scritto che le ragazze sono state messe in mobilità. "Effettivamente la procedura di mobilità di fatto è stata aperta a livello nazionale da Limoni - prosegue Santin - che sta facendo tagli del personale in tutta Italia. Purtroppo la procedura è aperta solo per i lavoratori/trici con contratti a tempo indeterminato e non per i tempi determinati e tra le sei ragazze che lavoravano a Limoni Trento solo una è a tempo indeterminato. A lei è stata proposta una collocazione presso il punto vendita di Douglas di Trento (Douglas infatti ha acquisito Limoni e La Gardenia negli ultimi mesi ndr). Una delle altre ragazze era una stagista, quindi, rimarrà a casa senza nessun altra forma di tutela. Le altre quattro hanno tutti contratti a tempo determinato in scadenza".

 

Ad una delle ragazze, che tra l'altro era in maternità, il contratto scadrà il 31 dicembre e quindi andrà automaticamente in disoccupazione, ad un'altra il 2 gennaio, e anche per lei scatterà la disoccupazione. "L'azienda - completa Santin - ha inizialmente proposto per tutte il trasferimento presso i negozi Douglas di Merano e Bolzano. Inutile dire che per 20 ore a settimana nessuna avrebbe mai accettato di trasferirsi a Bolzano o a Merano con le spese di trasferta a carico delle lavoratrici. Per le altre due ragazze, il cui contratto scadrà nei prossimi mesi, siamo ancora in trattativa".

 

Insomma uno spaccato dei tempi moderni dove senza preavviso ci si trova senza un lavoro e con le prospettive azzerate. "E' stata una vera doccia fredda per le ragazze - conclude Annalisa Santin - la motivazione sarebbe una presunta disdetta da parte del locatore del contratto di locazione. A noi sembra l'ennesimo esempio di come, oggi giorno, si lasci la gente senza lavoro senza alcun preavviso".

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